VARCO APPENNINO è pronto!
Link in bio per lo shop e la video preview
>>>Prossime presentazioni:
9 luglio h21.30 @ Savignano sul Rubicone, Consorzio di bonifica @sifest@culturaeimmagine
10 luglio h 17 @fogliatonda Festival, Casa all’Alpe, Razzuolo (FI)
17 luglio h 10.30 @cortonaotm , Logge del Teatro, Cortona
25 luglio h 21.30 @festivaldelreportage , Chiostro del Museo dell’arte ceramica, Ascoli Piceno
In questo nuovo LOGGIA Dialogue, Simone @donati — fotografo e tra i fondatori del collettivo @terraprojectnet — ci accompagna dentro una pratica fondata sull’osservazione prolungata, sul ritorno nei luoghi e sulla relazione con ciò che resta ai margini dello sguardo.
Dall’Italia esposta di Hotel Immagine ai territori silenziosi di Varco Appennino, fino a Restanti e alle ricerche sul Casentino, il suo lavoro costruisce una geografia discontinua, fatta di squilibri ma anche di forme di adattamento quotidiano.
Un dialogo sul paesaggio come superficie stratificata, sulla durata come condizione del fotografare e sulla responsabilità di non semplificare la complessità del reale.
Leggi il dialogo completo sul nostro sito — link in bio.
#LoggiaDialogues #SimoneDonati #TerraProject #FotografiaItaliana #DesignAndArt
Partiamo così senza avervi anticipato niente!
Non stiamo semplicemente facendo delle foto scolastiche, dietro questo specchio sta succedendo qualcosa di bello!
* Coming soon: l’annuario più libero che abbiamo mai immaginato!
Residenza d’artista a cura dei @terraprojectnet
protagonisti: i bambini della scuola Novaro di Vada. 🫶
Quest’anno ricorre il 10mo anniversario del terremoto in Centro Italia, che @terraprojectnet aveva documentato sin dal primo giorno e per i successivi 5 anni. Tra la fine del 2025 e l’inizio di quest’anno, siamo ritornati nelle terre a cavallo tra Lazio e Marche per raccontarne luoghi e comunità, con due progetti distinti. Uno, per la Fondazione Varrone, si è concentrato sui giovani del territorio che hanno deciso di rimanere nella zona del cratere a dispetto delle difficoltà e del lento ritorno alla vita. L’altro, per Action Aid Italia, dove ci siamo focalizzati sui servizi che l’organizzazione fornisce ai residenti, raccontando in particolare il lavoro dei volontari, i quali contribuiscono a sostenere la vita quotidiana di chi vi abita.
Venerdì’ 8 maggio saremo a Rieti ad un incontro pubblico organizzato dalla Fondazione Varrone, dove verrà presentato un volume dedicato all’anniversario, con un testo di Mario Calabresi.
Our latest project “Dayton’s legacy”, that we produced in Bosnia last year will be on display in CAGLIARI at MUACC with a public talk by Rocco Rorandelli TOMORROW, March 5th at 6pm. This new project continues TerraProject’s long-term investigation into forms of directed democracy: those political systems shaped and sustained by external powers, where sovereignty often remains partial and unresolved. Following the collective’s previous work in Kosovo, this project turns its attention to Bosnia and Herzegovina, a country whose constitutional framework and political identity were not the result of an internal reconciliation, but of an international agreement imposed to end a war.
The work observes how external governance shapes daily life, identity, and expectation, while internal divisions continue to pull the country in opposing directions: between the Eurocentric aspirations of the Federation of Bosnia and Herzegovina and the political and cultural attraction toward Serbia and Russia within Republika Srpska, driven by the increasingly authoritarian and destabilising leadership of Milorad Dodik.
The work was made possible with the support of the Department of Law at the University of Siena and funded by the European Union – Next Generation EU - Mission 4, Component 1, CUP B61I24000450006.
@dgiur.unisi@micheleborzoni@donati@pietropaolini@rocco_rorandelli
Full gallery at the LINK in bio
Our latest project “Dayton’s legacy”, that we produced in Bosnia last year will be on display in CAGLIARI next week at MUACC with a public talk on March 5th at 6pm. This new project continues TerraProject’s long-term investigation into forms of directed democracy: those political systems shaped and sustained by external powers, where sovereignty often remains partial and unresolved. Following the collective’s previous work in Kosovo, this project turns its attention to Bosnia and Herzegovina, a country whose constitutional framework and political identity were not the result of an internal reconciliation, but of an international agreement imposed to end a war.
The work observes how external governance shapes daily life, identity, and expectation, while internal divisions continue to pull the country in opposing directions: between the Eurocentric aspirations of the Federation of Bosnia and Herzegovina and the political and cultural attraction toward Serbia and Russia within Republika Srpska, driven by the increasingly authoritarian and destabilising leadership of Milorad Dodik.
The work was made possible with the support of the Department of Law at the University of Siena and funded by the European Union – Next Generation EU - Mission 4, Component 1, CUP B61I24000450006.
@dgiur.unisi@micheleborzoni@donati@pietropaolini@rocco_rorandelli
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1. Ajila Masić, a student of the Islamic madrasa in Banja Luka, one of the institutions of Islamic education in a predominantly Serb entity.
2. Flags of various Balkan states on sale at the informal Gradska Pijaca market in Brčko. A multi-ethnic, self-governing district, Brčko was established following the Dayton Agreement as a neutral condominium between the Federation of BiH and Republika Srpska.
3. View of the Church of St. Luke the Evangelist, a Catholic church in Alipašino Polje, a large planned residential neighborhood in western Sarajevo.
4. Players from FK Borac Banja Luka during a training session. The club is a central cultural and sporting institution in the capital of Republika Srpska.
Ha inaugurato un paio di settimane fa al Museo Schauwerk di Sindelfilgen, Germania, la seconda tappa della mostra “NO PLACE LIKE HOME - Italian Photography since the 1980s” curata da Ralph Goertz. La mostra, organizzata da IKS Photo Düsseldorf, esplora le influenze della fotografia italiana sullo sviluppo della storia fotografica europea a partire dagli anni ‘80. In mostra anche una selezione da Varco Appennino (2016-2020), edito da Witty Books nel 2021.
Circa 300 opere offrono una prospettiva sull’Italia attraverso gli occhi di 42 fotografi. La gamma di opere esposte include ritratti, opere concettuali e seriali, fotografie contestualizzate socialmente, politicamente e culturalmente, e fotografia di paesaggio, che occupa un posto speciale nell’arte italiana.
Una mostra di IKS Photo Düsseldorf (@iksmedienarchiv ), Kunsthalle Darmstadt (@kunsthalledarmstadt ), SCHAUWERK Sindelfingen (@schauwerk_sindelfingen ) e la Draiflessen Collection Mettingen (@Draiflessencollection ).
NO PLACE LIKE HOME Italienische Fotografie seit den 1980er Jahren
01 Feb 2026–26 Jul 2026 Schauwerk Sindelfingen
Eschenbrünnlestraße 15
71065 Sindelfingen
A rimarcare l’importanza del territorio casentinese come scelta della sede di svolgimento del Festival, ce lo conferma Simone Donati, con un lavoro (anzi, il secondo) site specific -potremmo dire- proprio nella nostra vallata, commissionato all’autore per la seconda edizione del Festival.
Luoghi a volte dimenticati, ma che hanno tanto da raccontare sulla tradizione, sullo stile di vita lento, sulla cultura che cambia di paese in paese…
Vi aspettiamo per la terza edizione del Festival dal 12 giugno al 9 settembre 2026 nella splendida valle del Casentino.
From dawn to night, celebrating the 150th anniversary of @corriere
Our story about work, rhythm, and the frenetic lives inside the newsrooms of Milan and Rome.
Out today in @7corriere
Many thanks to @anna_corno , @bastefanelli , and @michelelovison for the trust.
Questo 2025 non è stato proprio un anno facile dal punto di vista personale ma fortunatamente la fotografia mi ha aiutato a rimanere in piedi. Sono contento di aver continuato a lavorare sul territorio del Casentino, con un progetto che spero nel 2026 prenderà una forma definitiva; ho proseguito con passione ed impegno il mio lavoro nella formazione con collaborazioni proficue e stimolanti insieme ad @accademiaitaliana , @fondazionestudiomarangoni , @insta.fiaf , @linea.project , @rufa_university ed @at_toscana + @cortonaonthemove ; con TerraProject abbiamo partecipato a Cronache d’acqua - Centro Italia, una bella commissione di Gallerie d’Italia ed abbiamo iniziato altri progetti molto interessanti che vedranno la luce nel 2026, l’anno del nostro 20mo anniversario; infine ho avuto la fortuna di poter fotografare la lotta di gruppi come il Collettivo di fabbrica della GKN e dei SUDD Cobas che danno speranza e forza a questioni importanti per il territorio toscano e non solo.
Quindi avanti tutta per un 2026 che spero porti altrettante soddisfazioni, ed un pò di tranquillità in più.
1-4: “Su nella valle” per il Festival della Fotografia Italiana @cifa_centrofotografiaautore
5-8: “Il Campo sperimentale” in Cronache d’acqua con @terraprojectnet per @gallerieditalia con @greenandblue.ambiente
9-12: “Varco Appennino” in “No place like home – Italian photography since the 198os”, Kunsthalle Darmstadt, Germania @iksmedienarchiv@kunsthalledarmstadt
13-15: Prato e la “Guerra delle grucce” per Der Spiegel @spiegelmagazin@suddcobas
16: l’occupazione della GKN per Socialter @socialter@collettivofabbricagkn
La “Guerra delle grucce”
A Prato, imprenditori e lavoratori, prevalentemente provenienti dalla Cina meridionale, hanno creato negli ultimi 30 anni un enorme quartiere di fast-fashion che fornisce praticamente ogni livello del mercato europeo. Il successo imprenditoriale di questo distretto è sempre stato accompagnato dallo sfruttamento dei lavoratori e dalla diffusa illegalità. Questi problemi si sono manifestati negli ultimi mesi come mai prima d’ora: una faida tra imprenditori criminali ha portato a violenze in stile mafioso e attacchi incendiari in altri paesi europei. Inoltre, i lavoratori dell’Asia meridionale che non accettano più le condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi scioperano quasi quotidianamente. La loro ribellione è guidata da un gruppo di giovani sindacalisti toscani, Sudd Cobas, che ora stanno cercando di mobilitare anche i lavoratori cinesi.
Il servizio che ho realizzato qualche mese fa con Francesco Collini è online sul sito di Der Spiegel (link in bio). Grazie ad Henriette Simons.