The Queer Talks

@thequeertalks

#thequeertalks telling stories of the #🏳️‍🌈 #🏳️‍⚧️ community since 2018 📸 and founder @clodoveopetrosino , journalists @enorleans @bartolomeo.goffo
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Ritratti dalla Trans Lives Matter March 🏳️‍⚧️🕯️ 23 novembre 2025, Milano. 📸 @clodoveopetrosino
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5 months ago
1500 sono le persone che domenica hanno attraversato le vie centrali di Milano durante la Trans Lives Matter March in occasione del Transgender Day of Remembrance. 🕯️ In un momento storico in cui la violenza e la disinformazione colpiscono con forza le persone transgender, Milano ha risposto ancora una volta con chiarezza: le vite delle persone trans contano.🏳️‍⚧️ La marcia di quest’anno è stata qualcosa di più di una manifestazione. È stata partecipata, intensa, emotivamente coinvolgente. Una comunità intera si è ritrovata nel nome della memoria: un gesto collettivo di dignità, rispetto e responsabilità. Camminare insieme, portando con noi nomi e storie delle vite spezzate dalla transfobia, ci ricorda che la memoria è uno degli strumenti più potenti di lotta: perché ci impedisce di abituarci all’ingiustizia, perché tiene viva l’umanità nelle nostre scelte quotidiane, perché allarga le nostre alleanze. La grande partecipazione alla marcia di ieri, che ha registrato un incremento rispetto ai due anni precedenti, lo ha dimostrato con forza. Abbiamo scelto una manifestazione fondata sulla memoria, sul rispetto e sulla responsabilità collettiva. Una scelta che ha parlato da sola: tante persone in marcia per le vite delle persone transgender, che hanno saputo, insieme, creare uno spazio dove la memoria diventa rabbia, lotta, resistenza; dove diventa politica. Grazie a @monicajromano e @antonia_monopoli per aver fondato questa marcia nel 2022; a tuttə ə volontarə che anche quest’anno l’hanno resa possibile; a @martapizzigallo per aver condotto gli interventi finali; al @checcorolgbt per aver portato le sue voci, che ormai sono la colonna (non solo sonora) della marcia; ai @cityangelsitalia per il supporto alla sicurezza; alle decine di associazioni che hanno aderito e sono scese in strada con noi; ai rappresentanti delle istituzioni che hanno scelto di esserci. Grazie soprattutto alle 1500 persone che hanno marciato con noi. 🩷🤍🩵 📸 @thequeertalks
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5 months ago
Io e Valentina ci sentiamo da molto. Abbiamo chiacchierato, ci siamo conosciutə, abbracciatə. Abbiamo pianificato, immaginato, e poi, finalmente, facendo incrociare i nostri calendari, realizzato degli scatti insieme. La storia di Valentina è stata scritta in un libro stupendo che sto leggendo e rileggendo, soprattutto ultimamente #piùvelocedeltempo . Sarà l'accento di Valentina Petrillo, che tanto mi riporta alle mie radici, sarà la sua energia e il fatto che ci siamo adorate sin da subito (sì, ogni tanto uso il femminile sovraesteso!), la sento tanto vicina. Mi fa pensare alle tante, tantissime e troppe volte in cui per la mia identità di genere mi viene negata la possibilità di fare il mio lavoro. Sì, succede, è successo e (purtroppo) succederà ancora. Vi presento #ValentinaPetrillo la prima donna transgender italiana ad aver partecipato alle Paralimpiadi. Il 17 Luglio 2023 ha vinto il bronzo ai 200 Metri. E' una delle mie eroine <3. In questo clima di odio nei nostri confronti, in questo momento storico in cui siamo sotto attacco costante e ci viene chiesto di smettere di essere felici, di smettere di realizzare i nostri sogni e di fare ciò che amiamo, incontrarla, raccontarla sulla pista e fuori, é stato per me un onore, un atto di r-esistenza congiunto. Abbiamo unito le forze, le energie e trovato sintonia. Anche voi vedete quanto Valentina sia radiosa, con questa bandiera, sulla pista? Nel posto che ama? Io si, l’ho vissuto, sentito, percepito. Non potrò dimenticarlo mai più. Grazie di cuore @valentina_petrillo . Non vedo l'ora di farvi leggere l'intervista. Sarà online domani. Oggi é il #TDOR Transgender Day Of Remembrance. Siamo unitə più che mai, fierə e gratə di essere qui. Prontə a combattere per i nostri diritti, con una candela in mano a ricordare che il vostro odio, quello che ci colpisce senza vergogna e immotivatamente, uccide. R-ESISTIAMO, continuiamo a lottare e a realizzare i nostri sogni. Pensate a quanta forza in più dobbiamo avere noi, per farlo. Grazie a tuttә lә sorellә trans* che continuano a ricordarmi che posso farlo anche io ✨🎀💅🏻 🏳️‍⚧️⚧️ #TDOR205 #clodoveopetrosinophotography #clotildepetrosinophotography
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5 months ago
Per il progetto @thequeertalks abbiamo intervistato e ritratto Stella ☺️ “Quali sono i luoghi comuni più diffusi rispetto all’asessualità e cosa ne pensi? Credo che ci siano molte idee sbagliate sulle persone ace, forse anche per questo tendo a dirlo solo a persone molto vicine a me Pensi che ci sia discriminazione nei confronti delle persone asessuali? Ne ho sentite di tutti i colori da persone non educate sull’argomento. Spesso pensano che non sia possibile, e che sia solo qualcosa di temporaneo, o qualche esperienza che manca. Nella tua esperienza, si parla abbastanza di questo tema? Purtroppo molti spazi online e molti media, non sono per nulla pensati per le persone ace (specialmente quelle sex-repulsed). Troppo spesso veniamo servit3 dai media con contenuti che cercano di essere “sexy” per catturare l’attenzione, senza alcun CW (content warning). Ma più in generale, quante volte le persone danno per scontato che il sesso sia un bisogno così grandioso ed essenziale per tutt3? Non si parla assolutamente abbastanza di questo tema, ne sono una prova le tante persone non educate a riguardo. Purtroppo, spesso anche quando si parla di tematiche queer, l’asessualità non viene menzionata.”
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6 months ago
@clodoveopetrosino e @bartolomeo.goffo hanno intervistato @effexeffe #FedericaFabbiani Giornalista, Scrittrice e autrice del #Podcast "Reno 1959: Visioni Lesbiche on the road". Abbiamo raccontato la nascita di Reno 1959 e di come, nel tempo, è cambiata la rappresentazione e la visibilità lesbica nel cinema. Qual è stato uno dei primi film lesbici che hai visto? Lo sapevi che Desert Hearts di Donna Deitch è considerato uno dei primi film lesbici con un lieto fine ed è uscito negli USA nel 1985? Di questo e molto altro abbiamo parlato nell'intervista che trovi nel link in bio Buon Lesbian Visibility Day dal team di The Queer Talks #lesbianvisibilityday #cinemalesbico #visibilitàlesbica #reno1959 #federicafabbiani #podcastreno1959 #thequeertalks #apropositodi #deserthearts #donnadeitch
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7 months ago
Stunning @olimpiabalti photographed by me Styled by @stevecorti for @thequeertalks 🫶🏻 #fashionstory #60snostalgia
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10 months ago
@enorleans ha intervistato @olimpiabalti , #dragqueen milanese per @thequeertalks il nostro progetto che racconta la comunità #lgbtqiaplus dal 2018, con lo scopo di promuovere una narrazione priva di stereotipi e di pregiudizi. Come nasce Olimpia Balti? Da dove prende ispirazione? Potete leggere questo e tanto altro al link in bio 🔗 Conoscevate già il mondo Drag? Cosa ne pensate? Per qualsiasi domanda, lasciateci un commento. Art Direction & Photography @clodoveopetrosino
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10 months ago
In questi mesi di “silenzio” abbiamo lavorato a nuove storie. Nel mentre, vi lasciamo un’anteprima dell’ultimo shooting. @clodoveopetrosino Clodoveo ha incontrato @olimpiabalti 🫶🏻 Drag Queen, diva, dal tacco a spillo sottile e appuntito e dalle risposte taglienti. The Queer Talks é nato nel 2018, da un’idea, da un’esigenza di un cuore che batteva nel petto all’impazzata, quello di Clotilde Clodoveo Petrosino. É un progetto che é cresciuto con me, con la mia consapevolezza, attraverso il mio sguardo che vedeva oltre, lontano fino al punto di risultare, per me, esplorazione di territori inconsci, profondamente radicati nella mia identità. Nel 2018 mi sentivo, come un’eco lontana e non ero ancora pronto ad ascoltarmi. Oggi, nel 2025, The Queer Talks continua, respiriamo all’unisono, ho l’onore di essere circondato da un team di persone piene di talento, meravigliose @enorleans e @bartolomeo.goffo che ringrazio infinitamente. Mi sento molto fortunato 🍀. Abbiamo esposto a Londra, a Bristol, negli USA. Siamo parte di un documentario di Sky Arte. Abbiamo avuto moltissime soddisfazioni, in questi anni. Sono certo che continueremo ad averne. Non è più in #trend parlare di comunità #lgbtqia+, ma proprio da questo traiamo la nostra forza. Il nostro non è un progetto acchiappa like, che segue l’onda del momento. Abbiamo costantemente sotto agli occhi una rappresentazione della comunità LGBTQ+, stereotipata, ciseteronormata, vista da sguardi che non sono i nostri, sguardi che ci oggettificano, tokenizzano, strumentalizzano, feticizzano, ipersessualizzano. Crediamo in una narrazione diversa. La portiamo avanti anche e soprattutto quando non c’è più il trend. La portiamo avanti anche e soprattutto quando risultiamo scomodə. Il cis/etero gaze ci vuole nudə , con cicatrici in mostra, eccentrichə per forza. Se sei una persona trans* si deve vedere. Crediamo che, nel nostro piccolo, possiamo contribuire ad un cambiamento. Andiamo piano, perché vogliamo arrivare lontano. Non abbiamo intenzione alcuna di soddisfare stereotipi e sguardi morbosi. Siamo un mezzo attraverso il quale le persone si raccontano. Buon Pride, Milano 🏳️‍⚧️⚧️
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10 months ago
-English below- Per il progetto @thequeertalks Abbiamo intervistato @malabalneel , è unə attivistə queer e visual artist sudanese. Al momento, il suo lavoro si concentra sull’archiviazione e la valorizzazione della storia e dell’esperienza queer nel SWANA - in connessione con il linguaggio - come parte del suo progetto di vita “sahq alzafaran: archiviazione della storia lesbica* nel SWANA”. “Sono arrivatə qui alla fine del 2017 per l’università. La mia prima impressione purtroppo è rimasta la stessa; tranne per qualche nicchia che sono così gratə di aver trovato e alla cui creazione ho partecipato, la scena “queer” di Milano è più gay che queer. Con ciò intendo dire che è molto depoliticizzata, con una cultura di “sassy gay men” molto predominante che per me si traduce semplicemente in misoginia con un po’ di glitter. Inoltre, ho notato che questa cosa sembra invisibile sia agli uomini gay cis che a coloro che li circondano semplicemente perché sono gay, e quindi quella manifestazione di misoginia risulta essere poco evidente. […]” Intervista intera al link in bio For @thequeertalks We’ve interviewed Malab Alneel, a Sudanese queer activist and visual artist. At the moment their work focuses on the archival and highlighting of the queer SWANA history and experience -in connection to language- as part of their life long project “sahq alzafaran:archiving lesbian* history in SWANA” “I moved here at the end of 2017 for university, my first impression remains the same unfortunately; except for a few niche pockets that I am so grateful to have found and been part of creating. The milan “queer” scene is more gay than queer, meaning very depoliticized, with a very overpowering “sassy” gay men culture which to me is just misogyny with some glitter that seems invisible to both the cis gays but also those around them simply because they are gay, and that manifestation of misogyny is not as pronounced.” Interview by @enorleans Photos and project @clotildepetrosino Italian translation @bartolomeo.goffo
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1 year ago
We interviewed @mrmobdick Mo B. Dick (he, him in drag / she, her out of drag) for @thequeertalks << I am a Drag King Legend and pioneer having accomplished many firsts within the drag king community. >> Mo B. Dick is based in LA and is also one of the founders of Drag King History that showcases the extensive history of female-born performers who donned men’s attire for theatrical purposes from breeches roles to en travesti, variety to vaudeville, male impersonation to drag kings, and drag kings to the gender free. We’ve asked Mo when did male impersonators first appear on stage: When I began my research in early 2018, I stumbled upon a master thesis written by Yeong-Rury Chen who wrote of male impersonation in Chinese Opera during the Tang Dynasty 618-907. Chinese Opera became more organized under the reign of Emperor Xuanzong who created the first school in Chinese history to train musicians, dancers and actors. He was the son of Empress Wu Zetian who was China’s one and only female leader from 690-704. She was very influential and instrumental in advancing women in the public realm, and became an effective leader…” You can find the full interview at the link in bio Interview by @clotildepetrosino and @bartolomeo.goffo Italian Translation by @enorleans and @bartolomeo.goffo Photo by @terribleboots Italian: Abbiamo intervistato Mo B. Dick, Drag King Legend statunitense e co-fondatore di @dragkinghistory . Drag King History raccoglie e cataloga la storia dei drag King nel mondo. 

Lo sapevi che le prime male impersonator (donne che interpretano ruoli maschili) le ritroviamo nell’Opera Cinese durante la Dinastia Tang tra il 618-907? 
L’Opera Cinese divenne più organizzata sotto il regno dell’Imperatore Xuanzong, che creò la prima scuola nella storia della Cina per formare musicisti, ballerini e attori. Era il figlio dell’Imperatrice Wu Zetian, che fu l’unica leader femminile della Cina dal 690 al 704. …l’imperatrice Wu permetteva alle donne di indossare abiti maschili per comodità e praticità durante il suo regno. Intervista disponibile in italiano e in inglese al link nella nostra bio.
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1 year ago
SI CHIAMA PRIDE, NON SI CHIAMA GAY PRIDE. Vi siete mai chiestә che cos’è il Pride e quando è nato? Ma, soprattutto, lo sapevate che NON si chiama gay Pride e che chiamarlo così risulta escludente di tutte le altre persone che fanno parte della comunità LGBTQIA+ ? Gay corrisponde solo alla “G” dell’acronimo! Nonostante sia ormai noto che si parla di LGBTQIA+ Pride o Pride, ad oggi, sono molte le persone che continuano a chiamarlo Gay Pride. Uno dei motivi è il punto di vista (maschile, gay, cisgender) dal quale, anche la storia del movimento viene raccontata. QUANDO C’É STATO IL PRIMO PRIDE UFFICIALE, IN ITALIA? Scoprilo nel link in bio. E voi lo sapevate? Fatecelo sapere nei commenti 🩵🤍🩷✨ Articolo di @clotildepetrosino Grafiche di @bartolomeo.goffo e @clotildepetrosino
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1 year ago
BUON PRIDE 🏳️‍🌈 Abbiamo intervistato per il progetto @thequeertalks @louis_vacth_dragking “vivendo in una società prevalentemente maschilista, in cui anche dentro la comunità lgbtqia+, comunque la visibilità maggiore è data all’uomo gay cis; a prescindere dal fatto che facciamo tuttǝ parte della stessa famiglia” I Drag King in Italia sono pochi, e poco conosciuti, cosa ne pensi? Sì, siamo pochi ma non così pochi come si pensa. Forse è più corretto dire che siamo invisibili.  Un po’ come le lesbiche (ndr. ride). Un uomo, con indosso una parrucca e dei vestiti paillettati, attira molto di più l’attenzione rispetto ad una donna con degli abiti meno appariscenti. Spesso le performance di alcune Drag Queen tendono ad essere pensate per un pubblico maschile, in cui si ironizza  sulla sfera se****le[…] Anche nella scena Drag, però non c’è una rappresentazione per lesbiche.  Un Drag King da molto fastidio agli uomini. Ad esempio, dopo una performance, un uomo ci ha fatto i complimenti e ci ha detto che non si era mai reso conto di quanto gli uomini sembrassero ridicoli, dall’esterno. “ Trovate l’intervista nel link in bio 🔗 Foto, progetto e intervista di @clotildepetrosino Traduzione in inglese e proof reading @bartolomeo.goffo
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1 year ago