Quattro case, quattro modi di abitare lo spazio durante la Design Week 2026. Non quattro estetiche, ma quattro posizioni rispetto a cosa significhi oggi costruire un interno.
RedDuo Studio riapre a Porta Genova la loro prima casa e la ripresenta come galleria temporanea, facendo della distanza tra quel primo spazio e ciò che RedDuo è diventato oggi il contenuto stesso del progetto, in un’operazione autoriale che usa l’archeologia del proprio percorso come materiale curatoriale.
@_redduo_
GARÇONNIÈRE di Elias Van Orshaegen e Maarten Van Meerbeeck parte da una tipologia borghese dimenticata e la trasforma in messa in scena dichiarata, con un backstage esposto e una stanza compiuta che si attraversano come due atti teatrali.
@eliasvanorshaegen @creek_dnb
CASA NM3 evoca quattro stanze attraverso partizioni mobili in tessuto, nel rimando dichiarato al Velvet and Silk Café di Mies e Lilly Reich, e propone l’arredo come infrastruttura silenziosa dell’abitare.
@nm3.xyz
MATERIAL ANTHOLOGY di Faye Toogood per Casa Tacchini saccheggia archivi e laboratori del brand, trasformando scarti e materiali grezzi in sculture site-specific che restituiscono il processo manuale del design come contenuto espositivo.
Quattro tesi architettoniche, quattro modi di attraversare la forma della casa.
@tacchini
1.RedDuo Studio — Area Porta Genova
Fotografia
@giulioghirardistudio
2.GARÇONNIÈRE — Elias Van Orshaegen × Maarten Van Meerbeeck, Via San Maurilio 14
3.CASA NM3 — Via Farini 93
Fotografia Louis De Belle
@louisdebelle
4.MATERIAL ANTHOLOGY — Faye Toogood per Casa Tacchini, Largo Claudio Treves 5
Fotografia
@helenio_barbetta