Lancio di sedie, spintoni, urla e insulti, mentre i bodyguard provano a ristabilire la calma. Scene di follia, sabato, in piazza Gae Aulenti e gente in coda per tutta la notte, in corso Vittorio Emanuele, per cercare di acquistare uno degli orologi «Royal Pop», nato dalla collaborazione fra Swatch e il colosso del lusso Audemars Piguet. Un pocket watch, un «cipollotto» hi-tech da tasca venduto a 385 euro, che reinterpreta modelli celeberrimi da oltre cinquantamila euro. Ma ci sono regole ben precise per l'acquisto: uno solo al giorno a persona per negozio. Così appassionati, collezionisti, ma anche chi vuole uno per poterlo rivendere a costi più alti, si sono messi in fila a partire anche da ieri sera, per cercare di essere il più possibile avanti ed essere sicuri di comprarne uno. 👉 Al link in bio l'articolo di Giovanna Maria Fagnani sul Corriere
Un'auto a velocità sostenuta ha falciato una decina di persone a piedi, in centro a Modena. Ci sono feriti, alcuni in modo grave. È successo su via Emilia in pieno centro, con la vettura proveniente da Largo Garibaldi. Sul posto diverse forze dell'ordine e di soccorso.
L’uomo a bordo dell’auto (rimasto a sua volta ferito) è scappato a piedi ferendo con un coltello una persona che gli si era lanciata addosso per fermarlo ma è stato poi bloccato all’incrocio tra via Pioppa e corso Adriano. Sul posto è arrivato anche il sindaco Mezzetti. La polizia di Stato ha avviato immediatamente le indagini per capire le ragioni del gesto.
Da una prima ricostruzione l'auto a tutta velocità ha travolto i pedoni in largo Porta Bologna, poi lo schianto contro la vetrina di un negozio. Diversi i feriti a terra: almeno una decina. Una donna, secondo le prime testimonianze, avrebbe perso entrambe le gambe. L’uomo, a quanto sembra un italiano di seconda generazione, avrebbe quindi tentato la fuga accoltellando anche un passante che alla fine è riuscito a fermarlo. In corso i soccorsi.
L'uomo fermato sarebbe un cittadino italiano di seconda generazione di 31 anni di Seriate (Bergamo) ma residente in provincia di Modena. Risulterebbe incensurato. Quattro o cinque persone hanno inseguito e contribuito a catturare l'automobilista. 👉 Al link in bio l'articolo completo sul Corriere
🔴 ULTIM'ORA - Un'auto a velocità sostenuta ha falciato una decina di persone a piedi, in centro a Modena. Ci sono feriti, alcuni in modo grave. È successo su via Emilia in pieno centro, con la vettura proveniente da Largo Garibaldi. Sul posto diverse forze dell'ordine e di soccorso.
L’uomo a bordo dell’auto (rimasto a sua volta ferito) è scappato a piedi ferendo con un coltello una persona che gli si era lanciata addosso per fermarlo ma è stato poi bloccato all’incrocio tra rua Pioppa e corso Adriano. Sul posto è arrivato anche il sindaco Mezzetti. La polizia di Stato ha avviato immediatamente le indagini per capire le ragioni del gesto. 👉 Al link in bio l'articolo completo sul Corriere
Luciano Darderi non ne aveva più e lo ha ammesso anche nella conferenza stampa dopo la sconfitta contro Casper Ruud: «Mi scuso con tutta la gente, ma oggi non avevo proprio benzina». Sul 4-1 nel secondo set della semifinale iniziata, interrotta per pioggia e poi ripresa senza la scossa che tutto il Foro Italico sperava di vedere, un tifoso però ha urlato dal secondo anello. «Abbiamo pagato», come a chiedere maggiore impegno a Darderi, che arrivava dalla maratona di mercoledì nei quarti contro Rafa Jodar finita alle due di notte.
Luciano ha incassato e ha continuato a giocare, ma quando quell'«abbiamo pagato» è arrivato per la seconda volta alle sue orecchie, Darderi è sbottato. Si è voltato verso lo spettatore e più volte gli ha mostrato la racchetta come a dirgli «vieni tu e gioca al mio posto». Il pubblico si è ovviamente schierato con il tennista italiano, fischiando sonoramente lo spettatore che si era lamentato della sua prestazione, ma evidentemente Darderi non poteva fare meglio, tanto che dopo pochi minuti la partita è finita con un impietoso 6-1 6-1. 👉 Al link in bio l'articolo completo di Marco Calabresi sul Corriere
🔴 ULTIM'ORA - Jannik vola in finale a Roma battendo Medvedev. Domenica l'ultimo atto di un torneo che un italiano non vince da 50 anni, ovvero dal 1976 con Adriano Panatta 👉 Al link in bio gli aggiornamenti sul sito del Corriere
Mentre proseguono le ricerche per trovare i corpi degli italiani morti nell'incidente alle Maldive, al porto di Malé è arrivato il Duke of York, lo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani fra i quali i cinque sub scomparsi. La polizia è salita a bordo per interrogare le persone che sono state testimoni di un dramma e sono ancora molto provate da quanto hanno vissuto. A bordo ci sono anche tre psicologhe inviate dal governo maldiviano, come spiega la nostra inviata a Malé Sara Gandolfi. «Abbiamo provato ad avvicinarci con un tender alla Duke of York ancorata al porto di Malé, ma nascosta da altre imbarcazione - spiega l'inviata Sara Gandolfi -. I 20 italiani a bordo, tutti molto giovani, perlopiù studenti e ricercatori universitari, hanno rifiutato di rispondere alle nostre domande e hanno subito chiesto allo staff maldiviano di abbassare le tende per non farsi riprendere». Il professore Stefano Vanin, docente di Zoologia presso l'Università di Genova, ha risposto alla richiesta di informazione affermando che «nessuno rilascerà dichiarazioni».
Ventisei ore sul marciapiede, sotto una pioggia che non ha dato tregua, per portarsi a casa un orologio senza cinturino. Benvenuti nel mondo dei “drop”. Stavolta il terremoto si chiama Royal Pop, un'attesa collaborazione tra Swatch e il colosso del lusso Audemars Piguet. Un pocket watch, un cipollotto hi-tech da tasca venduto a 400 euro che reinterpreta mostri sacri dell'orologeria da oltre cinquantamila euro. Il risultato è un assalto ai negozi che si è trasformato in un autentico Far West metropolitano, tra liste civili saltate, spintoni e notti insonni.
A Verona, di fronte allo store Swatch in via Cappello, la tensione è esplosa all'alba. Per gestire l'attesa, i primi arrivati avevano organizzato la classica lista autogestita, un sistema che nei drop funziona da anni. Stavolta, però, il meccanismo è saltato in aria. Francesco, 25 anni di Verona, era arrivato alle 7.30 del mattino precedente. Ha passato ventisei ore in piedi o sulle sedie dei bar, sotto l'acqua, senza chiudere occhio. Era il numero uno della lista, ma la mattina ha dovuto lottare: «È scoppiato il caos perché un gruppo di furbi non ha voluto accettare l'ordine d'arrivo. Sono entrato per primo e lo tengo per me, ma sono distrutto». 👉 Al link in bio l'articolo completo di Marianna Peluso sul Corriere
Un tassista guadagna in media 18.983,09 euro lordi l’anno, vale a dire circa 1.582 euro lordi al mese. A Firenze nel 2022 i tassisti hanno dichiarato in media 25.606 euro lordi l’anno, a Milano 23.741 euro, a Bologna 19.399 euro. A Roma invece hanno dichiarato 16.983 euro. Più bassi i redditi dichiarati al Sud. A Palermo i tassisti nel 2024 hanno dichiarato in media 12.900 euro annui, a Napoli 11.236. È quanto emerge da un’analisi del Sole 24 Ore basata sui dati delle dichiarazioni dei redditi del ministero dell’Economia.
Dal 2017 al 2024 i redditi dei tassisti sono cresciuti poco e molto lentamente, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni. Anche se quelli del 2024 «restano numeri ancora provvisori, perché le dichiarazioni delle società di capitali e degli enti non commerciali non sono definitive e sono aggiornate a marzo 2026, mentre si consolidano i numeri del 2023», evidenzia il Sole 24 Ore. 👉 Al link in bio l'articolo completo sul Corriere
🔴 ULTIM'ORA - La polizia è appena salita a bordo della Duke of York che e ancorata al largo del porto turistico di Hulhumale, a Male, per interrogare le persone a bordo. Testimoni di un dramma e molto provati da quanto hanno vissuto. A bordo ci sono anche tre psicologhe inviate dal governo maldiviano.
Da Alimatha, dove sono in corso le operazioni di recupero, è arrivata la notizia che uno dei sommozzatori si e sentito male ed è morto. Ha avuto un malore mentre partecipava alle operazioni di ricerca dei corpi dei quattro italiani nella grotta di Thinwana Kandu è morto: lo riferiscono i media locali. Tutti gli aggiornamenti al link in bio
Dal New Jersey a Como per sposarsi sul lago. A rovinare il giorno tanto atteso alla coppia di americani ci hanno provato ignoti ladri che hanno rubato i bagagli lasciati nel baule dell’auto dai fidanzati. In una valigia c’era anche il vestito da sposa. I turisti hanno chiamato la polizia per denunciare il furto e a poche ore dal fatidico sì, previsto per oggi, sabato 16 maggio, ecco il lieto fine. Gli agenti hanno recuperato i bagagli, abito bianco compreso.
👉L'articolo di Anna Campaniello è nel link in bio
Federico Colombo ha 26 anni, fa il barista a Pegli e gioca a calcio nei dilettanti. Da quando Giorgia Sommacal, 22 anni, non è più risalita da quell’immersione alle Maldive, parla come chi ha perso non soltanto la ragazza che amava, ma il futuro che avevano cominciato a immaginare insieme. Da ore piange. A volte un cugino lo porta in macchina sulle colline di Pegli, «per prendere un po’ d’aria». Ma l’aria non basta.
Federico, quando ha sentito Giorgia per l’ultima volta?
«Pochi istanti prima che si immergesse. Era entusiasta, come sempre. Mi aveva detto che appena riemersa la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata inviarmi le foto degli abissi maldiviani. Era come se volesse farmi vedere il mare attraverso i suoi occhi. Mi diceva che, prima o poi, avrebbe fatto provare anche me. Aspettavo quegli scatti. E invece non sono mai arrivati. Poi suo padre Carlo mi ha detto della tragedia. Mi è caduto il mondo addosso». 👉 Al link in bio l'intervista completa di Alessio Ribaudo sul Corriere
Intervistare Michele Placido per i suoi ottant’anni è come andare a teatro e salire sul palcoscenico accanto a lui. Il suo pensiero non lo esprime: lo interpreta. «La mano che trema? Sono come lo sceriffo a cui magari trema la mano ma quando deve sparare, bang!, spara dritto». E sembra che nel salotto di casa rimbombi davvero uno sparo.
Qual è il suo primo ricordo?
«Vivevo ad Ascoli Satriano, un paesino quasi sulle montagne in provincia di Foggia. Ero affascinato da mio zio missionario, padre Alessandro Iassetti, che predicava in Paraguay».
Mission.
«A Natale, quando veniva a trovarci, ci raccontava degli indios. Poi andò in India. Era il 1955, avevo 9 anni. Gli dissi, zio, portami con te. Mi portò al collegio dei padri redentoristi a Scifelli, un paesino della Ciociaria».
Voleva farsi prete?
«Di più: volevo diventare santo. Da bambino ero abitato da un forte misticismo. Mi suggestionavano le figurine di Gerardo Maiella, che fu beatificato alla fine dell’800, un mezzo pazzo che scappò di casa calandosi dalla finestra con un lenzuolo lasciando un biglietto alla madre, “mamma, perdonami, vado a farmi santo”». 👉 Al link in bio l'intervista completa di Valerio Cappelli e Aldo Cazzullo sul Corriere