Mi piace leggere i vostri elenchi di libri del 2025, perché mettete in condivisione anche il tempo intimo che avete dedicato alla lettura. Pratica silenziosa, anti-produttivista e anti-efficientista, che ci ostiniamo a fare da circa 5.500 anni. Bello. Non tutto è perduto.
Allora vi condivido la mia selezione, in ordine di incontro. Ho scelto libri che sono stati soprattutto persone, nuovi numeri in rubrica che sono sicura resteranno attivi.
Con L’uomo che resta,
@marco_niro_78 ci ha consegnato una storia essenziale come una pittura rupestre. Ci racconta cosa e come ci si possa salvare dalla fine di un’era geologica, di un pianeta o di un mondo. Una boccata d’aria di speranza, fiducia e possibilità.
@giacomo.ramingo , con le pagine di Fare quanto e giusto e con le sue parole, ha messo in crisi parecchi aspetti del mio modo di vivere, lanciando una provocazione radicale su cosa significa vivere in comunità: non solo parole ma spazi, soldi, compromessi. Sogni. Per pensare un attivismo più concreto, radicato, territorializzato.
E poi
@evangelista.emanuela , fonte di tanta ispirazione, che con il suo libro sull’Amazzonia brasiliana ci conduce gentilmente per mano in un mondo che è ancora una frontiera, tutta da esplorare, di persone umane e non umane, visioni del mondo, nature e culture che ci scardinano e forse possono aiutarci.
Esiste un mondo a venire? è un saggio che parla di tutti i temi qui sopra: paura della fine, come tornare umani e con i piedi per terra, se valga la pena “amazzonizzarci” e includere altre cosmovisioni, accanto alla nostra così cartesiana e sempre più mortifera. Non ho conosciuto gli autori Deborah Danowski ed Eduardo Viveiros de Castro (è un sogno per gli anni a venire!), ma i traduttori, Alessandro Lucera e Alessandro Palmieri (
@alessgreil e
@halekverse ): pensatori e uomini d’azione, che stanno tenendo aperto uno spazio di dibattito preziosissimo in Italia.
Ah, oltre a tanta gratitudine verso queste persone, grazie anche al Book Club di
@duegradi.eu e in particolare alla sua promotrice
@verdituttointorno , perché ragionare su alcuni di questi libri in più teste è stato proprio un regalo.
Viva la lettura