TerraProject collective

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Collective of 4 photographers founded in 2006 @micheleborzoni @donati @pietropaolini @rocco_rorandelli Florence | Rome - ITALY
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✨️ IL FUTURO HA LO SGUARDO DEI BAMBINI ✨ 📸 A scuola non si impara solo a scrivere, ma anche a guardarsi. Con il progetto Ritratti del Futuro, gli alunni della Primaria “A. S. Novaro” hanno preso in mano l’obiettivo per raccontare chi sono, senza filtri e con tutta la loro autenticità. Dallo scatto in autonomia davanti allo specchio, fino al tocco creativo del colore sulle stampe in bianco e nero: un viaggio collettivo che trasforma l’annuario scolastico in un’opera d’arte corale. 📌Ci vediamo ad agosto al Vada Photo Festival per scoprire le loro visioni installate intorno alla Torre di Vada. Perché il futuro, dopotutto, inizia tra i banchi. Residenza d’artista a cura dei @terraprojectnet #progettofotografico #fotografia #fotobambini Progetto fotografico | Progetti fotografici italiani | Progetto fotografico con bambini di scuola primaria
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2 days ago
📸 TerraProject 👈🏻 TerraProject nasce a Firenze nel 2006 da un'idea semplice quanto radicale: che quattro fotografi con una visione condivisa possano raccontare il mondo meglio di chiunque altro. 🏆 Oggi quell'idea ha vinto due World Press Photo, ha riempito le sale del MAXXI e della Fondazione MAST, ha attraversato le Rencontres d'Arles e raggiunto musei in quattro continenti. Ha costruito un archivio unico di documentazione del territorio italiano e ha firmato reportage che hanno cambiato il modo di guardare temi sociali e ambientali.🌱 Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini, Rocco Rorandelli. Quattro nomi. Una voce sola. @terraprojectnet #terraproject #progettofotografico #fotografia Progetto fotografico | Collettivo fotografico | Progetti fotografici italiani
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4 days ago
Silent Springs documenta l’ascesa dei movimenti non violenti per il clima in Europa, mappando un’urgenza generazionale nata dall'accelerazione del collasso ambientale. Presentato come un manifesto contemporaneo, Michele Borzoni e Rocco Rorandelli combinano fotografie che ripercorrono le fasi dell'azione, dalla pianificazione e dall'accampamento fino alla costruzione di barricate e blocchi, con un glossario che analizza il linguaggio, le tattiche e le istanze dell'azione climatica. Prendendo in prestito il titolo dal fondamentale libro di Rachel Carson del 1962, ma riformulato al plurale, Silent Springs cattura la portata della mobilitazione di massa insieme alla realtà vissuta dai partecipanti per esplorare le speranze, le relazioni e gli ecosistemi informali che legano queste giovani generazioni. Silent Springs è un progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura @mic_italia @creativita_contemporanea , realizzato da @fondazionestudiomarangoni in collaborazione con @murateartdistrict e con la partnership culturale di @murateartdistrict e @iic_zagabria Silent springs verrà pubblicato da @jointsloose a luglio 2026. @micheleborzoni @rocco_rorandelli #DGCC #CreativitaContemporanea #Fotografia
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5 days ago
Partiamo così senza avervi anticipato niente! Non stiamo semplicemente facendo delle foto scolastiche, dietro questo specchio sta succedendo qualcosa di bello! * Coming soon: l’annuario più libero che abbiamo mai immaginato! Residenza d’artista a cura dei @terraprojectnet protagonisti: i bambini della scuola Novaro di Vada. 🫶
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5 days ago
This year marks the 10th anniversary of the earthquake in Central Italy, which our collective documented from day one and for the next five years. Between the end of 2025 and the beginning of this year, we returned to the region between Lazio and Marche to recount its places and communities, with two distinct projects. One, for the Varrone Foundation, focused on the local youth who decided to remain in the crater area despite the difficulties and the slow return to life. The other, for Action Aid Italia, focused on the services the organization provides to residents, highlighting in particular the work of volunteers who contribute to supporting the daily lives of those who live there. On Friday, May 8th, we will be in Rieti at a public meeting organized by the Varrone Foundation, where a volume dedicated to the anniversary will be presented, with an essay by Mario Calabresi. Quest’anno ricorre il 10mo anniversario del terremoto in Centro Italia, che il nostro collettivo aveva documentato sin dal primo giorno e per i successivi 5 anni. Tra la fine del 2025 e l’inizio di quest’anno, siamo ritornati nelle terre a cavallo tra Lazio e Marche per raccontarne luoghi e comunità, con due progetti distinti. Uno, per la Fondazione Varrone, si è concentrato sui giovani del territorio che hanno deciso di rimanere nella zona del cratere a dispetto delle difficoltà e del lento ritorno alla vita. L’altro, per Action Aid Italia, dove ci siamo focalizzati sui servizi che l’organizzazione fornisce ai residenti, raccontando in particolare il lavoro dei volontari, i quali contribuiscono a sostenere la vita quotidiana di chi vi abita. Venerdì’ 8 maggio saremo a Rieti ad un incontro pubblico organizzato dalla Fondazione Varrone, dove verrà presentato un volume dedicato all’anniversario, con un testo di Mario Calabresi. @actionaiditalia @mariocalabresi @micheleborzoni @donati @pietropaolini @rocco_rorandelli
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12 days ago
PROGRESO Talk di Pietro Paolini - Mercoledì 22 Aprile alle ore 18:30 “Il progetto porta con sé e nasce da delle domande semplici: cosa intendiamo davvero quando diciamo progresso? E soprattutto per chi? E a quale prezzo?” 📍Officine Fotografiche Roma - Via G. Libetta 1 (Metro B - Stazione Garbatella) 🎟 Ingresso: libero Per maggiori informazioni Tel. +39 06 97274721 [email protected] © Pietro Paolini ——— Il progetto di ricerca è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. #photography #DGCC #CreativitaContemporanea #Fotografia #StrategiaFotografia2025
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28 days ago
PROGRESO - Talk di Pietro Paolini Mercoledì 22 Aprile 2026 alle ore 18:30 il fotografo Pietro Paolini presenta il suo ultimo lavoro “Progreso”. Durante l’incontro l’autore racconterà il progetto, il percorso che lo ha generato e le riflessioni sul concetto di “progresso” oggi. “Dietro ogni promessa di crescita si intravede una stessa struttura: benefici distribuiti a pochi, costi assorbiti da molti. Un paese, il Messico, ma contesti diversi legati da una logica comune: quella delle nuove forme di estrattivismo. Il problema non è cosa, ma come e per chi. Progreso nasce qui: dal tentativo di restare dentro queste contraddizioni, di osservare senza semplificare, di ascoltare ciò che emerge ai margini delle narrazioni ufficiali.” 📍Officine Fotografiche Roma - Via G. Libetta 1 (Metro B - Stazione Garbatella) 🎟 Ingresso: libero Per maggiori informazioni Tel. +39 06 97274721 [email protected] © Pietro Paolini ——— Il progetto di ricerca è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. #photography #DGCC #CreativitaContemporanea #Fotografia #StrategiaFotografia2025
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1 month ago
Vi aspettiamo Lunedì 13 aprile alle ore 21.00 per l’incontro con Rocco Rorandelli, fotografo documentarista e membro fondatore del collettivo TerraProject! Dopo gli studi in Scienze Naturali, ha sviluppato un forte interesse per le questioni sociali e ambientali, collaborando con organizzazioni internazionali come OMS, Oxfam e Save the Children. I suoi lavori sono stati pubblicati su importanti riviste nazionali e internazionali come The Guardian, Le Monde, Newsweek e L’Espresso. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui un grant del Fund for Investigative Journalism per il progetto sull’industria del tabacco, da cui è nato il libro Bitter Leaves (2019), e l’Italian Sustainability Photo Award per un lavoro sulle comunità sostenibili. Irfoss Gallery, Corso Vittorio Emanuele II 264, Padova. Ingresso libero per i soci Irfoss (tesseramento disponibile all’ingresso)
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1 month ago
TerraProject quest’anno compie vent’anni. Nato nel 2006, è un collettivo di fotografi che lavora nell’ambito del documentario, intrecciando il proprio sguardo a temi sociali e ambientali; tuttavia fermarsi a questa definizione significa non coglierne la natura più profonda. TerraProject è anche, e forse soprattutto, un modo di intendere la fotografia: una pratica che rifiuta la velocità e l’isolamento dell’autore per costruire, invece, un tempo condiviso, fatto di ritorni e stratificazioni successive. In questo senso, il collettivo non è solo una forma organizzativa, ma diventa una posizione: una presa di distanza da un’idea individualistica dell’immagine e insieme la dimostrazione - oggi tutt’altro che scontata - che un approccio collettivo all’immagine può ancora essere il modo migliore per restituire la complessità del mondo. In una contemporaneità che premia la firma individuale, il riconoscimento immediato e la performance continua del proprio stile, TerraProject arretra come firma per aprire il racconto a una maggiore ampiezza. Ma non è tutto. Oggi le immagini, lo sappiamo, devono arrivare subito, colpire immediatamente, esaurirsi nello stesso gesto con cui si impongono; e subito dopo sparire, sostituite da altre, identiche nel loro destino. Il presente consuma con la stessa velocità con cui produce. È su questo punto che allora si apre un altro piano di lavoro: quello della durata e della dilatazione della temporalità. Da ormai due decenni, TerraProject sceglie un ritmo più lento e continuo: forse l’unico per lasciare emergere i territori, le vite e i conflitti che abitano il nostro mondo. Un progetto, dunque, che lavora dentro il presente, senza mai rinunciare a opporsi ad alcuni dei suoi meccanismi più problematici. @terraprojectnet @donati @micheleborzoni @pietropaolini @rocco_rorandelli ___________ 1. Srinagar, India. (Kashmir, 2010) 2. ⁠Neurath, Germania. (Silent Springs, 2024) 3. ⁠Spadschansky, Ucraina. (Archipelago Russia, 2017) 4. ⁠Srinagar, India. (Kashmir, 2010) 5. ⁠Yungas, Bolivia. (Bolivianas, 2011) 6. ⁠Gerico, Cisgiordania. (Inshallah, 2014) 7. ⁠Obiliq, Kosovo. (Between Eagles and Stars, 2017)
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1 month ago
Sense of place: quando un luogo diventa sguardo 📸🌍 Nel nuovo appuntamento di In/Quadro con @margherita_abbozzo entriamo in un tema centrale della fotografia contemporanea: il sense of place. Un’espressione che parla di radici, appartenenza, memoria, identità. Ma soprattutto di relazione: quella sottile e potentissima tra le persone e i luoghi che abitano, attraversano, ricordano. In fotografia significa una cosa precisa: non imporre uno sguardo, ma mettersi in ascolto. Avvicinarsi a paesaggi, quartieri, periferie e comunità con rispetto, attenzione e umiltà. Perché ogni luogo, anche il più marginale o apparentemente invisibile, custodisce un senso che merita di essere riconosciuto. Nel testo, Margherita Abbozzo attraversa queste riflessioni fino ad arrivare a TerraProject, collettivo fondato in Italia nel 2006 da Michele Borzoni @micheleborzoni , Simone Donati @donati , Pietro Paolini @pietropaolini e Rocco Rorandelli @rocco_rorandelli , che ha fatto della scrittura collettiva e di un approccio documentario rispettoso una precisa scelta di campo. E oggi, forse più che mai, scegliere come guardare significa scegliere da che parte stare. 👉 Leggi ora l’articolo sul nostro blog. Credits Testo: Margherita Abbozzo Immagini: TerraProject Photographers / @terraprojectnet Courtesy TerraProject #InQuadro #StudioMarangoni #SenseOfPlace #TerraProject #FotografiaContemporanea
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2 months ago
So many thanks to @terraprojectnet for these extraordinary days of photographic stories. And thank you all for being at @museomuacc @terraprojectnet - “Dayton’s Legacy” #terraproject #terraprojectphotographers @rocco_rorandelli @pietropaolini @donati @micheleborzoni
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2 months ago
Our latest project “Dayton’s legacy”, that we produced in Bosnia last year will be on display in CAGLIARI at MUACC with a public talk by Rocco Rorandelli TOMORROW, March 5th at 6pm. This new project continues TerraProject’s long-term investigation into forms of directed democracy: those political systems shaped and sustained by external powers, where sovereignty often remains partial and unresolved. Following the collective’s previous work in Kosovo, this project turns its attention to Bosnia and Herzegovina, a country whose constitutional framework and political identity were not the result of an internal reconciliation, but of an international agreement imposed to end a war. The work observes how external governance shapes daily life, identity, and expectation, while internal divisions continue to pull the country in opposing directions: between the Eurocentric aspirations of the Federation of Bosnia and Herzegovina and the political and cultural attraction toward Serbia and Russia within Republika Srpska, driven by the increasingly authoritarian and destabilising leadership of Milorad Dodik. The work was made possible with the support of the Department of Law at the University of Siena and funded by the European Union – Next Generation EU - Mission 4, Component 1, CUP B61I24000450006. @dgiur.unisi @micheleborzoni @donati @pietropaolini @rocco_rorandelli Full gallery at the LINK in bio
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2 months ago