Ho ideato ASSEMBLA durante il periodo pandemico, a Brescia, una delle città più colpite per numero di vittime e per intensità del trauma collettivo.
Il progetto riunisce un gruppo di assidui frequentatori della scena hardcore internazionale e del leggendario
@discotecanumberone , epicentro di una cultura sonora e comportamentale che ha segnato la storia della club culture europea.
In un momento in cui tutto era chiuso e il contatto fisico era diventato raro, ho voluto generare un glitch emotivo: un’interruzione nella percezione comune dell’assenza, un cortocircuito tra distanza e prossimità.
Per i partecipanti, questa azione ha rappresentato un autentico gesto di liberazione, un modo per riaffermare la presenza del corpo nello spazio e nel tempo.
La direzione e il concept nascono da una mia riflessione sul corpo collettivo come forma di resistenza e sulla possibilità del rito di sopravvivere anche in condizioni di isolamento.
Ogni partecipante ha operato nel rispetto rigoroso delle normative sanitarie e dei protocolli di quarantena allora in vigore.
La complessità organizzativa e la difficoltà stessa di realizzare le riprese sono diventate elementi costitutivi dell’opera, contribuendo a definirne la struttura concettuale.
ASSEMBLA si configura come una azione collettiva e una ricomposizione simbolica del rito hardcore, in cui l’esperienza della chiusura si traduce in una testimonianza visiva.
L’essere umano riafferma la propria esistenza non attraverso la rappresentazione, ma attraverso il gesto, la presenza e la necessità del contatto.
Ringrazio tutti i protagonisti della scena hardcore warriors che hanno contribuito a questa azione collettiva, e
@australian_brand per il sostegno alla produzione e per aver riprodotto le tute storiche sotto mia decisione e poi tutto il team tecnico. Il video è visibile nella versione completa solo durante le mostre.
Parte del progetto è tuttora visibile, come installazione semi-permanente, presso il Museo della Musica del Cocoricò.
📼 AssemblA, 2020 – Brescia
🎥 40 min video project
💥 Gabber culture / Hardcore memory / Visual archaeology
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