“Alla piccola Ilaria,
desiderante e ostinata”.
È la dedica che mi sono auto vergata sul frontespizio della prima copia del mio libro che ho ricevuto ieri e da ieri mi tengo stretta.
Questo libro, che da oggi diventa vostro, è frutto di sei anni di studio, ascolto, e di tante, tantissime voci e storie di persone incontrare dal vivo, sui social, all’interno di collettivi e community. Sono in debito con ognuna di loro per avermi concesso tempo e cuore, desiderose non solo di rivendicare le proprie scelte o condizioni di (non) maternità, ma di aprirsi alle esperienze altrui con equità, eliminando per prime pregiudizi introiettati. A prescindere dalla nostra storia riproduttiva, è nell’unità dell’esperienza di tutte queste persone il senso profondo di queste pagine.
Sono stati sei anni fatti di momenti complessi, addirittura dolorosi e, se devo molto a
@giulilaino senza la quale questo libro sarebbe ancora tra i file degli amori cui è mancato il coraggio, devo molto anche ad
@alessandra_selmi di
@loremipsumliterary senza la quale mi sarei persa per strada e nella mia perenne paura di non essere abbastanza.
Grazie a
@milo.soardi che dopo aver letto il manoscritto mi ha detto che è un libro che non giudica ma fa sentire accoltə, oltre le aspettative sociali, le etichette, i pregiudizi, le scelte o condizioni di vita. “Accogliente”, è l’aggettivo più bello che potessi ricevere.
Questo libro è dedicato a
@michimurgia e anche a mia madre, Lucia Ferrari: per tutte le volte che ci siamo combattute, e al momento in cui abbiamo cominciato a vederci sospendendo il giudizio sulle scelte (o meno) dell’una o dell’altra.
Grazie a
@andreani_marco marito e padre di mio figlio, tra le altre cose, ma soprattutto migliore amico, alleato e compagno prediletto di brindisi e vita: tu, hai sempre saputo.
Chiudo con un augurio a me, perché oggi inizia un nuovo viaggio.
Chissà che, anche grazie a queste mie parole, ne giungano altre: a sollevare dubbi, a reclamare spazi e chiedere rappresentazione, ad abbracciarsi o contraddirsi per crescere ancora.
Con amore e rabbia,
Ilaria Maria Dondi
@einaudieditore