We are living under fire in Al-Zaytoun neighborhood — I and four members of my family are persons with disabilities. We also have children and pregnant women with us. There is no safe place left for us to run to.
Every day, the bombings get closer, houses are collapsing on people, and we are helpless — we can’t run, we can’t protect ourselves. Every minute is filled with fear and terror.
We are not numbers — we are human beings. We have the right to live. We have the right to safety. We have the right to survive.
Please help us raise our voice. We are in real danger!
🎤 “L’accessibilità è una questione politica, non tecnica.”
A dirlo con forza, davanti alle istituzioni, è stata Sofia Righetti nel suo intervento a Palazzo Madama per @manifesto_liveforall
Con la sua voce, con il suo corpo, con la sua presenza, ha scardinato lo sguardo pietista e rivendicato diritti, non concessioni.
📍Perché la cultura è un diritto di tutte e tutti. E lo spettacolo dal vivo non può essere accessibile solo a pochi.
👉 Questo è ciò che accade quando a parlare è chi conosce davvero il problema. Questo è attivismo, questo è politica.
Questo è Live For All.
#concertiaccessibili #accessibilità #musicapertutti #disabiltyawareness #liveforall
Oggi insieme al Comitato per i concerti accessibili abbiamo portato all’attenzione delle istituzioni e di tutto il mondo della politica i diritti, troppo spesso negati, delle persone con disabilità per un accesso equo al mondo degli spettacoli dal vivo.
In qualità di artiste e artisti con disabilità prendiamo parola a partire da una catena di urgenze. Per farlo è necessario contestualizzare il tempo e il luogo da
cui parliamo:
Quello che sta accadendo negli ultimi giorni nel mondo dello spettacolo, dopo la divulgazione degli esiti del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo – FNSV, non è un semplice cambiamento: è una frattura che segna con nettezza la distanza tra chi ha accesso agli strumenti per lavorare e chi ne viene privato, chi ha diritto a esistere sulla scena artistica e chi no.
Siamo una generazione scarna, affaticata, che solo grazie ai sostegni di altri paesi europei è riuscita a formarsi ed avviare progetti riconosciuti sul piano internazionale ma che oggi, pur avendo visione, competenza e desiderio, non riesce ad accedere agli strumenti minimi per poter lavorare, creare
Non si può decidere di fare a meno di noi, cittadine e cittadini con diritto di voto ed espressione,
con competenze fondamentali allo sviluppo della cultura del nostro paese. Ma per essere persone attive nell’agire sociale, politico e lavorativo, necessitiamo di alcune garanzie:
possibilità di formazione e ambienti lavorativi accessibili. Queste prerogative minime non
sono negoziabili, sono diritti disciplinati da leggi.
A chi dice che i tempi sono difficili, che le priorità sono altre, che bisogna aspettare, rispondiamo che noi siamo vive adesso e il tempo dell’attesa non può essere il nostro. Noi non abbiamo più tempo!
Perché mentre si aspetta, si invecchia fuori dalla scena. Mentre si aspetta si diventa adulti senza
aver avuto la possibilità di formarsi. Mentre si aspetta si spegne il diritto di immaginare un futuro.
Il lavoro nello spettacolo non può essere considerato un passatempo altrimenti la qualità sarà
sempre più infima, la pluralità annullata e la riflessione collettiva impoverita.
Oggi, qui, noi parliamo di cittadinanza, identità e diritto.
Post probabilmente commovente, molto personale, perché sì, oggi mi sento così.
Questa per me è stata un po' come la notte prima degli esami, o della laurea. Non ho chiuso occhio perché oggi mi aspetta un appuntamento importante. Di quelli che forse cambiano le cose.
È tutta la vita che parlo delle discriminazioni che subisco sui palchi e il risultato è che mi hanno sempre fatta sentire inadatta, quella che pretendeva troppo, quella che si doveva adattare, accontentare, quella che non ti possiamo prendere perché non ho modo e tempo di adattare le scene, o le coreografie alla presenza della tua carrozzina. Quella che non puoi partecipare al corso perché la scuola non è accessibile, non per mancanza di titoli.
Quella che non guadagna niente perché tutti i soldi vanno per pagare l'assistenza che mi serve per essere autonoma sul palco.
In tutti questi anni sono stata da sola a portare questo peso, non sono stata ascoltata, sopratutto dalle persone che mi stanno più vicino, o se l'hanno fatto è sempre stato in modo parziale, per fare una buona azione. Ci sono state delle situazioni positive, che hanno funzionato, non lo nego, ma sono state molte di più quelle in cui a causa delle barriere architettoniche e soprattutto culturali, non ho avuto la possibilità di formarmi e lavorare come tutt gli altri artist non disabili.
Ecco oggi so che non sono da sola, che con le mie sorellə di @manifesto_liveforall e di @al.di.qua.artists anch'io potrò far sentire la mia voce, perché parlerò al Senato proprio di queste tematiche per cui tanto mi batto anche nei miei spettacoli.
Non è un sogno che si realizza, perché quello significherebbe vedere cambiamenti concreti. Ma io oggi mi muovo per cambiare un pezzettino della storia.
L’accessibilità non è una gentile concessione. È la misura del nostro impegno per una società in cui la libertà e la bellezza siano davvero per tuttə. Per cui signore e signori, da domani tocca anche a voi fare la vostra parte per costruire questa nuova storia.
Come movimento antiabilista abbiamo aderito al manifesto live for all. Domani avremo un piccolo intervento al senato per ribadire il nostro concetto di accessibilità. Grazie a tutte le persone che condividono questa importante battaglia. Firmate e firmate! #abilismo #ableist #disabilityprideweek #disabilitydiscrimination
Al live dei Nine Inch Nails a Milano, il vero ostacolo non è stato il pogo… ma arrivare al bagno 😅
Tra ghiaia e pavimentazione impossibile, ho dovuto farmi trascinare all’indietro dal mio compagno con la sedia a rotelle come su un campo minato.
Senza di lui? Missione impossibile.
La musica spacca, ma l’accessibilità deve fare ancora molta strada.
#NineInchNails #LiveMilano
#AccessibilitàZero #liveforall
#WheelchairStruggles #disability
#InclusioneMancata #nonmiarrendo
#DisabilitàReale
#ParcoDellaMusica
#SediaARotelle
#ConcertoEPercorsoADostacoli
#WheelchairGirl
#MusicIsForEveryone
#FYP
#NoBarriere
#AccessForAll
#DirittiDisabili
Da ieri è nato il profilo Instagram del @manifesto_liveforall .
Una pagina interamente dedicata al documento (e al movimento) che insieme al Comitato per i concerti inclusivi abbiamo creato un anno fa con l’obiettivo di cambiare concretamente le modalità di accesso agli eventi dal vivo per le persone con disabilità.
Di cosa parliamo? Di concerti, spettacoli teatrali, eventi sportivi a cui oggi si può assistere prenotando i biglietti con procedure molto complesse, a numero chiuso, per posti lontani dai palchi e isolati rispetto ai propri amici.
Con il Manifesto chiediamo regole e modalità di accesso alla pari e uguali a tutti. In tanti hanno aderito firmando la petizione su Change.org e vorremmo che ancora molti altri esprimessero formalmente la propria solidarietà a questo obiettivo di civiltà.
Seguite il nuovo profilo. Firmate il Manifesto. Aderite alla nostra battaglia. L’obiettivo è poter vivere finalmente concerti, spettacoli, festival e match sportivi come tutti. In tre parole: Live for all.
🎤 LIVE FOR ALL non è solo uno slogan. È un Manifesto. È una presa di posizione. È il nostro NO a eventi che escludono, segregano, limitano.
Nato nel 2024, #LIVEFORALL è il Manifesto per rendere concerti, spettacoli, gare ed eventi dal vivo davvero accessibili. Senza più aree separate, prenotazioni impossibili, numeri chiusi.
Vivere un evento deve essere un diritto, non una concessione.
📄 Un documento in 5 punti per cambiare le regole dell’accesso ai live.
📢 Una petizione su @changedotorg (link in bio) che chiede a tutt* – artisti, organizzatori, istituzioni, cittadini – di firmare e schierarsi.
🎸 Perché non può esserci musica, cultura, sport… se non sono per tutt*.
Il Manifesto è stato scritto dal Comitato per i concerti inclusivi, composto da:
@chiara_bersan , @stellavale79 , @marina_cuollo , @dalila_vjit , @federicadalex , @riccardo.dilella , Marilena Lafornara, @lex4all , @_ilmarziano , @_incantiamoci , @lisanoja_official , @simoneriflesso , @sofia_righetti , @talamona94 , @valetomirotti , @serena.tummino .
🔥 Abbiamo già raccolto migliaia di adesioni. Aiutaci anche tu a farlo girare. Firma. Condividi. Pretendi un cambiamento.
#manifestoliveforall #seguici #condividi #maipiùsegregati #eventiallapari
🎬 Blow Up INFESTATO – 17 maggio
Ci siamo presə lo spazio. Lo abbiamo riempito di corpi non conformi, voci che tremano e gridano, parole che curano e accendono.
Non abbiamo celebrato una ricorrenza. Abbiamo attraversato una ferita. Quella che ogni persona queer si porta dentro.
Quella lasciata da chi non ce l’ha fatta.
Quella che si riapre ogni volta che veniamo zittitə, invisibilizzatə, presə di mira.
Ma venerdì sera non eravamo solə.
Eravamo tantə. Scomodə. Festosə. Infiammatə.
Abbiamo parlato di città, di accessibilità, di linguaggio, di identità.
Abbiamo riso, ci siamo toccatə con lo sguardo, abbiamo cantato e resistito insieme.
Abbiamo infestato un luogo e lo abbiamo trasformato in rifugio, in amplificatore, in spazio politico.
E se il mondo ci vuole ai margini, noi continueremo a sbocciare lì – come erbacce testarde, come desideri senza permesso.
Grazie a chi c’era. A chi ha parlato, suonato, danzato, ascoltato.
A chi ogni giorno resiste anche solo esistendo.
Ci vediamo in piazza il 31 maggio. Il Pride ridisegna la città.
#PadovaPride #17Maggio #IDAHOBIT #Queer #Transfemminismo #padova #padua #urbanistica #femminismo
Ispirazioni e idee per portare una rappresentanza spirituale-pagana alle prossime manifestazioni femministe intersezionali e pride,
Prepariamo i capelli da strega, tamburi, sonagli, scope per portare la nostra magia nelle piazze, c'è bisogno di un po' di Witch Activism anche qui, in altri paesi lo fanno già.
Le streghe sono figure potenti spirituali e politiche fondamentali per ribadire che sui diritti non si torna indietro.
#witchesagainstfascists #hexthepatriarchy #witchactivism