“È il numero di chi non ha paura di sbagliare, come
@tredicipietrotredici che, nel suo brano a Sanremo e in queste pagine, ci racconta la poesia dell’errore, e
@mara.sattei , che con la sua voce non ha paura di cantare l’Amore. Le loro voci non cercano consenso, ma verità. Accanto a loro, le storie dei nostri coetanei che dall’Iran a Minneapolis, passando per il Nepal, non permettono alle istituzioni di soffocare i propri diritti. Spazio, poi, ai nuovi modi di pensare il proprio corpo e alla moda come rappresentazione di sé.
Questo e molto altro è ciò che troverete nel primo numero della nuova direzione. Vi consegniamo un giornale vivo, abbiatene cura.
Postilla. Lo sappiamo che le prime volte non sono mai come le abbiamo immaginate (o forse sì, e beati voi), che a volte «siamo più bravi a sparire, per non rischiare di farci del male», di sbagliare. Ma un po’ di sabbia sulle ginocchia fa parte del percorso.
Da oggi Cosmopolitan sarà questo: uno spazio attraversabile, vivo, in cui riconoscersi e mettersi in discussione, noi per prime. Non si limiterà a raccontare il presente, ma ascolterà il mondo mentre prende forma, con le voci dei suoi protagonisti. Questo è Futuro Zeta: il potere di diventare chi siamo”.
Continua il primo editoriale della direttrice di Cosmopolitan
@martinamozz su Cosmopolitan.it e in edicola da oggi 19 febbraio.
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