Dead God, Thank You di Brad Downey
30 4 / 20 6 2026
Il titolo ‘Dead God, Thank You’ riflette questa tensione: stabilisce, in superficie, un parallelo tra gli alberi e Dio, ma nasce anche da un senso di colpa legato al consumo. “Lavorare con gli alberi è diventato un modo per affrontare questa contraddizione e assumermi la responsabilità dei materiali che uso, creando oggetti partendo da zero. La natura, non è romanticizzata; è qualcosa con cui negoziare, con cui lavorare e rispetto alla quale mettere alla prova la propria etica”. Downey seleziona sei varietà di alberi (il pino, il cipresso, il ciliegio selvatico, il frassino, la quercia e l’alloro), li immortala con una fotografia, li abbatte, porta in poltiglia le loro spoglie vegetali con un processo meccanico e attraverso questa trasformazione ricava un feltro di fibre di cellulosa da cui ottiene una carta che appare come una foresta caotica di fibre piatte e flessibili, di diverse tonalità come anche i sei inchiostri estratti dal processo di macerazione della corteccia ed utilizzati per dipingere sulla carta, si distinguono l’uno dall’altro per tonalità e colore, come il DNA degli esseri viventi…
Testo di Emanuela Mazzonis di Pralafera
Orario di apertura SPAZIOC21
mar-sab 10-13 e 15-18
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Ph by
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