SUPERFLUO

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Identità -forse non necessaria- collettiva di ricerca e produzione, con una vetrina a Milano. Ciò che appare è superfluo e nasconde il necessario. 🧩
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Non è stato Niente di Speciale NS//Niente di Speciale ha voluto porre l’attenzione, oltre che sulle inevitabili relazioni che intercorrono tra pubblico e privato, su quelle storie che attingono dall’individuale per tornare a essere parte della storia del mondo, come il disegno di Mariacristina Cavagnoli e i film di Fatima Bianchi, di Margherita Giusti e di Perla Sardella con Giulia Cosentino. Non solo: NS//Niente di Speciale ha trattato anche di comunità marginalizzate e della loro relazione con la cosa pubblica grazie alla fotografia di Tancredi Mangano e al corto di Muta Animation, o di cura collettiva del bene comune, come nel documentario di Martina Melilli. L’operazione nelle sue modalità, ma anche tramite la performance su strada di Murmur del 17 aprile, gli elementi inseriti nel contesto urbano dal Collettivo Usomano e ad una lettura pubblica proposta da AEdicola Lambrate sabato 18, ha voluto riportare al centro della questione quello che dovrebbe essere lo spontaneo, legittimo, nonché istintivo interesse individuale per la collettività, volto dunque alla cura della stessa al fine di riceverne a propria volta. Lo spazio urbano infine, attraverso le installazioni di Francesco Niero e di Vincenzo Miranda, o domenica 19 con i ritratti realizzati e donati ai relativi proprietari da Wang Mengyin, è stato non solo supporto ma parte integrante ed espressiva di un contesto comunitario, grazie anche al coinvolgimento attivo del quartiere e dei suoi abitanti, e del supporto tecnico da parte di Autonoleggio Biglioli e salutidaqui . Tutto questo è stato NS//Niente di Speciale ! NS//Niente di Speciale 17 - 19.04 2026 Via Francesco Reina, Milano By Superfluo Con la collaborazione di Fosbury Architecture, Informale e Superattico . . Ph. Rafa Jacinto . . @fosburyarchitecture @informale.eu @superattico__ . . @cherea @cavagnolispace_ @giuliajude @perlosa @ma.ggius @muta.animation @tancredimangano @martinamusome @emiwang1225 @vincenzodemiranda @murmurpoesie @account_553702 @aedicola_lambrate @usomano__ . . @autonoleggiobiglioli @salutidaqui . . @rafajacinto . . . . . . . #superfluoproject #publicart #architecture #contemporaryart #taz
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13 days ago
Nothing Special (just idiot) In greco antico la parola ἰδιώτης (idiòtes) definiva la persona privata in contrapposizione alla persona pubblica, ma questa accezione con il passare del tempo andò già allora, a definire non solo il privato cittadino, ma anche una tendenza all’individualismo dato dal disinteresse della cosa pubblica. Come animale sociale l’essere umano è portato ad aggregarsi per preservare e perpetuare la specie. Così, nel tempo, la collettività si è strutturata in società dove la violenza per il potere si è trasformata da mero istinto di sopravvivenza, a un atto prevaricatore consciamente compiuto con intento distruttivo. Tant’è che duemila anni più tardi, ne “L’idiota” di Dostoèvskij, il termine idiota in riferimento al principe Myškin, ha un’accezione totalmente contrapposta a quella originaria. Il protagonista del romanzo è un tipo di idiota molto particolare: un puro, un buono integrale e, in quanto tale, viene guardato dagli altri esseri umani - di animo molto meno nobile - come una sorta di disadattato, di mentecatto, di malato di idiozia (nel senso tecnico del termine, allora in voga): un idiota, appunto. Le norme della selezione naturale, con l’introduzione del denaro come strumento di potere, hanno contribuito a rendere l’individuo ulteriormente concentrato su sé e il proprio desiderio. Viene così promossa dalla società una visione in cui l’individuo da solo può raggiungere ogni traguardo, illudendosi di poter essere indipendente, ma dimenticando inevitabilmente una semplice verità: che l’individuo senza un contesto, un sistema, un gruppo, dunque senza l’altro con tutte le sue preziose differenze, non sussiste e che di contro, una società può sopravvivere anche priva di soggettività autonome e coscienti. NS//Niente di Speciale 17 - 19.04 2026 Via Francesco Reina . . @cherea @cavagnolispace_ @giuliajude @perlosa @ma.ggius @muta.animation @tancredimangano @martinamusome @emiwang1225 @vincenzodemiranda @murmurpoesie @account_553702 @aedicola_lambrate @usomano__ . . @autonoleggiobiglioli @salutidaqui . . Ph. @meryparmigiani @rafajacinto . . . . . . . #superfluoproject #artweek #festival #contemporaryart #taz
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17 days ago
Niente di Speciale (per ora) Ciò che per ora è un’azione collettiva spontanea o comunque “niente di speciale” è qualcosa che a breve potrebbe essere considerata non ordinaria, illegittima o di cui diffidare. NS//Niente di Speciale è stato un tentativo per riscoprire una dimensione comunitaria, di quartiere, di cura e supporto. L’azione si è svolta sul confine tra spazio pubblico e privato, attraverso vetrine, finestre, balconi, auto e furgoni, ed è stata condotta da privati cittadini uniti quasi istintivamente (nei limiti della legislazione) senza dover ricorrere ad alcuna mediazione con le istituzioni. In questo modo il singolo ha potuto legittimamente percepire il proprio impatto sulla realtà e quanto ancora ogni persona abbia un ruolo all’interno di una condizione collettiva. Il personale è politico, ed è per questo che ogni scelta personale risulta essenziale per un discorso più ampio, il bene comune. Le società e le comunità creano un’idea di bene comune singolare, peculiare che si basa e struttura sulla percezione di chi abita una specifica realtà. Ogni individuo apporta al discorso collettivo la propria esperienza del mondo, rafforzando o modificando la narrazione di quella realtà. Quale essere limitato l’essere umano, non potendo ottenere la conoscenza di alcuna verità assoluta, al fine di moltiplicare i propri orizzonti non può che affidarsi all’altro, in un costante confronto con diverse storie e vari punti di vista. NS//Niente di Speciale 17 - 19.04 2026 Via Francesco Reina, Milano . . Ph. Maria Parmigiani . . @fosburyarchitecture @informale.eu @superattico__ . . @cherea @cavagnolispace_ @giuliajude @perlosa @ma.ggius @muta.animation @tancredimangano @martinamusome @emiwang1225 @vincenzodemiranda @murmurpoesie @account_553702 @aedicola_lambrate @usomano__ . . @fraulinderinversi @nicolefersko @kendid_lamar @luceintermittente @france_greco @l_bcontemporaryartadvisory @alice_mondiale @ripdora_ . . @autonoleggiobiglioli @salutidaqui . . @meryparmigiani . . . . . . #superfluoproject #artweek #architecture #contemporaryart #taz
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19 days ago
Un fine settimana Niente di Speciale Al termine dell’Art Week, in una tranquilla via di Milano, va in scena NS//Niente di Speciale. Dalle vetrine di alcune attività commerciali, all’interno di furgoni e macchine parcheggiate, ma anche dai balconi e sui marciapiedi, Via Francesco Reina ospiterà le opere di Fatima Bianchi, Mariacristina Cavagnoli, Giulia Cosentino e Perla Sardella, Margherita Giusti, Tancredi Mangano, Martina Melilli, Vincenzo Miranda, Muta Animation, Francesco Niero e l’intervento urbano di Collettivo Usomano. Sono inoltre previste: la performance a cura di Murmur durante la serata inaugurale di venerdì 17, la lettura collettiva proposta da AEdicola Lambrate nel pomeriggio di sabato 18 e per concludere domenica 19 sarà la volta dei ritratti di Wang Mengyin. NS\\Niente di Speciale 17 - 19.04 2026 Via Francesco Reina, Milano Opening: venerdì 17 dalle 18.00 alle 21.00 Sabato e domenica: dalle 11.00 alle 20.00 By Superfluo Con la collaborazione di Fosbury Architecture, Informale e Superattico Mostra collettiva di: Fatima Bianchi, Mariacristina Cavagnoli, Giulia Cosentino e Perla Sardella, Margherita Giusti, Tancredi Mangano, Martina Melilli, Wang Mengyin, Vincenzo Miranda, Muta Animation, Murmur e Francesco Niero Con il contributo di AEdicola Lambrate e Collettivo Usomano E il supporto di Autonoleggio Biglioli e salutidaqui . . @fosburyarchitecture @informale.eu @superattico__ . . @cherea @cavagnolispace_ @giuliajude @perlosa @ma.ggius @muta.animation @tancredimangano @martinamusome @emiwang1225 @vincenzodemiranda @murmurpoesie @account_553702 @aedicola_lambrate @usomano__ . . @autonoleggiobiglioli @salutidaqui . . @milanoartweekofficial . . . . . . . #superfluoproject #artweek #architecture #contemporaryart #taz
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1 month ago
NS//Niente di Speciale 17 - 19.04 2026 Via Francesco Reina, Milano Opening: venerdì 17 dalle 18.00 alle 21.00 Sabato e domenica: dalle 11.00 alle 20.00 By Superfluo Con la collaborazione di Fosbury Architecture, Informale e Superattico Mostra collettiva di: Fatima Bianchi, Mariacristina Cavagnoli, Giulia Cosentino e Perla Sardella, Margherita Giusti, Tancredi Mangano, Martina Melilli, Wang Mengyin, Vincenzo Miranda, Muta Animation, Murmur e Francesco Niero Con il contributo di AEdicola Lambrate e Collettivo Usomano E il supporto di Autonoleggio Biglioli e salutidaqui “Come i festival, le sollevazioni non possono accadere ogni giorno - altrimenti non sarebbero più “ non ordinarie”. Ma tali momenti di intensità danno forma e significato a una vita intera. Lo sciamano ritorna - non puoi rimanere sul tetto per sempre - ma le cose sono cambiate, spostamenti e interazioni sono avvenute - una differenza è fatta.” T.A.Z.: The Temporary Autonomous Zone, Ontological Anarchy, Poetic Terrorism. Bey, H. (2003) . . @fosburyarchitecture @informale.eu @superattico__ . . @cherea @cavagnolispace_ @giuliajude @perlosa @ma.ggius @muta.animation @tancredimangano @martinamusome @emiwang1225 @vincenzodemiranda @murmurpoesie @account_553702 @aedicola_lambrate @usomano__ . . @autonoleggiobiglioli @salutidaqui . . . . . . . #superfluoproject #artweek #architecture #contemporaryart #taz
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1 month ago
Niente di Speciale Dal 17 al 19 aprile 2026, via Francesco Reina sarà attraversata da diversi interventi urbani grazie a NS//Niente di Speciale, a cura di Superfluo, con lo scopo di riflettere sulla relazione tra individuo e collettività, tra spazio pubblico e privato, in una prospettiva di cura e responsabilità. Con la collaborazione di Fosbury Architecture, Informale e Superattico, NS//Niente di Speciale offrirà al pubblico, grazie al sostegno di Autonoleggio Biglioli e salutidaqui e al contributo dei residenti, non solo una mostra collettiva diffusa negli spazi interni ed esterni della via, ma anche attività essenziali per la cultura, come un cinema, una libreria o altri spazi di aggregazione. Dalle vetrine di alcune attività commerciali, all’interno di furgoni e macchine parcheggiate, ma anche dai balconi e sui marciapiedi, la via ospiterà l’opera video di Martina Melilli, che ha esteso l’invito alle registe Fatima Bianchi, Margherita Giusti, Muta animation, Perla Sardella e Giulia Cosentino, la fotografia di Tancredi Mangano e Vincenzo Miranda, i disegni di Mariacristina Cavagnoli e Wang Mengyin, le installazioni tessili di Francesco Niero, la performance di Murmur, un intervento curato da AEdicola Lambrate e gli elementi urbani del Collettivo Usomano. Le opere saranno accompagnate da interventi curatoriali per sottolineare il carattere dell’operazione e per donare al pubblico la possibilità di fare ed essere comunità. . . @fosburyarchitecture @informale.eu @superattico__ . . @cherea @cavagnolispace_ @giuliajude @perlosa @ma.ggius @muta.animation @tancredimangano @martinamusome @emiwang1225 @vincenzodemiranda @murmurpoesie @account_553702 @aedicola_lambrate @usomano__ . . @autonoleggiobiglioli @salutidaqui . . . . . . . #superfluoproject #artweek #architecture #contemporaryart #taz
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1 month ago
(fuori) Fuori Luogo Nel corso degli anni sempre più spazi, sono stati colmati dalla irrefrenabile necessità di produttività e visibilità, spesso a discapito dei contenuti promossi. Le pubblicità hanno invaso ogni luogo e riempito ogni spazio (fisico e mentale) tanto che l’essere umano ha sviluppato una sorta di anestesia: non vengono più guardate, ma solo viste, influenzando superficialmente, ma allo stesso tempo inconsciamente, chi ne fruisce. Per rendere evidente la trasformazione dei luoghi compiuta dalla pubblicità, Superfluo invade lo spazio più intimo di Mega Art Fair: il bagno. Imitando ciò che già avviene in questi luoghi di passaggio, Superfluo adotta la stessa strategia promozionale, promuovendo in questo caso specifico l’esposizione Fuori Luogo // Daniele De Lonti. La mostra, attraverso le opere fotografiche dell’artista, innesca un’indagine sulla percezione ambigua che si ha di ogni luogo, poiché in continua trasformazione in base a ciò che avviene al loro interno/esterno. Fuori Luogo // Daniele De Lonti ha sede fisica nel monolocale sito in via Privata Orvieto 10, a Milano, ma (a parte il giorno di apertura e chiusura) per visitare l’esposizione dal vivo è necessario pernottare all’interno dell’appartamento attraverso Airbnb, e se non è possibile, può essere virtualmente fruita, in qualunque momento, attraverso la stessa piattaforma. Questo limite, se da una parte rende poco democratica la fruizione, dall’altra pone l’attenzione sul sempre più labile confine tra pubblico e privato e su come vengano quindi vissuti gli spazi: ci sono luoghi che non sono sempre accessibili; ci sono immagini che trasformano ciò che le circonda; ci sono contesti che cambiano in continuazione. Che cosa è fuori luogo? È un’operazione sbagliata, in un luogo sbagliato, per il pubblico sbagliato? . . @megaartfair . . . . . . . #superfluo #superfluoproject #danieledelonti #fuoriluogo #megaartfair #artfair #toilet #wc #contemporaryart #punk #installation #adv #advertising #visualart #poster #privateplace #intimacy #insideout #graphicdesign #restroom #graphic #airbnb #artexhibition #exhibition #airbnbexperience #installationview #artecontemporanea #promotion
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1 year ago
(dentro) Fuori Luogo Domenica 30 marzo alle ore 17, prima delle consuete settimane di arte e design, verranno aperte le porte dell’appartamento sito in via privata Orvieto 10 (Milano), per permettere al pubblico di fruire delle opere fotografiche di Daniele De Lonti. Dal giorno successivo l’esposizione potrà essere visitata solo attraverso la piattaforma Airbnb, o soggiornando nello spazio stesso. Oltre a riflettere sul concetto di spazio, l’intervento pone l’attenzione sull’importanza della cura dei luoghi e su come il loro aspetto ne sia influenzato. Nelle città assistiamo ad operazioni di appropriazioni/espropriazioni di immobili privati, diventati poi pubblici; di spazi pubblici diventati privati; e ancora, di opere d’arte che hanno trasformato spazi pubblici all’interno dei quali si è creata una sorta di intimità. Ma come vengono vissuti, considerati e attraversati questi luoghi? Esiste una loro identificazione stabile e immutabile nel tempo e qual è il ruolo dell’individuo in questo contesto? È necessario occuparsi del privato con un senso pubblico e del pubblico con un senso privato? . . . . . . . #superfluo #superfluoproject #milan #appartment #danieledelonti #fuoriluogo #contemporaryart #photography #setdesign #artcollective #artproject #contemporaryartist #homeexhibition #airbnb #collaboration #airbnbexperience #photographer #artexhibition #house #photo #artevent #artpost #graphicdesign #installationview #artistssupportingartists #artecontemporanea #creativeproject #italianartist #currentproject #projectspace
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1 year ago
Fuori Luogo (secondo atto) Torna l’operazione denominata e dal carattere Fuori Luogo, che questa volta vedrà la partecipazione del fotografo Daniele De Lonti, che attraverso una ricerca iconografica esplora e indaga la realtà e la relazione che intercorre e/o si interpone tra lui e il soggetto. Con Fuori Luogo va in scena la quotidiana trasformazione di uno spazio privato reso pubblico attraverso l’utilizzo della piattaforma AirBnb, per poi divenire intimo e momentaneo rifugio di individualità passeggere. La riflessione, posta in esame, parte dall’assunto che ogni spazio viene determinato e identificato dall’azione che si svolge entro i suoi confini. Ciò modifica quindi non solo il carattere oggettivo del luogo, ma anche la percezione soggettiva di chi lo attraversa. Quanto le nostre scelte, attive e passive, individuali e collettive, possono modificare la percezione dei luoghi fino a stravolgerne anche la funzione? . . . . . . . #superfluo #superfluoproject #milan #appartment #danieledelonti #fuoriluogo #contemporaryart #photography #setdesign #artcollective #artproject #contemporaryartist #homeexhibition #airbnb #collaboration #airbnbexperience #photographer #artexhibition #house #photo #artevent #artpost #graphicdesign #installationview #artistssupportingartists #artecontemporanea #creativeproject #italianartist #currentproject #projectspace
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1 year ago
Ci vediamo da Frab’s! Il 20 febbraio 2025, alle ore 19 presso Frab’s Magazines & More, Superfluo presenta al pubblico Habitat Milano N.0, progetto collettivo editoriale in serie limitata, che propone un’analisi del costume all’interno della città metropolitana di Milano. La presentazione sarà accompagnata dall’intervento sonoro di @antonelse.exe . Habitat Milano N.0 è una mappa che pone a confronto un cospicuo numero di dati eterogenei tra loro e che si presta ad essere uno strumento per una lettura immediata sul contemporaneo, questo anche grazie al coinvolgimento e al supporto di numerosi professionisti provenienti dai differenti, ma limitrofi settori di arte, moda e architettura, senza i quali sarebbe stato impensabile realizzare un prodotto tanto ricco di riferimenti e dai vari possibili livelli di interpretazione. Grazie alla partecipazione di: Rodrigo Aleman, Sophie Ammerich, Sebastiano Anselmo, Anna Antonicelli, Sebastián Ascencio, Andrea Barbagallo, Andrea Cancellieri, Giorgio Cancellieri, Mariacristina Cavagnoli, Chiara De Giorgi, Gianluca Favini, Marta Gianotti, Gianluca Gramolazzi, Rafa Jacinto, Cataldo Lucchese, Luca Maffeo, Matteo Mariangioli, Clara Merlino, Vincenzo Miranda, Giorgio Orsenigo, Aurora Pelaggi, Virginia Pellerey, Lavinia Pollastrelli, Bibi Ronchi, Antonio Schiano, Luna Del Mar Severi, Reza Shishehgaran, Sergio Sorbello, Fabrizio Strada E al contributo di: @tulpess , @calcettoeleganza e @sudditalia.clothing Habitat Milano N.0 sarà acquistabile presso Frab’s Magazine & More. . . @frabs_magazines . . . . . . . #superfluo #superfluoproject #research #habitat #milano #contemporaryart #fanzine #typography #visualart #territory #fashion #styling #map #urban #artproject #printmaking #graphicdesign #artresearch #photography #artevent #milano #streetstyle #lifestyle #currentproject #mask #architecture #sociology #trendforecasting #comingsoon #editorial
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1 year ago
MILANO Habitat Milano N.0 compie una lettura sulla città di Milano, polo principale della moda in Italia, alla luce della sua peculiare capacità di concentrare e intrecciare stili e costumi diversi, all’interno del proprio tessuto sociale. Habitat Milano N.0 è dunque concepito sotto forma di mappa in cui la città è suddivisa in dodici zone centrali, ognuna delle quali rivela specifiche inclinazioni, direzioni e declinazioni legate al modo di vestire. Questa suddivisione permette di identificare e rappresentare, all’interno di determinati confini, dodici personaggi emblematici, che riflettono le diverse sfaccettature del costume contemporaneo, che questo sia proposto, imposto o scelto. . . Rodrigo Aleman, Sophie Ammerich, Sebastiano Anselmo, Anna Antonicelli, Sebastián Ascencio, Andrea Barbagallo, Andrea Cancellieri, Giorgio Cancellieri, Mariacristina Cavagnoli, Chiara De Giorgi, Gianluca Favini, Marta Gianotti, Gianluca Gramolazzi, Rafa Jacinto, Cataldo Lucchese, Luca Maffeo, Matteo Mariangioli, Clara Merlino, Vincenzo Miranda, Giorgio Orsenigo, Aurora Pelaggi, Virginia Pellerey, Lavinia Pollastrelli, Bibi Ronchi, Antonio Schiano, Luna Del Mar Severi, Reza Shishehgaran, Sergio Sorbello, Fabrizio Strada. . . . . . . . #superfluo #superfluoproject #research #habitat #milano #contemporaryart #artist #artwork #visualart #territory #fashion #styling #map #urban #artproject #italianart #graphicdesign #artresearch #photography #artevent #artpost #creativeboom #artistssupportingartists #currentproject #mask #architecture #sociology #trendforecasting #comingsoon #editorial
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1 year ago
NUMERO ZERO La parola habitat definisce l’insieme delle condizioni ambientali in cui vive una specie di animali o piante. Come ogni animale, anche l’essere umano vive istintivamente la ricerca di un “branco” al quale appartenere. Così, in una società che vive un dissidio costante tra individualismo e ricerca di appartenenza, la scelta dell’abito è solamente in minima parte indice dell’espressione personale, quanto piuttosto delle sovrastrutture implicite ed esplicite a cui la persona è soggetta. Infatti, l’etimologia della parola abito indica un comportamento che, in questa prospettiva, può essere letto come adeguato o inadeguato, in relazione all’habitat di riferimento. L’abito non è quindi una espressione innocua, ma nel suo utilizzo quotidiano rende l’individuo interprete e rappresentante di un ruolo preciso e, al tempo stesso, viene inscritto all’interno di un un costrutto sociale predefinito. . . @konjhuntivite , @sophieammerich , Sebastiano Anselmo, @annaonthecontrary , @sebascencio__ , @andrewisdead___ , @andrea_cancellieri , Giorgio Cancellieri, @mariacristina_cavagnoli , @chiaradegiorgi , @gianluca.favini , @marta_gianots , @gx2_gianluca , @rafajacinto , @brodinostar , @luca.maffeo , @teo_mariax , Clara Merlino, @vincenzodemiranda , Giorgio Orsenigo, @aureale_ , @virgi_pelle , Lavinia Pollastrelli, Bibi Ronchi, @ponee_suona , @frshdzz , @reza_shishehgaran , @sergiosorbello , Fabrizio Strada. . . . . . . . #superfluo #superfluoproject #research #habitat #milano #contemporaryart #artist #artwork #visualart #territory #fashion #styling #artiststudio #artproject #contemporaryartwork #italianart #graphicdesign #artresearch #photography #artevent #artpost #creativeboom #artistssupportingartists #currentproject #urban #architecture #sociology #trendforecasting #comingsoon #editorial
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1 year ago