makeyourhomestudio

@make_your_home

home is not just a place to live. piattaforma editoriale indipendente sul design contemporaneo by Roberta Borrelli.
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@3daysofdesign di Copenaghen , in cui un po’ come faccio nelle mie newsletter, racconto il mio punto di vista su un evento che mette di nuovo al centro del design l’indagine culturale. Ci vado per la terza volta, ma è la prima in cui makeyourhomestudio si muove ufficialmente verso il nord Europa come testata, e non è una decisione casuale né dettata semplicemente dal desiderio di essere presente all’appuntamento più importante del calendario design dopo il Salone di Milano. Vado a Copenaghen perché il tema dell’edizione 2026, Make This Moment Matter, mi parla in modo diretto e personale, perché i paesi nordici restano per me, da architetto prima ancora che da editor, il riferimento culturale più solido nello sguardo sul design contemporaneo, e perché negli anni ho costruito la mia ricerca proprio intorno a quei valori che il design scandinavo continua a praticare con una coerenza che il sistema italiano ha in larga parte smarrito: la democrazia del progetto, l’attenzione alla quotidianità dell’abitare, il rifiuto della spettacolarizzazione del prodotto a favore di una riflessione lenta sul significato degli oggetti che entrano nelle nostre case. #makeyourhome #3daysofdesign Foto1 michaelfalgren Foto 2 matteo.bellomo
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56 minutes ago
SACeramics non esiste più. Oggi nasce, o forse rinasce, @sara__alawie , e stavolta non è una questione anagrafica. Rinominare una pratica artistica spesso nasce da un desiderio e da un’energia precisa che ha bisogno di esplodere e raccontarsi. Questo spesso significa che la ricerca ha trovato una direzione abbastanza solida da richiedere una nuova identità creativa, che il percorso ha raggiunto una maturità che un nome non riusciva più a validare. NOUR, la lampada scultorea che Sara presenta questa sera, è il primo oggetto che porta questo nome, e ci arriva attraverso un percorso di ricerca durato anni e che ho avuto il piacere di seguire passo dopo passo. Articolo completo su Makeyourhomestudio com Ph @massimiliano_tuveri
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3 days ago
A casa di Francesca, in un palazzo storico torinese. La prima Casa di SCENARIO, la nuova rubrica editoriale di makeyourhomestudio. Ambientazioni costruite con intelligenza artificiale generativa, prodotti reali, intervista immaginaria. Tutto sul magazine (link in bio). #makeyourhomestudio #scenario
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5 days ago
Oggi apriamo le porte di SCENARIO, una nuova rubrica editoriale di makeyourhomestudio che trasforma case immaginarie in frame di un racconto. . Ogni Casa è abitata da un personaggio, ha una storia, una luce, uno stile. Ascolteremo la voce di chi vive in queste stanze, guarderemo come è stato pensato lo spazio, e capiremo il perché di alcune scelte. Si comincia con A casa di Francesca, in un palazzo storico torinese. Un bilocale abitato da una donna che non l’ha pensato per ricevere ma per accogliere sé stessa quando rientra. Francesca fa l’avvocato, vive le sue giornate fuori, e quando torna trova una cucina in acciaio dove cucinare le piace più di tutto, un bagno con una vasca al centro, soffitti alti e finestre ad arco che danno sui palazzi di fronte. SCENARIO è una rubrica realizzata attraverso ambientazioni costruite con strumenti di intelligenza artificiale generativa. I prodotti in scena sono reali e selezionati da makeyourhomestudio al fine di raccontare un’ipotesi di progetto. Questa uscita è un progetto editoriale indipendente, senza partnership commerciali. L’AI può commettere errori. Trovate l’intervista completa a Francesca, le immagini delle stanze e la product selection sul sito (link in bio). #makeyourhomestudio #scenario
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7 days ago
Quest’anno la Design Week l’ho attraversata con un ritmo diverso. Cinque progetti al giorno, sette giorni, perché oltre a guardare le cose avevo bisogno di tempo per pensare. La cosa più nitida che mi porto a casa è la sensazione che la FOMO sia sfumata, e che senza quel rumore di fondo il design italiano non abbia più nulla dietro cui nascondersi. La diagnosi non è solo mia, attraversa Dezeen, The Thing Magazine, NSS, voci e geografie diverse che convergono su un punto: qualcosa è cambiato e non è più ignorabile. L’editoriale completo, con i passaggi su Archivio Italia e Ikea, sulla moda dentro al design e sulla curatela come parola chiave di questa edizione, è nella newsletter di maggio di makeyourhomestudio. Link in bio. #makeyourhome #mdw26
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11 days ago
Entrare in un appartamento a Brera durante la Design Week e trovare una scrivania fuori posto, oggetti sul tavolo che raccontano la vita di un uomo prima ancora che di un designer. Nessun allestimento perfetto, nessun elogio al brand. Solo la storia di una persona e di come viveva. Questo mi ha colpito da @carlhansenandson quest’anno, insieme a qualcosa che trovo sempre più raro: pezzi che hanno quasi cinquant’anni e sembrano progettati oggi. Balanced Principles – Visions of Wegner racconta l’evidente desiderio di creare un senso di quiete, una casa in cui le cose rallentano.. Articolo completo su makeyourhomestudio.com Foto makeyourhome La musica fa parte di una playlist studiata per l’evento
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13 days ago
Non era nei miei programmi fermarmi da @ikeaitalia questa Design Week, eppure è sempre così: entro, e mi ritrovo a risolvere rebus. Il potere di IKEA sta esattamente in questo: raccontare la vita di ognuno di noi con una precisione che pochissimi brand riescono ad avere, indipendentemente dal segmento di prezzo in cui operano. Quest’anno lo fa attraverso il cibo, e non è una scelta casuale. Fashion e beauty hanno già trasformato il cibo in linguaggio visivo negli ultimi anni: lo usano per attivare desiderio sensoriale, per creare connessioni emotive immediate, per rendere un prodotto desiderabile anche quando non lo tocchi. Il design domestico era rimasto fuori da questa conversazione. Food For Thought è il primo segnale che lo spostamento sta avvenendo anche qui, e che quando arriva nel progetto domestico assume una profondità diversa: non solo sedurre, ma capire come le persone vivono davvero gli spazi. E questa è la cosa che trovo più interessante di IKEA ogni volta che la osservo da vicino: il democratico non sta nel prezzo, o almeno non solo. Sta nella serietà con cui studia la vita quotidiana delle persone come materiale di progetto. Articolo completo su Makeyourhomestudio.com *La Trendroom utilizza casi studio, brand e fenomeni culturali come strumenti di osservazione critica. Le analisi non intendono valutare singoli soggetti in termini promozionali o reputazionali, ma indagare dinamiche culturali, percettive e produttive dell’abitare contemporaneo. Gli insight emersi sono pensati come strumenti di lettura applicabili a contesti più ampi. #makeyourhome #mdw26 #fuorisalone2026
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19 days ago
Le ultime immagini di una Design Week che ho attraversato lentamente, sette giorni, e tutto quello che resta tra una visita e l’altra. Alcuni scatti e progetti che non sono entrati nella guida ma che ho voluto tenere e raccontare; perché sono i momenti che hanno fatto la differenza, la luce di certi spazi, tra conversazioni rubate e incontri casuali, una pausa caffè, allestimenti in cui sono entrata per caso e uscita con il sorriso, la mia faccia stanca dell’ultimo giorno. Maggio sarà il mese delle considerazioni. Tutto quello che ho visto, le sensazioni a caldo che adesso sto lasciando sedimentare, gli approfondimenti su quello che secondo me sta cambiando in questa città durante la settimana più importante del design. Quindi no, non è l’ultima volta che parliamo di Design Week. Adesso però è tempo di riposare. #maleyourhome #mdw26 #fuorisalone
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22 days ago
Cinque designer, cinque sedute, un unico filo che non è stilistico ma quasi antropologico: @osmoticadesign , brand fondato da Flaviana Lenzo con la direzione creativa di @perabitaredentrolecose , arriva alla Design Week con una domanda sottotraccia che attraversa ogni pezzo, ovvero cosa succede quando il design smette di essere linguaggio autoreferenziale e torna a occuparsi delle persone. Nasce così una collezione di sedie outdoor che non puoi usare da solo, che richiedono almeno un altro corpo nello spazio, che trasformano il giardino o la terrazza in un luogo in cui qualcosa deve necessariamente accadere tra le persone. Articolo completo su Makeyourhomestudio.com #mdw2026 #fuorisalone #makeyourhome In collaborazione con Osmotica
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24 days ago
Quattro case, quattro modi di abitare lo spazio durante la Design Week 2026. Non quattro estetiche, ma quattro posizioni rispetto a cosa significhi oggi costruire un interno. RedDuo Studio riapre a Porta Genova la loro prima casa e la ripresenta come galleria temporanea, facendo della distanza tra quel primo spazio e ciò che RedDuo è diventato oggi il contenuto stesso del progetto, in un’operazione autoriale che usa l’archeologia del proprio percorso come materiale curatoriale. @_redduo_ GARÇONNIÈRE di Elias Van Orshaegen e Maarten Van Meerbeeck parte da una tipologia borghese dimenticata e la trasforma in messa in scena dichiarata, con un backstage esposto e una stanza compiuta che si attraversano come due atti teatrali. @eliasvanorshaegen @creek_dnb CASA NM3 evoca quattro stanze attraverso partizioni mobili in tessuto, nel rimando dichiarato al Velvet and Silk Café di Mies e Lilly Reich, e propone l’arredo come infrastruttura silenziosa dell’abitare. @nm3.xyz MATERIAL ANTHOLOGY di Faye Toogood per Casa Tacchini saccheggia archivi e laboratori del brand, trasformando scarti e materiali grezzi in sculture site-specific che restituiscono il processo manuale del design come contenuto espositivo. Quattro tesi architettoniche, quattro modi di attraversare la forma della casa. @tacchini 1.RedDuo Studio — Area Porta Genova Fotografia @giulioghirardistudio 2.GARÇONNIÈRE — Elias Van Orshaegen × Maarten Van Meerbeeck, Via San Maurilio 14 3.CASA NM3 — Via Farini 93 Fotografia Louis De Belle @louisdebelle 4.MATERIAL ANTHOLOGY — Faye Toogood per Casa Tacchini, Largo Claudio Treves 5 Fotografia @helenio_barbetta
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24 days ago
Per un giorno niente oggetti, luoghi o case. Dopo due giorni in giro per la città, oggi voglio mostrarvi le persone dietro la Design Week. Perché sì, in questo grande circo che muove Milano, i giocolieri non sono solo i designer o i domatori dei grandi brand. Sono studenti, lavoratori autonomi, operai, ballerini, allestitori, stagisti degli uffici pr che con il loro lavoro fanno sì che tutto questo possa prendere forma. E lo fanno con orgoglio, consapevoli di prendere parte a qualcosa di grande e, soprattutto, di bello. Quindi oggi ecco il mio obiettivo puntato sulle persone: buon lavoro a tutti. #makeyourhome 1. @aesop The Factory of Light - Piazza del Carmine 2 2. @marimekko Osteria dei fiori - via Ascanio Sforza 75 3. @dalfilo.official DREAM WALKERS - Dove inizia il sogno. Piazza XXV Aprile
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27 days ago
@ligneroset è uno di quei brand che non ha bisogno di reinventarsi ogni anno. Ha un archivio solido, pezzi che sono diventati icone senza smettere di essere oggetti d’uso, e una coerenza stilistica che attraversa decenni senza appiattirsi. Anche quest’anno rinnova la sua presenza presso lo showroom MOHD Milano in via Turati, con un allestimento che porta in scena due scenografie distinte: una dedicata al TOGO in edizione speciale fashion, l’altra ispirata all’estetica del cocktail degli anni Cinquanta. In parallelo, una selezione di pezzi partecipa a Le Design Défilé, la mostra collettiva del network French Living in via Statuto 11. In collaborazione con Ligne Roset Articolo completo su makeyourhomestudio.com #LigneRoset #TheStingerExperience #MilanDesignWeek #SaloneDelMobile
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28 days ago