Linkiesta Etc

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Il lifestyle secondo Linkiesta: moda, design, arte, viaggio, filosofia, cultura per letture leggere e vaganti.
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Il dodicesimo numero de Linkiesta Etc racconta il rapporto tra tecnologia e (buone) emozioni. Divisi tra ipertecnologici e refrattari, tra progressisti e passatisti, procediamo tra innovazioni dirompenti e passioni ribollenti alla ricerca di una tecnologia delle buone emozioni. Art direction: @paperpaperstudio Head of content: @stefano_cardini67 Illustrazione di copertina: @alexvxvxvxvx Da oggi, il nuovo numero de Linkiesta Etc è disponibile su Linkiesta Store o in edicole selezionate di Milano e Roma, negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. #LinkiestaEtc
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1 month ago
We are making a film about Mark Fisher «and now that you are watching, so are you» (@markfisherfilm ) è molto di più di un semplice documentario sulla figura del teorico e critico culturale britannico prematuramente scomparso nel 2017. «È un progetto d’arte che ha un film all’interno», spiegano Simon Poulter e Sophie Mellor, artisti visuali membri del collettivo Close and Remote che hanno ideato l’opera. Nato un anno fa da una conversazione casuale «seduti in un parco con il giornalista Tim Burrows», il documentario esplora e rievoca l’eredità di Fisher. Lo fa utilizzando una metodologia “emergente” e collettiva che aggira le logiche di quello che la filosofa Jodi Dean definirebbe “capitalismo comunicativo”, una teoria secondo cui le tecnologie di rete avrebbero sfruttato il desiderio di connessione per affossare gli ideali democratici, trasformandoli in merce. Continua a leggere l’articolo di @emmaabesseghini sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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3 days ago
Per fare un film, ci vuole un set. Sembra banale, ma non lo è. È lì, infatti, che avviene il miracolo, la metamorfosi dell’immaginario che dà forma alle nostre emozioni. E il set, spiega Paolo Galiano, leggendario curatore di effetti speciali di film e serie italiane e internazionali, è una sorta di campionario del mondo reale: «L’intera società in 500 metri quadrati: il regista, l’artista, i tecnici, la manovalanza… qua e là anche qualche coatto… ». Tutti e tutto. Figlio d’arte, Galiano ha cominciato a bazzicare i set romani da bambino e nella la memoria custodisce ancora un cinema eroico che oggi non esiste più, quello degli Anni ‘60 e ‘70, fatto di maestranze “approssimate e giornaliere”, dove tutto andava inventato giorno per giorno. Laurie Gaffin, decoratrice di set tra le più richieste al mondo, spiega invece come nascono quei 500 metri quadrati a Hollywood: «Il set viene sviluppato attraverso la collaborazione con il regista e lo scenografo, e talvolta anche con gli attori. L’obiettivo è creare uno spazio che risulti inevitabile, in cui gli attori possano muoversi con naturalezza e che permetta alla storia di svolgersi senza bisogno di spiegazioni». Continua a leggere l’articolo di @micol_depas sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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4 days ago
I miei genitori mi hanno parlato della loro vita, delle loro storie d’amore – degli incontri come delle rotture, delle loro amicizie, delle loro convinzioni, dei loro dubbi e anche dei loro fallimenti; hanno descritto i luoghi della loro infanzia, evocato i mestieri che hanno fatto, i paesi in cui chi mi precede ha vissuto. Sicuramente si saranno tenuti per sé alcuni dettagli, ma nessuna delle mie domande è rimasta senza risposta. Nonostante tutto, insisto: una parte della mia storia non mi è stata trasmessa. Non mi bastava conoscere la mia famiglia. Avevo bisogno di un’altra genealogia per estendere e arricchire la prima, a volte anche per smentirla: una genealogia che non avesse più nulla a che vedere con il sangue. Ho cercato le persone che, prima di me, hanno costruito la propria vita attorno ai miei stessi desideri e aspirazioni. So che devo loro molto e che hanno reso la mia esistenza possibile. Come definire la storia in cui mi inscrivo: femminista, minoritaria, queer? Certo. È una storia politica, una storia di lotta e di amicizia, di legami cosiddetti minori, legami che sono poco documentati negli archivi e che scompaiono quando le persone muoiono. È una storia che stiamo ancora scoprendo e scrivendo, elaborata a partire da tracce spesso fragili, che deve liberarsi dalla vergogna e dal silenzio. Ho bisogno di questa storia, altrimenti la solitudine avrà la meglio. Continua a leggere l’estratto da “Un desiderio smisurato di amicizia” (@iperborea ) di Hélène Giannecchini sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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5 days ago
Nextones (@nextones ) annuncia il programma diurno che chiude la line-up della sua tredicesima edizione, in programma dal 16 al 19 luglio 2026 in Val d’Ossola. Con questo terzo annuncio, il festival amplia il proprio raggio d’azione oltre il Tones Teatro Natura, portando performance immersive e site-specific in luoghi inediti del territorio: le Terme di Premia, il borgo medievale di Ghesc, gli Orridi di Uriezzo e, per la prima volta in tredici anni, l’Oratorio di San Marco a Veglio. Continua a leggere l’articolo sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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5 days ago
Col trionfo ai David delle “Città di pianura” cosa cambia nel cinema italiano? A onor del vero, il film è stato anche l’ultimo italiano apprezzato a Cannes (venne presentato con successo nel 2025, sezione “Un Certain Regard”). Cambia poco o niente, chiaramente, essendo la pellicola di Francesco Sossai l’eccezione in grado di confermare tutte le regole: rischio imprenditoriale e creativo zero, registi e soprattutto sceneggiatori come un circolo del cucito, governo senza una visione, crisi delle sale. Non cambia niente tranne che per un piccolo, mastodontico, particolare: “Le città di pianura” ha riacceso una timida speranza. Affermare che sia un film accettabile, un Kaurismäki arrivato in ritardo di un paio di decenni, e non quel capolavoro che è diventato subito dopo la notte degli Oscar italiani, non va a detrimento di Sossai, ma di tutti gli altri. Continua a leggere l’articolo di @luricci74 sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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5 days ago
Il 29 e 30 maggio Spring Attitude (@springattitudefestival ) torna a Roma per la quindicesima edizione. La sede è ancora una volta La Nuvola, all’EUR, un luogo che negli ultimi anni è diventato parte dell’identità del festival. La storia di Spring Attitude coincide con un percorso all’interno della città: prima Cinecittà, poi il MAXXI, oggi il centro congressi progettato per eventi internazionali. Ogni fase del festival ha raccontato un modo diverso di abitare Roma attraverso la musica. Continua a leggere l’articolo sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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6 days ago
L’intelligenza artificiale ha cominciato a cambiare il nostro modo di scrivere, e persino quello di parlare. Lo confermano alcuni studi condotti su ChatGPT. A rischio è la diversità linguistica e culturale con l’affermarsi di una sorta di nuovo standard espressivo modellato su inglese e cinese. Nonostante l’IA sia stata addestrata a scrivere come gli esseri umani, i grandi modelli linguistici sviluppati da start-up come OpenAI o Anthropic hanno finito per appiattire e togliere imprevedibilità: ognuno di noi scrive in maniera diversa, più o meno bene, ripetendo alcune forme lessicali, preferendo una parola a un’altra. Differenziandosi, insomma. Almeno finora. I ricercatori sono persino giunti all’identificazione di alcuni vocaboli ricorrenti che tradiscono il ricorso all’intelligenza artificiale. Continua a leggere l’articolo di @arcinsta sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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6 days ago
La musica elettronica – un terreno fertile di sperimentazione e libertà creativa – resta ancora un campo in cui la parità di genere trova difficoltà a consolidarsi. Nasce da questa consapevolezza Ex Aequa – Empowering Equality in Electronic Music (@exaequa ) , il programma internazionale che promuove l’inclusione e l’uguaglianza nel mondo dei suoni digitali. Ex Aequa – Empowering Equality in Electronic Music non è solo un progetto artistico, ma un movimento culturale che sceglie l’uguaglianza come punto di partenza per una nuova stagione dell’elettronica europea, più libera, più collettiva, e più equa. Continua a leggere l’articolo sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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10 days ago
Alla vigilia dell’apertura della 61ª edizione della Biennale di Venezia, il Padiglione ucraino è anche un punto di attrito tra l’arte contemporanea e una guerra che continua a ridefinire i confini, riorganizzare le vite, e rimodellare i linguaggi di un popolo che resiste all’oppressione. Un padiglione che funge da presidio politico della memoria e della resistenza culturale ucraina. In Ucraina, anche i luoghi della cultura sono stati presi come bersaglio, una distruzione su larga scala del patrimonio culturale, storico e religioso, intensificato dopo dell’invasione russa del 2022: atelier distrutti, musei bombardati, archivi dispersi, ma soprattutto artisti che sono stati uccisi, mentre altri sono partiti per il fronte o finiti in esilio. Ogni opera esposta al Padiglione Ucraino è un frammento di una continuità culturale, che rivendica l’identità ucraina, che resiste alla distruzione. Continua a leggere l’articolo di @emmaabesseghini sul sito de Linkiesta Etc @rete.nau #LinkiestaEtc
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11 days ago
Materie prime di qualità, proposte gastronomiche degne dell’alta cucina, servizio veloce e accessibile a tutti. È quello che si propongono di fare le Enilive Station grazie al progetto ALT Stazione del Gusto, nato dalla collaborazione tra Enilive e l’Accademia Niko Romito. Potrebbe sembrare una provocazione, accostare il nome di uno chef stellato alle aree di servizio e di rifornimento automobilistico. Invece è una realtà, che raccoglie l’eredità della ristorazione italiana a bordo strada, portandola a un nuovo livello di sfida gastronomica fuori e dentro la città. Se si volesse raccontare l’Italia del dopoguerra attraverso una sequenza di immagini, in effetti, tra le più emblematiche comparirebbero indubbiamente le prime vetture automobilistiche di massa e una stazione di rifornimento con il suo punto ristoro. Mobilità e cibo hanno infatti costruito, accanto alla televisione pubblica, parte rilevante dell’identità nazionale. Continua a leggere l’articolo di @anna_prandoni975 sul sito de Linkiesta Etc #LinkiestaEtc
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11 days ago
Fino al 14 giugno 2026, Fotografia Europea (@fotografia_europea ) riporta al centro i fantasmi del presente. Con il tema di questa edizione “Ghosts of the moment” sono raccontate storie che persistono, e memorie del passato che si rifiutano di essere cancellate dall’incedere del tempo. Le ombre di qualcosa che ha perso il suo corpo, ma che continua a bussare alle porte della mente. Tra i Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo dei Musei, Palazzo Scaruffi, la Chiesa dei Santi Carlo e Agata, il Teatro Valli, lo Spazio Gerra e la Collezione Maramotti, autori affermati e nuove voci attraversano archivi, confini, schermi, paesaggi, corpi. La fotografia diventa uno strumento per leggere quello che resta sospeso: migrazioni in attesa, identità in divenire, guerre viste a distanza, memorie prossime, immagini che ancora sanno costruire la realtà. Per due secoli, la fotografia ha catturato ombre, preservato volti e costruito memorie collettive, muovendosi tra questi fantasmi. La seconda parte di questo viaggio si addentrerà nella sua storia, esaminando come le immagini abbiano accompagnato, interpretato e talvolta reinventato le vite di uomini e donne dal XIX secolo ai giorni nostri. #LinkiestaEtc
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12 days ago