Cosmopolitan Italia

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Dopo due tour mondiali completamente sold-out, tre Grammy, numerosi festival musicali e due album di successo, @oliviarodrigo è ora la nuova cover girl di Cosmopolitan 🩷 In attesa del suo terzo album in studio, you seem pretty sad for a girl so in love, in uscita il 12 giugno 2026, Cosmopolitan Italia si unisce a un progetto internazionale che coinvolge 19 edizioni del magazine. Nell'intervista esclusiva realizzata della sua migliore amica @madisonhu racconta: «Quando ero più giovane e usciva un album che io e i miei amici aspettavamo con entusiasmo, andavamo al drive-through, prendevamo Taco Bell e ci sedevamo nel parcheggio ad ascoltarlo. Se le persone ascoltano il mio album dall’inizio alla fine in macchina con gli amici sgranocchiando una merenda, allora posso morire felice». Scopri tutti gli scatti in edicola dal 10 giugno 2026, e continua a leggere l'intervista sul sito di Cosmopolitan.it al link in bio. Foto di @morgan.maher Moda di @branduh Hair @rena.calhoun @sisleyparisofficial Makeup @melissa.hernandez @lancomeofficial Manicure @nails_by_yoko @opi Set Design @colinphelan Production @agpnyc Creative Director @samantha_adler Senior Entertainment Director @maxwelllosgar Visual Director @scottmlacey Associate Visual Editor @ailyzeltser US Editor in Chief @willahbennett #cosmopolitan
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17 days ago
@oliviarodrigo è ora la nuova cover girl di Cosmopolitan 🩷 Dal 10 giugno in tutte le edicole. Continua la conversazione con la sua migliore amica @madisonhu su Cosmopolitan.it Foto di @morgan.maher Moda di @branduh Hair @rena.calhoun @sisleyparisofficial Makeup @melissa.hernandez @lancomeofficial Manicure @nails_by_yoko @opi Set Design @colinphelan Production @agpnyc Creative Director @samantha_adler Senior Entertainment Director @maxwelllosgar Visual Director @scottmlacey Associate Visual Editor @ailyzeltser US Editor in Chief @willahbennett #cosmopolitan
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16 days ago
Bebe Vio Grandis ha l’energia di una cometa. La si riconosce per il suo entusiasmo, la sua indocilità, la carica che trasmette con disarmante naturalezza. La incontro in call nella mezz’ora che riesce a ritagliarsi tra una mattinata di allenamento intenso e il pomeriggio che dedica ai ragazzi e alle ragazze della @bebevioacademy di Roma, aperta nel 2024 dopo la scommessa di Milano: luoghi in cui rendere lo sport accessibile. Il suo viso, dall’altra parte dello schermo, è luminoso. Subito, con un sorriso e una battuta, mi dà l’impressione di conoscerla da sempre, lei, campionessa europea e mondiale di fioretto con sei medaglie conquistate alle Paralimpiadi tra cui l’oro a Rio nel 2016, a Tokyo nel 2020 e il bronzo a Parigi del 2024. E che oggi decide di ripartire dall’atletica, come ha raccontato al pubblico di Che Tempo Che Fa poco prima che arrivasse la primavera. Lei che ha contribuito a rivoluzionare la percezione collettiva dello sport paralimpico e le narrazioni sulla disabilità. Non si fa relegare su un piedistallo per essere ammirata, nel racconto distorto della disabilità come contenuto motivazionale arido e vuoto, senza prospettive. @bebe_vio è la storia di copertina di The Purpose Issue, il nuovo numero di Cosmopolitan Italia da oggi in edicola. Scopri di più su Cosmopolitan.it Intervista @pesce_banana Fotografie @bea.slmn Assistente fotografa @_gabrielesaladino Styling @tisica Look @fendi Make up e hair @sarapetruccimakeup Video @matteobianchit Produzione @ess3.c Editor in Chief @martimozzati Team @skyblueros @lauraghigliazza @cecilialba @martinacovre @marika_bonacina @boin_eleonora Si ringrazia per la location @villa_medici #cosmopolitan #thepurposeissue #bebevio
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1 month ago
30 anni, in cucina da quando ne ha 17, @pecismattia oggi lavora nel team di @carlocraccoportofino e ha da poco raggiunto la prima stella @michelinguide . E dopo anni di brigate e formazione ci racconta la sua esperienza: «Nel 2015, durante una cena a quattro mani con Gordon Ramsay. Entrato in cucina, è andato subito a controllare i dolci: ho capito che c’era da pedalare». Continua l'intervista di @ariomezzo su The Purpose Issue, il nuovo numero di Cosmopolitan ora in edicola e su Cosmopolitan.it #cosmopolitan
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1 hour ago
Ormai sono quattordici anni che @radioitalia trasforma Piazza del Duomo in un gigantesco karaoke a cielo aperto, un rito collettivo che segna l’inizio dell’estate milanese anche quando l’estate, in realtà, sembra essersi dimenticata di arrivare. Quattordici anni di musica, di nuovi talenti, di hit che hanno segnato poi estati intere. E anche quest’anno, sotto la Madonnina, Cosmopolitan è stato mediapartner di Radio Italia Live - Il Concerto ha riportato in città quella magia fatta di fan stretti sottopalco, cori urlati fino a perdere la voce, ma anche di pioggia e gente che resta lì comunque, perché certe notti non si possono abbandonare. Il concerto gratuito più amato d’Italia ha acceso Piazza Duomo con migliaia di persone arrivate da tutta la Lombardia — e non solo — armate di felpe, k-way improvvisati e una voglia disperata di estate. Continua l’articolo di @camillacatalano__ su Cosmopolitan.com/it @naliannalisa @breshbandicoot @giorgia @elisatoffoli @tommasoparadiso @real_brown e @rkomi @j.axofficial @noemiofficial @sayfmaet @arisamusic @gigidalessioreal @alfaadf @thekolors_stash #radioitalia #concerto #annalisa #bresh
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4 hours ago
Era un sabato e avevo un’ora e mezza di pausa al lavoro. Sono arrivata in Piazza Duca d’Aosta: migliaia di persone si erano radunate davanti alla Stazione Centrale di Milano, pronte a marciare verso Corso Buenos Aires. Poi è successo qualcosa di inaspettato: tuttə le persone si sono sedutə in mezzo alla strada. Il traffico si è fermato. Una persona ha preso il microfono e ha cominciato a leggere dei nomi. Uno ad uno, un elenco incessante. Erano i nomi delle persone trans e non binarie che avevano subito violenza, abusi, che erano state uccise o avevano deciso di togliersi la vita . E io me ne stavo lì, durante la mia pausa pranzo, senza sapere cosa fare. E, da qualche parte tra un nome e l’altro, ho smesso di sentire un elenco e ho cominciato a sentire la mia vita. Ho iniziato a pensare che ogni momento della mia vita sarebbe potuto andare diversamente. Ogni istante, ogni ricordo vissuto. Mi è sembrato un miracolo essere ancora qui e poter vivere quel momento. Continua il racconto del Trans Pride di @kay.ated su Cosmopolitan.it Foto di @film.by.arthur e @kay.ated
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6 hours ago
Tra il cringe e il faceto, Eurovision è una manifestazione che in Italia avvertiamo poco, da sempre. Per questo, abbiamo deciso di andare a Vienna per vivere l’atmosfera della città durante la manifestazione musicale più famosa e seguita d’Europa. Nel quartiere di Wiener Stadthalle non può sfuggire che la maggior parte degli austriaci sfoggi con orgoglio una stella blu dipinta attorno all’occhio, proprio come quella che contraddistingue Cosmó, il loro giovanissimo rappresentante alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest. Per dovere di cronaca, va detto che anche il nostrano Sal Da Vinci sembra essere amatissimo dal pubblico accorso nella città austriaca: il suo piccolo live a sorpresa sul palco dell’Eurovision Village, allestito nella scenografica cornice del Rathausplatz, è bastato per scaldare le centinaia di persone presenti. Con “Rossetto e caffé” e “Per sempre sì”, il concorrente italiano ha animato un pomeriggio di pioggia, con il pubblico internazionale unito nel recitare con gli accenti più disparati il ritornello del brano in gara all’Eurovision. Gira voce che Sal Da Vinci abbia distribuito sfogliatelle napoletane davanti al Caffè Sacher, a dei passanti molto felici di poter provare la specialità italiana, in aggiunta alla tradizionale torta al cioccolato. Per le strade però, persino quelle del centro, a regnare è un’aria tranquilla, di turisti placidi e residenti che hanno approfittato del weekend lungo (il 14 maggio è festa in Austria) per fare una scappatella lontano dalla città. È un fermento tranquillo quello che percorre Vienna e che, poco più in là del centro, presso Maria-Theresien Platz, ha riunito una manifestazione libera e pacifica, organizzata dal collettivo Austrian Solidarity with Palestine, per commemorare il Giorno della Nakba e riportare l’attenzione sul genocidio palestinese. Una realtà che è palpabile in città, tra graffiti, sticker e manifesti: la bandiera palestinese sventola con fierezza, rifiutando di conformarsi al silenzio. Continua a leggere l’articolo della nostra inviata a Vienna @_annazucca su Cosmopolitan.com/it
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8 hours ago
Iceman, Habibti e Maid of Honour: sono questi i titoli dei tre dischi lanciati questa notte da @champagnepapi . In totale sono 43 tracce e quasi due ore e mezza di musica, il suo primo grande progetto solista dopo For All the Dogs del 2023. L’uscita arriva dopo anni complicati per Drake, sia per il litigio con Kendrick Lamar sia per il momento incerto della scena rap mainstream americana, che – almeno come percezione – ha perso centralità culturale rispetto al passato. Anche per questo il triplo album sembra più una dimostrazione di presenza, un modo per far parlare di sé a tutti i costi. Dentro i tre dischi Drake prova a coprire tutto il suo repertorio, dal rap più aggressivo ai pezzi più melodici e introspettivi. Non mancano grandi featuring, come quello con 21 Savage, e un forte storytelling personale, come il riferimento alla malattia del padre nel brano “Make Them Cry”. Al di là della musica, però, il progetto dice molto anche sul funzionamento attuale dello streaming. Drake è stato uno degli artisti che più hanno definito l’era delle piattaforme: cataloghi enormi e pubblicazioni continue, con album composti da tantissime tracce pensate per occupare playlist e classifiche il più a lungo possibile. E il triplo drop sembra seguire ancora quella logica, perché più canzoni significano più ascolti, più presenza sulle piattaforme e quindi più possibilità di intercettare pubblici diversi contemporaneamente. Questo è forse il più grande indicatore di come oggi viene prodotta e distribuita la musica pop. Voi che ne pensate? #cosmopolitan
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1 day ago
Bella Hadid torna in Costa Azzura per confermarsi fra le protagoniste del Festival di Cannes. Per il suo arrivo la top model ha indossato un look d’archivio Prada della collezione primavera estate 1999, celebrando ancora una volta la sua passione per gli abiti vintage. Pochi giorni fa Hadid ha pubblicato due post in cui scriveva: «When I type in Cannes to my camera roll» e «Nine years of my favorite week», ripercorrendo così quasi un decennio di apparizioni sul red carpet francese attraverso alcuni dei look indimenticabili che ha indossato negli anni per l’occasione. L’apparizione a Cannes di quest’anno segna anche il ritorno di Bella Hadid su un red carpet importante dopo alcune assenze molto commentate, in particolare quella all’ultimo Met Gala. Secondo molti, la scelta potrebbe essere stata legata alla presenza di Jeff Bezos, dopo che la modella aveva messo like ad alcuni post critici nei confronti del miliardario. Adesso resta da capire quale sarà il look di questa edizione. Secondo voi cosa indosserà? #cosmopolitan
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1 day ago
Dopo una pausa di quasi tre anni, @harrystyles è finalmente tornato con il suo nuovo album "Kiss All the Time. Disco, Occasionally", ma soprattutto con l’annuncio del Together Together Tour, che in poche ore ha mandato in tilt Ticketmaster, registrando code virtuali infinite con migliaia di fan collegati contemporaneamente da tutto il mondo. Il tour prenderà ufficialmente il via stasera 16 maggio, da Amsterdam, prima tappa di una serie di show-evento, e toccherà sette città in tutto il mondo, includendo anche una residency monumentale: 30 serate consecutive al Madison Square Garden di New York, a partire da agosto. Se siete tra i fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto, sapete già che quello che vi aspetta sarà molto più di un semplice concerto 🥺 Voi andrete? Continua su Cosmopolitan.it #cosmopolitan
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1 day ago
Mentre in inverno è come se andassimo un po' tutti in letargo, con l'arrivo della primavera torna anche la voglia di uscire, che sia per un semplice aperitivo, un concerto, un appuntamento romantico, o per passare il sabato sera in un locale. E insieme alla voglia di tornare a vivere a pieno le nostre serate, si riaccende anche il desiderio di indossare capi più audaci, eleganti e sofisticati, pensati per farci sentire speciali e per esprimere questa ritrovata vitalità. Ma cosa dicono le tendenze? Le it-girl di sera scelgono gli abiti in pizzo: a dimostrarlo è l'after-party del Met Gala, la night out primaverile per eccellenza, che ha visto numerose delle protagoniste cambiarsi d'abito dopo aver interpretato il tema Fashion is Art per indossare proprio un ipnotico vestito dal tessuto see-through. Da zoeisabellakravitz con un top nero a maniche lunghe in pizzo, a @alexconsani con un abito lingerie con reggiseno a balconcino declinato in una intensa e vibrante tonalità di rosso scuro. Chi è la vostra preferita? Continua su Cosmopolitan.it l'articolo di @maddalenatancorre #cosmopolitan
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2 days ago
Per la prima volta dopo anni, la contraccezione maschile potrebbe avere nuove prospettive. Nelle scorse settimane uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences da un gruppo di ricercatori della Cornell University ha mostrato che, nei topi, è stato possibile bloccare in modo reversibile la produzione di spermatozoi senza intervenire sugli ormoni e senza gli effetti collaterali tipici dei trattamenti ormonali – che sono quasi esclusivamente femminili. Il tutto usando una molecola chiamata JQ1, che agisce direttamente su una fase specifica della spermatogenesi bloccandola. La parte più interessante non è tanto il fatto che i topi siano diventati temporaneamente sterili, ma che abbiano poi recuperato fertilità e capacità riproduttiva dopo l’interruzione del trattamento. Ovviamente questo non significa che una “pillola anticoncezionale maschile” arriverà domani, dato che lo studio è ancora preclinico e ci vorranno anni per capire se questa strada possa funzionare davvero sugli esseri umani, ma, per la prima volta, la ricerca sembra essersi rimessa in moto in modo concreto sulla contraccezione maschile, che non è mai stata particolarmente studiata e utilizzata (ad oggi le uniche possibilità sono l’utilizzo di preservativo e la vasectomia). Non è una novità, infatti, che da sempre la responsabilità e la gestione della contraccezione siano rimaste quasi completamente sulle spalle delle donne, tra pillole, spirali, impianti e relativi effetti collaterali anche gravi. Ed è interessante che il dibattito torni proprio ora, in un momento in cui si parla sempre di più di responsabilità condivisa nelle relazioni e nella salute sessuale. Più che una rivoluzione immediata, questa ricerca racconta forse un cambio di prospettiva: l’idea che la contraccezione – con i suoi effetti collaterali e le sue conseguenze – non debba essere considerata automaticamente una questione femminile.
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2 days ago