In italia una donna può diventare madre senza essere tenuta a informare il padre biologico. Oppure può avere un figlio attraverso la Pma con un conoscente complice, ma con cui non ha alcun legame sentimentale. Non può però avere un figlio da sola tramite eterologa, perché la legge 40 lo vieta. Può andare all’estero, ma deve avere le risorse economiche.
In Italia le madri single per scelta aumentano - e nell’inverno demografico sono un piccolo raggio di sole-. Perché la società corre, mentre la politica resta ferma e dei nostri corpi ancora decidiamo molto poco. Su
@7Corriere racconto le loro storie.
Grazie
@associazione_luca_coscioni (per tutto quello che fa, non solo per la collaborazione a questo pezzo)
@katiaminnitiberard e a tutte le donne che hanno condiviso con me le loro esperienze.
✒️Sara stringe tra le braccia Linda, la sua bambina di 5 mesi. «Prego mamme e papà, entrate pure». In un grande ospedale milanese sta per iniziare un corso sullo svezzamento. «E il papà?», domanda l’infermiera. «Il papà non c’è, ci sono io», risponde Sara. «Arriva più tardi? Gli teniamo un posto». «No, non c’è». Il papà non è in ritardo, non è scappato, non ha divorziato, non è morto. Il papà non esiste. Non c’è nemmeno un’altra mamma o una compagna. Sara ha messo al mondo Linda da sola, con la fecondazione assistita eterologa e un donatore. Non è una mosca bianca. Nel mondo il numero delle donne che sceglie di diventare madre da single cresce silenziosamente. Uno di quegli scatti della società rispetto a politica e istituzioni.
Le SMBC, dall’acronimo inglese Single Mother by Choice (Madri Single Per Scelta), si moltiplicano anche in Italia, soprattutto nelle grandi città. Nei gruppi Facebook e nei forum se ne contano quasi 700, ma un dato ufficiale non esiste. Il procedimento per fare un figlio da sole è vietato nel nostro Paese, intrappolato nell’articolo 5 dell’ultra discussa Legge 40/2004
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Madri Single, Legge 40, Pma, Luca Coscioni