“Ho due figli, ho detto loro che sarei diventata una sminatrice. L’hanno presa bene. Capiscono che è pericoloso ma, allo stesso tempo, è anche un modo per aiutare le persone”
Con queste parole Kateryna, 47 anni, racconta una quotidianità che in Ucraina accomuna sempre più donne: tra mine, instabilità e perdita di sicurezza, sono soprattutto donne e comunità a tenere insieme il presente e a rendere possibile il domani.
Ascolteremo la storia di Kateryna durante un talk dedicato al diritto al sogno in Ucraina al #WeWorldFestivalMilano.
A quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala, la guerra in Ucraina continua a ridefinire la vita quotidiana di milioni di persone. In questo contesto, parlare di sogni significa parlare di diritto al futuro: il diritto di dormire senza sirene, di tornare a scuola, di sentirsi al sicuro, ma anche di poter immaginare e costruire la propria vita.
Ti aspettiamo:
Domenica 17 maggio|15:30 -16:30
MusicRoom BASE Milano
Evento libero e gratuito. Prenota il tuo posto al link nelle stories
Con:
@laura_tognoni - Head of Programmes WeWorld Ucraina,
@davidemariadeluca - Giornalista Domani,
@martaserafini - Corriere della Sera e Autrice di Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina,
@arianna_arcara - Fotografa Cesura,
Svitlana Tereshchenko - Fondatrice e presidente di Boristene, Associazione Culturale Ucraina
Modera Giulia Cerqueti - Giornalista Famiglia Cristiana
Partendo dal nostro lavoro sul campo nell’ambito del progetto SMINA, finanziato dalla Cooperazione Italiana (
@aicskiev ), e da uno sguardo visivo sull’Ucraina contemporanea, l’incontro mette in dialogo giornalismo, fotografia e cooperazione internazionale per raccontare cosa significa oggi difendere il diritto al futuro, non come prospettiva lontana, ma come responsabilità concreta e urgente.
Ti aspettiamo!
Video credits:
@iva_sidash