Mentre una motovedetta libica donata dall'Italia spara contro la Sea Watch che ha appena salvato 166 persone nel Mediterraneo, il governo Meloni tace sull'aggressione e fa perquisire i soccorritori. Un governo senza alcun pudore.
Gli accordi Italia-Libia servono solo a rendere più diffusi e continui i crimini commessi in mare dalla sedicente guardia costiera libica. Gli spari contro la nave Sea Watch mentre effettuava operazioni di soccorso, avvenuti a bordo di motovedette donate dal governo italiano, sono gravissimi.
Questi accordi vanno stracciati. Chi rischia di annegare in mare va sbarcato nel porto sicuro più vicino, e la Libia non è un porto sicuro secondo il diritto internazionale. Bisogna rispettare le leggi internazionali e la legge del mare, e costruire una missione di salvataggio europea nel Mediterraneo che aiuti anche a condividere la gestione dei flussi migratori, che non possono pesare solo sull'Italia.
Ma il Governo invece che perseguire questa strada ha scelto quella fallimentare dei centri in Albania.
Ieri c'era la prima tappa romana di Suoni dal Futuro, un progetto costruito da Manuel Agnelli insieme a Siae.
Una selezione di band giovani (ma giovani davvero), una rete di locali dove si fa musica in giro per l'Italia, un tour.
Locali dove vai senza conoscere prima i ragazzi che suonano, band che suonano dovendosi conquistare attenzione e apprezzamento di un pubblico di sconosciuti. Come accadeva prima della rivoluzione digitale. Non streaming, ma musica, vita, condivisione, esperienza.
È stato molto bello e ne sono uscito sempre più convinto che di cose come questa abbiamo un grande bisogno. Come di spazi culturali diffusi dove la musica sia accessibile e fruibile da tutti, senza diventare un bene di lusso.
Non si tratta solo di promuovere dei giovani promettenti, ma di ricostruire una rete, un circuito, un'idea diversa di fare musica e cultura. E così costruire coesione, inclusione, cittadinanza.
Bravissimi tutti.
Se siete a Roma stasera si replica con altre band al Wishlist, San Lorenzo. Ingresso libero.
(La canzone che accompagna questo post è dei @marsonsuicide , una delle band che hanno suonato ieri)
Presidio a Cinecittà: La morte della dignità del lavoro. 🚩
Ringraziamo per il supporto e la presenza l'Onorevole Matteo Orfini (PD)
Il 6 maggio 2026 siamo scesi in piazza per denunciare una crisi senza precedenti. Da 27 anni le lavoratrici e i lavoratori delle troupe vivono in uno stato di illegalità e caporalato, una situazione oggi aggravata dalle scelte del Governo Meloni.
Tra il maldestro tentativo di costruire una egemonia culturale e i tagli punitivi delle risorse alla cultura per destinarle a politiche belliciste, le maestranze e i tecnici affogano in una crisi sistemica.
Avevamo chiesto un gesto di solidarietà a chi godeva dei privilegi della kermesse dei David: quel gesto non è arrivato. Si è preferito festeggiare, ignorando la nostra lotta e i nostri gravi disagi.
#Cinecittà #CrisiCinema #DirittiLavoratori #USBCinema #DavidDiDonatello #CulturaInCrisi #TroupeItaliane
Non si salva l’umanità restando a guardare.
La Flottilla racconta questo: corpi che si espongono, che scelgono di non voltarsi dall’altra parte, che trasformano un principio in presenza.
Ieri da Augusta è partita una nuova missione della Global Sumud Flotilla per Gaza: oltre 60 barche, centinaia di attiviste e attivisti, aiuti umanitari, una rotta pacifica contro un blocco illegale.
Sono in mare per dire che Gaza non è sparita. Che la tragedia continua. Che il silenzio non può diventare abitudine.
"La gita fuori porta di Fratelli d'Italia in Albania è una pagliacciata che si somma agli sprechi enormi di questo progetto fallimentare. Meloni aveva promesso 36mila migranti all'anno, oggi FdI ci spiega trionfalmente che 536 persone sono un successo. I conti sono presto fatti: ogni migrante transitato da quei centri è costato alle casse dello Stato oltre 300mila euro. Questo è il 'modello europeo' di cui vanno fieri.
In Albania la propaganda del governo si scontra con la realtà: i centri sono la fotografia del fallimento del governo Meloni. Non funzionano e rappresentano uno spreco enorme di risorse pubbliche, il tutto in violazione del diritto internazionale.
La scampagnata di oggi è un tentativo ridicolo e patetico di nascondere questo disastro. Quando saremo al governo chiuderemo immediatamente quei centri e denunceremo pubblicamente ogni singolo euro sprecato. Fratelli d'Italia inizi da oggi a chiedere scusa al Paese" - @matteo_orfini
La propaganda di Fratelli d'Italia si scontra con la realtà: 50mila trasferimenti nei centri albanesi promessi, 536 realmente effettuati. Oltre 300mila euro a migrante, soldi degli italiani. È ora che il governo chieda scusa per questa follia e annunci la chiusura dei centri.
Oggi il governo italiano ha sospeso il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele.
Non è la fine di niente, non è una svolta definitiva, non è il punto d’arrivo. Però è il segno che a un certo punto la realtà bussa così forte che perfino la politica italiana è costretta a fare qualcosa.
Fra dieci giorni, venerdì 24 aprile, a Latina, parleremo ancora della Flottilla. In viaggio per Gaza di Arturo Scotto. E forse, nel frattempo, questo libro sarà ancora di più quello che è già: un modo per non fare finta di niente.
Con Arturo Scotto e Matteo Orfini. E con alcune letture del libro affidate alla voce di Stefania Savelli.
Ore 19.00, Caffetteria Silvia Farina al Centro. Ci vediamo lì.