Unknown Driver - Pilota Sconosciuto

@unknown___driver

La mia identità? Non conta. Qui contano le auto. Per collab: DM o [email protected] [📸 @davidart.ph ] [🇮🇹 Torino]
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La guerra delle hot hatch negli anni 80 non parlava solo tedesco. Con la Fiat Ritmo Abarth, anche l’Italia lanciò la sua sfida alla Volkswagen Golf GTI che era il riferimento del segmento per la sua impostazione pulita, guidabilità intuitiva, prestazioni sotto controllo. Di fatto era lo standard con cui tutte le altre dovevano fare i conti. La Ritmo Abarth invece era tutta un’altra storia; più ruvida, più rumorosa, più viscerale. Imperfetta nel modo giusto, ma con un carattere che non si poteva ignorare. Ma ad oggi, forse, la vera domanda non è quale fosse la migliore… ma chiedersi se auto così le rivedremo ancora
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3 hours ago
La Ritmo Abarth non chiede di essere celebrata, ma è impossibile ignorarla
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1 day ago
Fiat Ritmo Abarth: il canto del cigno di quell’epoca. La Fiat Ritmo Abarth 125 TC nasce nei primi anni ’80, quando in Europa esplode il fenomeno delle hot hatch; auto compatte, leggere e veloci. Fiat prende la Ritmo e la affida ad Abarth. Il risultato è un 2.0 bialbero Lampredi, 125 cavalli, meno di 1000 kg di peso. Nella sostanza è un’auto diretta, nervosa, immediata. Ma la Ritmo Abarth rappresenta anche l’ultimo modello prodotto con un legame diretto con le strutture di Corso Marche a Torino. Successivamente, Fiat, integra lo scorpione all’interno del gruppo e gli equilibri cambiano. Lo stabilimento Abarth di Corso Marche diventa il cuore del motorsport Fiat, la massima espressione tecnica del gruppo, con lo sviluppo delle Lancia da rally. In seguito, il marchio non scompare, ma viene reinterpretato come allestimento sportivo su alcuni modelli Fiat, come su Stilo e Punto. Poi ricade nuovamente in una fase di attesa, quasi di letargo. Il vero rilancio arriverà nel 2007, sotto la gestione Fiat di Sergio Marchionne, Abarth smette di essere un solo allestimento e ritorna in prima linea come marchio, prima con la Grande Punto e poi con la 500. Forse è anche per questo che la Ritmo Abarth oggi ha un sapore diverso. Perché non racconta solo un’auto, ma un luogo e un’epoca diversa, fatta di sfide (in primis vs Golf GTI) che hanno infiammato gli anni Ottanta 🔥 —————————————————————————————— Nessun personaggio @legoitaly_official è stato maltrattato. Ringraziamo @scuolaguidaricca @matteoricca94 per averci fornito infiniti coni arancio utilizzati nel video 🏁 📸 @davidart.ph
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5 days ago
Prima della pubblicazione del reel completo dedicato a questa vettura, lasciamo parlare ancora qualche dettaglio. La silhouette dell’auto, anche se nascosta, è già piuttosto chiara. La mascotte è più di un semplice indizio. La strumentazione di bordo suggerisce il carattere del modello, mentre la storica cisterna FIAT sullo sfondo dello stabilimento abbandonato non è più un indizio: è quasi una dichiarazione. Qualcuno di voi aveva già intuito l’auto nel post precedente, ma a questo punto, mettendo insieme tutti questi elementi, è davvero facile capire quale sarà l’auto protagonista del prossimo reel.
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8 days ago
Ecco svelata la mascotte della prossima auto. Look anni 80, maglia ‘OIL’, sporco di olio, cuffie, casco in mano… ma con occhiali un po’ futuristici che guardano agli anni 90. Un mix, proprio come l’auto che andremo a svelare: auto di base anni 80, ma con vita sportiva e utilizzo esteso anche negli primissimi anni 90. Una pura youngtimer arriverà presto. Nel frattempo, riuscite già a capire che auto sveleremo da questi primi indizi?
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10 days ago
L’ultimo post (n°6) dedicato alla Jaguar XJ6 è con la classica prospettiva sull’elegante posteriore. Salutiamo quest’auto capace di trasmettere classe senza sforzo. E forse è proprio questo il suo punto di forza 🐆
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12 days ago
Non succederà più… ma certe sensazioni non se ne vanno. Restano in un tempo che non tornerà, ma che continua a vivere ogni volta che giri la chiave. 🔐 📸 @davidart.ph
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15 days ago
La luce che scivola sul legno, una cromatura, i dettagli, quelle linee che non cercano attenzione ma la ottengono lo stesso. Un’automobile che non ha bisogno di dimostrare niente. È un’eleganza che non forza, che non segue le mode. Ti fa rallentare, quasi senza accorgertene. Un modo diverso di intendere il tempo..un tempo più lento e più elegante. 📸 @davidart.ph
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16 days ago
🔊 Non tutte le auto nascono per correre. Alcune nascono per farti rallentare nel modo giusto. La Jaguar XJ6 è una di quelle auto che non ha bisogno di spiegarsi troppo. La guardi e capisci subito che appartiene a un altro modo di intendere il viaggio. Linee pulite, eleganza inglese, nulla che cerca attenzione in modo forzato. Il sei cilindri in linea lavora con una continuità quasi naturale. Non invade mai, ma accompagna ogni movimento con una presenza costante, sempre composta. In questo reel tutto questo emerge ancora di più. Non c’è solo il suono del motore, ma anche il modo in cui l’auto si muove e comunica attraverso i dettagli. Dettagli che non sono nascosti ma nemmeno esibiti. Dentro l’abitacolo cambia tutto. La luce che si accende sotto il cruscotto e lascia intravedere il logo Jaguar, lo specchietto integrato nel vano passeggero, il doppio posacenere sul tunnel centrale, la pelle dei sedili, morbida in un modo quasi inatteso, con un comfort generale che somiglia più a un salotto che a un’auto. Non è un’auto che ti spinge ad andare veloce. È un’auto che ti insegna a stare dentro al viaggio. Ma alla fine, una domanda mi sorge spontanea: Ad oggi, esistono ancora auto che ti parlano solo attraverso i dettagli? PS: nessun personaggio LEGO è stato maltrattato ♥️
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18 days ago
Prima della pubblicazione definitiva del reel dedicato a questa vettura, sveliamo altri dettagli: I contorni sotto il telo ormai parlano chiaro. Ma sono i particolari a fare la differenza. Come l’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento, firmato “Smiths”. Un dettaglio piccolo, ma decisamente rivelatore. Lo specchio lato passeggero, dedicato alla Lady, aggiunge un ulteriore tassello. Infine, il dettaglio del nostro format: La mascotte LEGO dedicata all’auto. Qui abbiamo un “Sir”, un vero gentleman, che è già stato ribattezzato “Sir (nome) Brickton” 🎩 A questo punto, diventa facile capire di che auto si tratta! Se l’hai capito, scrivilo nei commenti 🏁
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19 days ago
Lui è la nuova mascotte creata per l’auto che sveleremo nei prossimi giorni. È un sir, un vero gentleman… quindi una cosa è certa: parliamo di un’auto di classe. Riuscite a capire di che modello si tratta? Se la foto non basta, c’è anche il sound dello scarico a darvi un indizio. 🎬
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20 days ago
“Può un’auto essere un’opera d’arte? la maggior parte degli esperti in materia dice di no... ma la maggior parte degli esperti non ha mai visto l’ultima creazione dell’Alfa Romeo”. Diceva Jeremy Clarkson durante l’apertura di una puntata dedicata all’Alfa Romeo 8C. Quella puntata me la ricordo bene, e quella domanda mi è rimasta impressa. Ed è proprio questa domanda, che mi è subito tornata in mente guardando e guidando, la Testadoro barchetta. Perché sì, per me, questa è arte su ruote. Non solo per come appare: alluminio battuto a mano, forme vive, imperfette nel senso più nobile del termine. Ma per come si muove, per quello che ti trasmette. È un’auto sincera che ti restituisce tutto. Vibrazioni, suoni, strada… e proprio per questo il piacere di guida è autentico e pieno. E poi c’è tutto quello che senti: Il suono dell’accensione, il metallo che vibra, i dettagli meccanici che prendono vita, l’apertura del lungo cofano, i rumori “veri” che oggi nessuno lascia più passare. Tutto contribuisce a creare un’esperienza che non è solo guida. In strada è leggera, analogica nel senso più puro. Nessuna elettronica, zero aiuti. Non ti accompagna ma ti coinvolge. E quando entri nel suo ritmo, capisci quanto sia appagante e incredibilmente bella da vivere. Dietro c’è una storia che pesa molto di più di quanto la vettura stessa non pesi (500kg): un progetto nato nel primo dopoguerra da Giorgio Giusti, primo presidente del @racing_club_19 e portato a compimento oltre 70 anni dopo, partendo da semplici disegni. Un lavoro reso possibile da Dario Pasqualini che ha rilevato il marchio @testadorofficial e insieme agli abilissimi battilastra della @martelleriagiacometto hanno trasformato la barchetta 1951 in qualcosa di reale. Non una replica ma un’opera finita, un solo modello, unico. Ho cercato di approfondire il più possibile la sua storia su questo canale, gli abbiamo dedicato 5 post + un reel che vi invito a guardare per coglierne completamente i dettagli. 🎬 Nel frattempo, le riprese della prossima vettura che porteremo sul canale sono già iniziate. Restate sintonizzati. Unknown driver 🏁
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23 days ago