Dicono che il grado di civiltà di un Paese si misuri osservando la condizione delle sue carceri. Proprio su questa riflessione si innesta il progetto di Hyperlocal “Un mondo alla rovescia”, che porta fuori dalle mura il mondo dietro le sbarre del carcere di Rebibbia.
📰 Così, per qualche settimana, il magazine che da 4 anni racconta comunità, luoghi e scene culturali-artistiche dei quartieri di diverse città del mondo, trasforma la fermata della Metro B in uno spazio narrativo condiviso, una mostra a cielo aperto, fatta di 120 poster nati da due mesi di lavoro nel Nuovo Complesso, con una redazione partecipata che ha coinvolto anche 17 detenuti, insieme a scrittori, artisti e fotografi.
🏙️ Il carcere non è raccontato come un’eccezione, ma come una “città nella città”, parte integrante della geografia urbana e culturale di Roma. Le immagini e i testi affissi nello slargo della metro chiedono tempo, attenzione, uno sguardo meno distratto: non spiegano, non semplificano, mettono in relazione.
✝️ Nello stesso luogo, tra il 12 e il 14 dicembre, si inserisce anche “Le cose che non possiamo dimenticare”, progetto promosso da Roma Capitale e prodotto da Artificio Italiano / Casta Diva Art & Show.
Al centro, la grande croce LED di
@a.bonello : non un simbolo religioso, ma un varco luminoso che mette in comunicazione il dentro e il fuori del carcere. Sulle sue superfici scorrono volti e parole dei detenuti; intorno, le fotografie di
@guidogazzilli , disegni e tavole realizzate con la
@scuolaromanadeifumetti , incontri e momenti di ascolto.
👀 Due progetti diversi, un unico obiettivo: portare il carcere nello spazio pubblico, costringendo la città a guardare, anche solo per un istante, ciò che normalmente resta invisibile, nascosto allo sguardo.
📍 Dove: fermata Metro B Rebibbia (Roma)
📅 Hyperlocal – Un mondo alla rovescia: 28 novembre – 18 dicembre
📅 Le cose che non possiamo dimenticare: 12 – 14 dicembre
🎟 Ingresso gratuito, senza prenotazione
👉🏻 Segui
@hyper___local e
@castadivaartandshow per maggiori info
#hyperlocal #rebibbia #carcere #artecontemporanea #metrorebibbia #prigione #underground #roma #romacontemporanea #mostreroma #editoriaindipendente