TerraProject quest’anno compie vent’anni.
Nato nel 2006, è un collettivo di fotografi che lavora nell’ambito del documentario, intrecciando il proprio sguardo a temi sociali e ambientali; tuttavia fermarsi a questa definizione significa non coglierne la natura più profonda. TerraProject è anche, e forse soprattutto, un modo di intendere la fotografia: una pratica che rifiuta la velocità e l’isolamento dell’autore per costruire, invece, un tempo condiviso, fatto di ritorni e stratificazioni successive. In questo senso, il collettivo non è solo una forma organizzativa, ma diventa una posizione: una presa di distanza da un’idea individualistica dell’immagine e insieme la dimostrazione - oggi tutt’altro che scontata - che un approccio collettivo all’immagine può ancora essere il modo migliore per restituire la complessità del mondo. In una contemporaneità che premia la firma individuale, il riconoscimento immediato e la performance continua del proprio stile, TerraProject arretra come firma per aprire il racconto a una maggiore ampiezza.
Ma non è tutto. Oggi le immagini, lo sappiamo, devono arrivare subito, colpire immediatamente, esaurirsi nello stesso gesto con cui si impongono; e subito dopo sparire, sostituite da altre, identiche nel loro destino. Il presente consuma con la stessa velocità con cui produce.
È su questo punto che allora si apre un altro piano di lavoro: quello della durata e della dilatazione della temporalità. Da ormai due decenni, TerraProject sceglie un ritmo più lento e continuo: forse l’unico per lasciare emergere i territori, le vite e i conflitti che abitano il nostro mondo.
Un progetto, dunque, che lavora dentro il presente, senza mai rinunciare a opporsi ad alcuni dei suoi meccanismi più problematici.
@terraprojectnet @donati @micheleborzoni @pietropaolini @rocco_rorandelli
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1. Srinagar, India. (Kashmir, 2010)
2. Neurath, Germania. (Silent Springs, 2024)
3. Spadschansky, Ucraina. (Archipelago Russia, 2017)
4. Srinagar, India. (Kashmir, 2010)
5. Yungas, Bolivia. (Bolivianas, 2011)
6. Gerico, Cisgiordania. (Inshallah, 2014)
7. Obiliq, Kosovo. (Between Eagles and Stars, 2017)