01.01.01 - archivi di cime
Monica, 10 anni, scrive:
Quello che resta
“Maestra,
il verbo restare
non è all’infinito.”
(C.L. Candiani - Il silenzio è cosa viva)
Alaska, Finlandia, Canada, Washington State, Alpi Orobie, Lofoten, Dolomiti, Wyoming
cara italia,
ogni giorno manchi sempre di più, particolarmente in questi giorni di passaggio, che sanno di tristezza e lasciano un amaro in bocca. e anche se il mondo guarda e forse ci deride, come spesso accade, e una società retrograda ha scelto per noi un futuro difficile, che ci rema contro e che ci vuole soffocare, forse è proprio ora il momento di non cedere. forse è proprio ora il momento di dire basta e smettere che siano gli altri a decidere per noi, che danno per scontato e distruggono la tua bellezza infinita che sa di cultura, di mare turchese, di campane la domenica mattina, di focaccia nel cappuccio, di monti che sorpassano gli orizzonti.
forse è proprio ora il momento di non lasciarsi andare perché, cara italia, questa gente non ti merita.
another trip around the sun 🌞
e così la volpe si girò e chiese al pinguino, “ma tu non la senti la voglia della pelle che ti pizzica per la salsedine, i timpani che ti scoppiano per la gente che canta a squarcia gola, brindare alle 4 di notte in un furgone con i bicchieri di plastica e una bottiglia che sorprendentemente non sa di tappo, il cuore che ti scoppia mentre corri per Piazza Maggiore non per il fiato corto ma per la consapevolezza che in quel momento sei davvero, davvero felice?”
e così, 12 ore e 828 km dopo, il pinguino, la volpe, e i loro amici del bosco tornarono a casa felici, con ancora la sabbia nelle scarpe e queste autostrade che in un modo o nell’altro, ti portano sempre al mare.
focaccia, pesche, acqua salata, pizze volanti, cosmo, pavimenti discutibili, caramelle gommose, sagre, gelato ai pinoli - il tutto cantando a squarcia gola con una borsa frigo piena di pesto in macchina. 🍋