Quando una popstar pubblica un nuovo brano e di conseguenza un nuovo videoclip, di solito si parla di numeri, streaming e outfit. Con “Dance No More”, invece, succede qualcosa di diverso: il video del nuovo singolo di #HarryStyle, non sembra voler promuovere una canzone quanto più mettere al centro il corpo anziché la voce. Negli ultimi anni @HarryStyles ha costruito una traiettoria singolare nel pop contemporaneo. Partito come idol generazionale nel gruppo degli One Direction, è poi diventato progressivamente un artista che lavora sull’immaginario prima ancora che sul suono. Ogni suo album ha un’estetica precisa che descrive le fasi che l’artista ha attraversato per potersi emancipare dalla precedente estetica di gruppo, fino a diventare un emblema per un intero genere musicale. Se nei primi album siamo stati coinvolti nelle sue emozioni, in questo quarto album “Kiss All The Time. Disco, Occasionally” il cantante ci porta all’interno di una nuova dimensione che descrive il periodo lontano dai riflettori, tra vita lenta e ballo sfrenato.
Il testo di Ludovica Bartolini al link in bio.
Jonathan Anderson’s @Dior Cruise 2027 show draws on the House’s history in Hollywood: from Christian Dior’s 1955 Oscar nomination for Best Costume Design to Marlene Dietrich’s famous declaration. The collection also features a collaboration with London milliner @PhilipTreacy .
@Bruno_Verjus è lo chef del momento. Da buon ex manager, sa che anche in cucina il successo passa dalla felicità del team. Per questo ai suoi ha dato la libertà di un gruppo di musicisti. “C’è una struttura, poi sul momento troviamo le varianti. Quando rinfacciarono a Miles Davis di non eseguire tutto lo spartito, rispose: ‘suono solo le note che servono’. Il fine dining per me è questo”, dice a U. Lo incontriamo seduto al bancone del suo bistrot chic – l’opposto di un ristorante classico francese, tutto stucchi e ori -, un indirizzo per clienti che non devono chiedere mai: il menù è alla cieca.
L’intervista di @LucaIaccarino nel numero di U, in edicola.
Foto di @PhilippeVauressantamaria .
In Cina i giovani abbandonano il “996” (ovvero lavorare dalle 9 del mattino alle 9 di sera, 6 giorni su 7) e cercano una vita più lenta in campagna. Dove nascono situazioni surreali, che Catherine Hyland (@cathyland1 ) ha documentato. “Quello che mi interessa non è documentare un cambiamento, ma capire come viene costruito”, mette subito in chiaro la fotografa che, nel suo “New World Other”, ha esplorato le forme di economia che stanno nascendo in Cina. Non è un azzardo sostenere che le sue immagini non raccontano semplicemente dei luoghi ma il modo in cui questi posti vengono immaginati, costruiti e, infine, consumati. Si tratta di territori che, nelle parole della fotografa, subiscono “nuovi desideri e nuove forme di rappresentazione e dove vivere, sempre più spesso, significa mettersi in scena”.
L’intervista di @MaurizioFiorino nel numero di U, in edicola.
Non poteva esserci nome d’arte più azzeccato per Matteo Pierotti, cantante, cantautore e polistrumentista nato nel 1998 a Roma. In un panorama musicale dominato da esibizionismo e ricerca del successo, @MatteoAlieno è una persona introversa, quasi imbarazzata a parlare di sé e della sua musica. Veramente un Alieno. “In realtà è un nome che mi porto dietro dalle scuole medie”, racconta. “Probabilmente per conquistare qualche ragazza raccontai che avevo dei superpoteri e che mi avevano rapito gli alieni. Da lì hanno cominciato a chiamarmi così e quel nome è rimasto. Mi sta anche bene perché in generale io mi alieno molto. Mi piace dissociarmi sia artisticamente che umanamente”.
L’intervista di @MatiaVenini nel numero di U, in edicola.
Foto di @Benedetta.Pionati .
Chuck Klosterman è tra i critici culturali più citati degli ultimi 30 anni, e dalla sua ha uno stuolo di fan che recensisce con un wow ogni nuova uscita. L’ultima tradotta in italiano, “I Novanta” (@66thand2nd ), racconta di quando Ice-T era il rapper che cantava “Cop Killer”, non la polizia trumpiana, e al posto dell’Ozempic c’era il Prozac. Il libro viene dopo il mezzo milione di copie di “Sex, Drugs and Cocoa Puffs”, e prima del saggio sul “Football”, sua ossessione (non ancora arrivato da noi). “In ogni fase della mia vita, che sia la fine degli anni 70, 80 o i 90 del libro, c’è stata questa sensazione dominante dell’”ora è cambiato tutto”. E ovviamente anche adesso è come se non fossimo mai stati così polarizzati, bombastici e fragili, e mi consolo pensando che lo avevamo detto anche prima. Ma, relativamente parlando, credo che in passato fossimo più vicini a quella che considererei una società normale rispetto a oggi. Mi chiedo se fra vent’anni dirò lo stesso”.
L’intervista di @lipni nel numero di U, in edicola.
Love Story’s #PaulAnthonyKelly, #ColmanDomingo, #ConnorStorrie, #DamsonIdris arrive at this year’s Met Gala in New York. See all the red carpet looks via link in bio.
#MetGala
The Met Gala red carpet continues… #PatrickSchwarzenegger arrives at this year’s Costume Institute Gala in New York. See all the looks via link in bio.
#MetGala
Hello New York! Fashion’s biggest night out, the Met Gala, has officially started at the Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute. This year’s exhibition, “Costume Art”, features depictions of the dressed body from across the @MetMuseum ’s curatorial departments, pairing garments with art objects spanning some 5,000 years.
#MetGala