Verso Sera #16
“La verità, quando accade. Nan Goldin” con Sofia Mattioli e Flavia Vadrucci
Martedì 24 marzo 2026, ore 19:00
Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena (Loggia del Temanza)
Dorsoduro 1602
Insieme all’autrice Sofia Mattioli @sofiaxmattioli e Flavia Vadrucci @flaviavadrucci presentiamo il volume “La verità, quando accade. Nan Goldin” edito da Electa @electaeditore nella sua fortunatissima neo-collana OILÀ.
Venite se avete già il libro, e pure se non l’avete ancora, se lo avete visto o se non lo conoscete. Nan Goldin è una celebre fotografa e attivista statunitense, nota per aver documentato la vita intima, la sottocultura LGBTQ+, la scena drag newyorkese degli anni ‘70/‘80 e la crisi dell’AIDS. I
Nan Goldin non solo osservava attraverso l’obiettivo, ma attraversava le situazioni in prima persona, trasformando la propria vita e quella della sua comunità in materia visiva. Rifletteremo sul modo in cui la sua presenza intima, vulnerabile e radicalmente politica, ha ridefinito i confini tra autobiografia e fotografia, dando voce a storie di amore, dipendenza, identità e perdita con una forza narrativa che ha segnato profondamente l’arte contemporanea.
Ci accoglierà (di nuovo, per chi c’era al Verso Sera #13 con Giulia Cavaliere e Sarah Mezzetti) la Loggia del Temanza.
Durante l’evento, il volume potrà essere acquistato grazie alla generosissima presenza della Libreria Marco Polo @libreria.marcopolo co-organizzatrice dell’evento.
‼️Edit‼️ la presentazione si terrà dalle 19:00 in poi
Milano! Mercoledì 18 febbraio ci vediamo da NOI Libreria (@noi_libreria ), per la presentazione di TRANS. Una poetica del paradosso di Sandra Cane (@sandra_malecane ). Il libro sarà presentato dall’autrice in conversazione con Sofia Mattioli (@sofiaxmattioli ).
Intrecciando studi teorici alle proprie esperienze personali, politiche e affettive, Sandra Cane scrive un manifesto filosofico e poetico, in cui individua le crepe nel sistema e fa leva per allargarle, proponendo una visione del futuro per tutt* che scardini le coordinate capitalistiche e patriarcali, e diventi un luogo in cui vivere nelle potenzialità del divenire. «Questo libro non è un memoir della mia transizione. Non è un saggio su cosa sia il gender e perché fa tanta paura. Non è una storia esemplare. È un diario in frantumi, una raccolta di tentativi, fallimenti, gioie e sofferenze, rabbia e azioni.»
A mercoledì!
Ho iniziato dalle fonti, guardando ore di documentari, cataloghi di mostre in archivi e biblioteca, ascoltando la voce di Goldin ovunque. Non potevo non parlare di corpi che manifestano contro il genocidio, performance come credo militante, famiglie non biologiche con cui vado al Pride, corpi erosi, collettivi.
Dentro ci sono anche io che faccio ricerca, leggo a voce alta le bozze e ripenso alle proiezioni, espanse da ricordi di piattaforme, con cui ho condiviso libri e mesi isolata in un posto dove non arrivava nulla.
Ringrazio Chiara, Roberto e Giovanna per la cura. I libri sono sempre collettivi.
Ora ci vediamo in giro 💫
Sono dedicati a #NanGoldin, #LuciaPescador e #LeaVergine i nuovi titoli della #collanaOilà, curata da @chiaraelecose per Electa con progetto grafico di @leonardosonnoli , oggi disponibili in libreria 📚
Tre nuove biografie ‘antieroiche’ che offrono uno sguardo inedito sulle loro vicende scavando attraverso storie di infanzia e relazioni, nei loro archivi o tra i progetti e le opere che ci hanno lasciato.
La serie di queste brevi biografie di donne e professioniste del secolo scorso (artiste, progettiste, scienziate, scrittrici, politiche...) nasce con l’obiettivo di liberare le protagoniste sia dal ruolo di regine che da quello di vittime, presentando sotto una lente di ingrandimento storie universali e particolari di lotte femministe.
📚 in libreria e su electa.it
Cosa sarebbe successo se la storia fosse andata diversamente, se il proiettile sparato a Trump lo avesse ucciso o se la cronologia novecentesca fosse riscritta non dai vincitori ma dai perdenti?
“A Utopia-dal greco ou- tòpos: che non è in nessun luogo-corrisponde quindi Ucronia- ou-chònos, in nessun tempo”.
Quando ho intervistato Carrère per la prima volta, a Roma, ho tracciato una mappa dell'immaginario cercando il luogo dell'intervista. Ora non posso fare altro che ringraziare per avere avuto una seconda occasione ❤️
L'intervista oggi su @la_stampa@adelphiedizioni@festivaletteratura .
Dopo gli esiti delle Europee ho iniziato a lavorare alle domande di questa intervista. Mi sono chiesta come l'ultradestra abbia trasfigurato i gender studies, perché la libertà di autodeterminazione dei corpi fa cosí paura. Butler parla anche di censura, politiche migratorie e Palestina (recuperate la conferenza che ha tenuto all'Università di Bologna).
Judith Butler, oggi su @domanieditoriale . Grazie a chiunque abbia reso possibile questa intervista a cui tengo tantissimo.
Sono ossessionata dalle case fake, dagli effetti degli sfratti e della bolla immobiliare di Milano sulla salute mentale collettiva. Il diritto mancato all'abitare e alla stabilità contrattuale generano una frammentazione identitaria condivisa. Ho vissuto spesso in case effimere, circondata da oggetti non miei di cui non conoscevo nulla ma immaginavo la storia. Questa è un'altra casa temporanea, spero l'ultima ❤️
Di cyberfemmismi e forme di resistenza alle identità fisse. Ho intervistato Rosi Braidotti. Oggi su @domanieditoriale 💫
https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/lottimismo-degli-algoritmi-rosi-braidotti-sara-la-tecnologia-a-liberarci-c59ycpa7