@gabriele è il protagonista di questa speciale digital cover di @iconmagazine
La sua carriera è una continua esplorazione di nuove dimensioni artistiche. Dalla danza alla moda, fino alla coreografia, ha approfondito la ricerca fisica, ha spostato il focus dal palcoscenico mediatico al linguaggio corporeo in forme diverse. Gabriele Esposito incarna una nuova generazione di performer per cui la danza non è solo un prodotto da consumo, ma una forma di racconto. Attraverso cui racconta anche sé stesso. «L’unico obiettivo è di sentirmi libero di fare quello che voglio. Cambierò ancora tantissimo, sono sicuro». Leggete la sua intervista nel nuovo ICON 98 - in edicola - e su iconmagazine.it.
Gabriele Esposito stars on this special digital cover of @iconmagazine
His career is a continuous exploration of new artistic directions. From dance to fashion and choreography, he has delved deeper into the physical dimension, shifting his focus from the media stage to different forms of bodily expression. Gabriele Esposito epitomizes a new generation of performers who see dance not just as a product to consume, but as a form of storytelling. And it is also a way for him to tell us about himself. “My only aim is to feel free to do what I want. I’m sure l’Il change a lot more.” Read our interview with him in the new ICON
98 - on newsstands - and on iconmagazine.it.
Gabriele Esposito wears @fendi
Photography: @adrianorusso_studio
Styling: @edoardocaniglia
Grooming: @astorhoxha at @blendmanagement
Casting director: @vanessa.contini_
Production: @_mariasolepetroni_@k448_studio
Fashion contributor: @valefOx
Styling assistant: me
Interview by @esterviola
Editor in Chief: @andreatenerani
Creative Director: @lucastoppinistudio
Fashion Director: @edoardocaniglia
#ICONmagazine #gabriele
@harounfall è il protagonista di questa speciale digital cover di ICON!
A 19 anni ha deciso di lasciare Torino per trasferirsi a Roma. Voleva recitare e lo avrebbe fatto. Dopo aver ottenuto il suo primo ruolo da coprotagonista nel 2021 nella serie “Zero” su Netflix, quest’anno è in tournée teatrale con lo spettacolo “Iliade. Il gioco degli dèi” e al cinema con il film “Prophecy”. «Trovare un personaggio vuol dire essere un’altra persona. Vuol dire provare a raccontare da capo quella storia tramite il tuo vissuto.
Con il tuo corpo». Sentiremo molto parlare di lui, perché è un interprete di un tipo preciso. Che non vuole limitarsi a rappresentare, ma vuole ridefinire.
Leggete la sua intervista su iconmagazine.it
Haroun Fall stars on this special digital cover of ICON!
At 19 he decided to leave Turin and move to Rome. He wanted to get into acting and that’s what he did. After landing his first co-starring role in 2021 in the Netflix series “Zero,” this year he’s on a theater tour with the show “Iliad. The Game of Gods” and on the big screen with the film “Prophecy.” “Finding a character means becoming a different person. It means trying to tell that story from scratch through your own experiences. With your own body.” We’ll be hearing a lot about him because he’s a very special kind of actor. One who doesn’t just want to perform, but to redefine. Read our interview with him on iconmagazine.it
@gucci
Photography: @adrianorusso_studio
Styling: @edoardocaniglia
Grooming: @astorhoxha at @blendmanagement
Casting director: @vanessa.contini_
Production: @_mariasolepetroni_@k448_studio
Fashion contributor: @valefOx
Styling assistant: me
Grooming assistant: @andreaporro.mua
Interview by @esterviola
Editor in Chief: @andreatenerani
Creative Director: @lucastoppinistudio
Fashion Director: @edoardocaniglia
#iconmagazine #harounfall
@hyroxworld I have an idea
Questo progetto nasce da un sogno: trasformare la fatica, la disciplina e la ricerca del limite in un’estetica riconoscibile.
@sub60elite è un simbolo di chi vive lo sport come identità, di chi corre verso l’eccellenza e pretende il massimo da sé stesso.
Un mix tra moda, performance e cultura sportiva globale, ispirato agli atleti che alzano l’asticella ogni giorno.
Un linguaggio visivo che racconta un lifestyle, una visione, una community e una mentalità.
This project was born from a dream: turning effort, discipline and the pursuit of the limit into a distinct aesthetic.
@sub60elite stands for those who live sport as identity, who chase excellence and demand the best from themselves.
A blend of fashion, performance and global sports culture, inspired by athletes who push higher every single day.
A visual language shaped by lifestyle, vision, community and mentality.
Concept & Creative Direction: by me (Jacopo Ungarelli)
AI Production: WAN 2.5
Models, Styling, Make-up, Lighting, Set & Location: by me
Editing & Final Cut: by me
Brand: @sub60elite@hyroxitalia@hyrox@sub60elite
#Sub60Elite #Hyrox #HyroxItalia #EliteAthletes #AIcreative #PerformanceAesthetics #SportFashion #Sub60 #HybridTraining #CreativeDirection
Non so da dove iniziare… forse dal sorriso che vedete nell’ultima foto, quello sotto il tabellone. Un sorriso che parla da solo.
Questa Hyrox Open Verona mi ha travolto, mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto sentire vivo.
Ho imparato tantissimo e ho incontrato persone incredibili, che mi hanno dato una carica assurda e hanno creduto in me anche quando io stesso facevo fatica. Le urla, gli applausi, i consigli al volo… ossigeno puro.
Grazie a chi mi ha scritto, e grazie a chi si è fatto chilometri solo per esserci: l’ho sentito tutto, e mi ha riempito il cuore.
Quel giorno però non ha corso lo Jacopo che conosco.
Già dai primi blocchi sentivo qualcosa di diverso: SkiErg e slitta bene, ripartito solido, ma con quel sentore strano. Dopo i burpees è iniziato il capitolo più duro: i crampi.
Nel Hyrox non hai tregua: 1 km di corsa → esercizio → 1 km → esercizio… e ogni volta che ripartivo era come correre con dei macigni addosso.
Agli affondi a una gamba le gambe si bloccavano, dure, pesanti, quasi impossibili da muovere. Ogni volta che ricominciavo a correre dovevo scioglierle per non fermarmi. È stata un’agonia vera.
Eppure, proprio lì, l’energia di alcune persone speciali mi ha smosso quando dentro iniziavo a cedere. Quelle urla, quegli sguardi, quella carica… sono stati tutto.
E in mezzo a tutta quella sofferenza, sì, c’era anche felicità. La felicità di essere lì, di farlo sul serio, di vivere qualcosa che mi fa sentire parte di qualcosa di più grande.
Ai wall ball i crampi sono spariti, quando ormai era tardi.
Il tempo sul tabellone non è quello che volevo, ma è quello che oggi avevo nelle gambe.
E quel tempo non segna una fine: segna una partenza.
Lo start di un viaggio che so mi porterà lontano.
Perché la verità è che questa gara mi ha dato più forza di quanta ne abbia tolta. Mi ha lasciato una fame diversa, una grinta nuova, quella sensazione di avere ancora così tanto da costruire e da dimostrare.
Mi porto dietro la fatica, certo, ma soprattutto quella scintilla che ti esplode dentro quando capisci che non sei neanche vicino al tuo limite.
E questa sensazione… non la mollo più.
Torino Pro… sto arrivando 🖤🦬🏁
#hyrox #hyroxverona #hyroxitalia