Proprio questa mattina la Guardia di Finanza ha portato alla luce, nella provincia di Latina, nuovi casi di lavoro irregolare, contratti non a norma, lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno e condizioni ambientali degradanti in alcune aziende agricole del territorio.
Non si tratta di episodi isolati. Sono storie che parlano di migliaia di braccianti invisibili che lavorano nelle nostre campagne e che troppo spesso diventano visibili solo quando accadono tragedie come quella di Satnam Singh.
Per questo ieri a Latina abbiamo svolto il terzo appuntamento di “Idee in Circolo”, il percorso di lavoro politico promosso da
@fes_italy insieme al
@pd_lazio del Lazio, dedicato al rapporto tra lavoro, illegalità e sfruttamento.
Abbiamo affrontato il tema del caporalato e delle forme di sfruttamento lavorativo che attraversano soprattutto il settore agricolo, con l’obiettivo di aprire un confronto reale su come rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e, allo stesso tempo, sostenere le imprese sane e promuovere un modello economico fondato sulla legalità e sulla dignità del lavoro.
Insieme al Segretario regionale
@daniele_leodori , alla coordinatrice della segreteria nazionale
@martabonafoni , alle organizzazioni sindacali e datoriali, a
@marco_omizzolo e Toni Mira, ci siamo assunti un impegno chiaro: fare di Latina un laboratorio di riscatto civile e sociale contro ogni forma di sfruttamento.
Perché il lavoro non può mai essere sfruttamento, invisibilità o ricatto. E perché la legalità e la dignità delle persone devono tornare ad essere una priorità della politica e delle istituzioni.