Daniela Di Lullo

@danieladlullo

📍26 Aprile|24 Maggio Zombie filosofico @proyecto_empegno @_struttura_ 📍14 Giugno|20Giugno @unideeresidencyprograms Language Please - SPELL OF COLOR
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Lieve (slight) Acrylic painting on canvas 70X70 cm 2023
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3 years ago
The Fall
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3 years ago
il 9 giugno 2023, negli spazi di Contrada Torino, per la prima volta aperti alla città di Torino, @murazziditorino in collaborazione con @paratissima e @magazzinosulpo_murazzi ospita “Paratissima Factory Murazzi – The Exhibition”, la mostra di restituzione finale delle residenze d'arte di Paratissima Factory presso i Murazzi. A collegare idealmente i vari luoghi dei Murazzi, alcune opere di Daniela Di Lullo vengono esposte all’interno degli spazi di @capodoglio_murazzi (Murazzi lato destro) e Magazzino sul Po (Murazzi lato sinistro). Can our humanity save humanity? @danieladlullo Can our humanity save humanity? è il risultato di una ricerca fotografica portata avanti grazie all’archivio storico della città di Torino. L’artista interviene sulle stampe fotografiche, tagliando ed eliminando le figure fino ad ottenere i particolari desiderati: passaggio cruciale nella trasposizione ragionata dallo spunto fotografico al dipinto, che segna lo spazio della libera creatività e dell’interpretazione. Le fotografie selezionate vengono ritagliate, ingrandite, incollate e rielaborate attraverso la pittura che permette di aggiungere particolari ed estrapolarle dal contesto. Colori forti e luminosi a riempire il grande vuoto che circonda le figure, assenze ricreate con la pittura acrilica che simboleggiano ricordi di presenze passate. Voglia di comunità e condivisione tra il passato dei Murazzi e il presente. Si parla di qualcosa che c’è stato e non c’è più, del bisogno di sentirsi ancora parte dell’umanità, del bisogno di esserci e sentire lə altrə. A cura di @arianna_sollazzo e @giuditta.mottura 🙏 @__elenacasale @plx_lines @darious______ @untraitdunion #murazzi #murazzidelpo #torino #paratissimafactorymurazzi #paratissima #artcollector
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2 years ago
“Zombie Filosofico” Artist: @danieladlullo Pitture:"Climax" Video: "Irriducibile" Curatrice: @alessiasimonetti__ Art Director: @cristallo_o @rosticceria__m Produzione @interno11a Ph @andate__vanessa_e_finita
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3 days ago
Inaugurazione ZOMBIE FILOSOFICO domenica 26 aprile 2026. Una mostra collettiva ideata da Cristallo Odescalchi @cristallo_o e curata da Alessia Simonetti Produzione @proyecto_empegno @interno11a e @_struttura_ visitabile fino al 24 maggio 2026 spazio @rosticceria__m via Agostino Fausti 37 - Bracciano (Roma) Artisti: @alberto_parres Carolina De Cesaris @lamedusa_ceramica Daniela Di Lullo @danieladlullo Diana Pintaldi @dianapintaldi @epvs EPVS Gulia Lusikova @lusikova_art Irene Machetti @irene_machetti Photo: 1 @dianapintaldi Photo: @andate__vanessa_e_finita
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14 days ago
dal 26 aprile al 24 maggio 2026 @rosticceria__m Via Agostino Fausti 37 Bracciano (RM) Italia Produzione Interno Undici @_struttura_ Art Director: Cristallo Odescalchi @cristallo_o Curatrice: @alessiasimonetti Artisti: Alberto Parres @alberto_parres @lamedusa_ceramica Daniela Di Lullo @danieladlullo Diana Pintaldi @dianapintaldi Elena P. V. Sanseverino @epvs Gulia Lusikova @lusikova_art @irene_machetti @_Struttura_ @proyecto_empegno
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17 days ago
Zombie Filosofico Art Director Cristallo Odescalchi A cura di @alessiasimonetti__ @rosticceria__m Bracciano dal 26 aprile al 24 maggio 2026 Inaugurazione: 26 aprile 2026, ore 18:00 Dal 26 aprile al 24 maggio 2026, lo spazio @rosticceria__m presenta Zombie Filosofico, una mostra collettiva ideata da Cristallo Odescalchi e curata da Alessia Simonetti. Il progetto indaga il concetto di “zombie filosofico”, formulato nell’ambito della filosofia della mente: un essere indistinguibile dall’umano sul piano comportamentale e fisico, ma privo di coscienza e della capacità di percepire attraverso i sensi, provare sensazioni, emozioni, piacere e dolore. Un paradosso che incrina la fiducia nell’evidenza del reale e interroga il rapporto tra apparenza e interiorità. La mostra presenta le opere di Alberto Parres, Carolina De Cesaris, Daniela Di Lullo, Diana Pintaldi, EPVS, Gulia Lusikova e Irene Machetti, artisti che attraverso linguaggi differenti — pittura, ceramica, installazioni, video, performance e fotografia — esplorano il confine tra esperienza vissuta e rappresentazione, tra presenza e simulacro. Al centro della riflessione si colloca il rapporto tra mondi interiori: uno autentico, uno riflesso e uno simulato. In questo scenario, la nozione di rappresentazione si lega al principio formulato dal filosofo e studioso del linguaggio Alfred Korzybsky  — “la mappa non è il territorio” — secondo cui percezione, linguaggio e credenze (la “mappa”) non coincidono mai pienamente con la realtà oggettiva (il “territorio”). Le rappresentazioni mentali sono infatti versioni filtrate e semplificate del mondo reale; tuttavia, quando il simulacro raggiunge un elevato grado di verosimiglianza, può apparire così convincente da rendere indistinguibile la mappa dal territorio stesso. Nel contesto della mostra, questa tensione viene esplicitata: la mappa coincide con il simulacro, mentre il territorio è l’essere umano. @proyecto_empegno @_struttura_ @cristallo_o @interno11a @alessiasimonetti__ @alberto_parres @danieladlullo @dianapintaldi @lamedusa_ceramica @epvs @lusikova_art @irene_machetti
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1 month ago
Zombie Filosofico Inaugurazione: 26 aprile 2026, ore 18:00 26 aprile al 24 maggio 2026 @rosticceria__m Via Agostino Fausti 37 Bracciano (RM) Italia Produzione @proyecto_empegno @_struttura_ Art Director: @cristallo_o Curatrice: @alessiasimonetti__ Artisti: @alberto_parres @lamedusa_ceramica @danieladlullo @dianapintaldi @epvs @lusikova_art @irene_machetti @_struttura_ @proyecto_empegno @interno11a
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1 month ago
domenica 26 aprile ore 18:00 “Zombie Filosofico “ Art Director: @cristallo_o Curatrice: @alessiasimonetti__ Artisti: @alberto_parres @lamedusa_ceramica @danieladlullo @dianapintaldi @epvs @lusikova_art @irene_machetti @rosticceria__m Via Agostino Fausti 37 Bracciano (RM) Italia Produzione @interno11a @_struttura_ @proyecto_empegno
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1 month ago
(un)spleen II oil on canvas 2025 1. /2. Gerry - 2002 Gus Van Sant (un)Spleen affronta, attraverso la pittura, una riflessione radicale sulla condizione umana contemporanea. Il monocromo, tradizionalmente inteso come grado zero della pittura, diventa qui un orizzonte attivo, un campo di tensione che non fa da sfondo ma da ambiente inglobante. In questo spazio le figure non si affermano, ma progressivamente si smaterializzano. È un processo di disincarnazione che trasforma l’umanità in eco, impronta, residuo fragile ma ostinato. Il titolo (un)Spleen evoca la perdita della milza – organo associato alla malinconia di baudeleriana memoria – come metafora di una privazione essenziale: la mancanza di radicamento, di peso, di interiorità. Dove non c’è più “milza”, resta un vuoto che è anche sospensione, luogo di transito tra presenza e sparizione. In questa visione, la pittura diventa meditazione visiva sul destino dell’uomo: dall’individuo incarnato al segno dissolto, dalla carne al monocromo, dal corpo al paesaggio che lo ingloba. Questi lavori si configurano come un requiem silenzioso per la materia, ma aprono anche a un’altra possibilità: quella di pensare il dissolvimento non come fine, ma come metamorfosi. In una prospettiva panteistica, la perdita di consistenza diventa ritorno al tutto, fusione con la natura, riconciliazione con l’orizzonte che ci accoglie. Così, l’ombra non è solo testimonianza di assenza, ma anche promessa di unione.
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4 months ago
Viva Beato Angelico e i miei compagni di viaggio sempre #beatoangelico #palazzostrozzi #firenze
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5 months ago
(UN)SPLEEN Daniela Di Lullo soloshow a cura di Bianca Catalano Palazzo Cojari di Fivizzano 25/28 settembre 2025 Direzione artistica di Delfina Giannattasio Il percorso espositivo di (un)Spleen raccoglie le opere di Daniela Di Lullo che affrontano, attraverso la pittura, una riflessione radicale sulla condizione umana contemporanea.Il monocromo, tradizionalmente inteso come grado zero della pittura, diventa qui un orizzonte attivo, un campo di tensione che non fa da sfondo ma da ambiente inglobante. In questo spazio le figure non si affermano, ma progressivamente si smaterializzano. È un processo di disincarnazione che trasforma l’umanità in eco, impronta, residuo fragile ma ostinato. Il titolo (un)Spleen evoca la perdita della milza – organo associato alla malinconia di baudeleriana memoria – come metafora di una privazione essenziale: la mancanza di radicamento, di peso, di interiorità. Dove non c’è più “milza”, resta un vuoto che è anche sospensione, luogo di transito tra presenza e sparizione. In questa visione, la pittura diventa meditazione visiva sul destino dell’uomo: dall’individuo incarnato al segno dissolto, dalla carne al monocromo, dal corpo al paesaggio che lo ingloba.Le opere di Di Lullo si configurano come un requiem silenzioso per la materia, ma aprono anche a un’altra possibilità: quella di pensare il dissolvimento non come fine, ma come metamorfosi. In una prospettiva panteistica, la perdita di consistenza diventa ritorno al tutto, fusione con la natura, riconciliazione con l’orizzonte che ci accoglie. Così, l’ombra non è solo testimonianza di assenza, ma anche promessa di unione. La mostra è stata inserita nel programma della Lunigiana Skyrace. @palazzocojari @biancacatalano @delfinagiannattasio @domingo_c_ @lunigianaskyrace
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6 months ago