Rompere il linguaggio per toccare la vita!
Come può una poesia agitare il cuore di un’idiota?
Dentro un presente che accelera, la poesia, che non teme il vuoto delle proprie voragini, si impone come un gesto di rottura contro scritture sempre più efficienti, sempre più uguali, incapaci di reggere la tensione, l’insonnia febbrile, il fondo vivo che continua ad agitarsi nell’essere umano. Per questo oggi serve spezzare la superficie liscia del digitale, sabotare la lingua anestetizzata dell’algoritmo e la sua pseudo creatività, riaprire uno spazio al non detto, a ciò che passa nel respiro che interrompe una frase. Un silenzio tra due persone a volte finisce per dare più di molte spiegazioni, perché nel riflesso degli schermi tutto tende a ridursi ad un passaggio di dati, a contenuti che scorrono senza depositare nulla, mentre dal vivo resta ancora la possibilità di sentire il peso di una pausa, della densità di uno sguardo.
Ci vediamo da @studio.giga il 16-17 dalle 17 alle 20, sabato 18 aprile dalle 15 alle 19. Giovedì 16 a seguire dopo la mostra ci sarà un evento a sorpresa.
Può un’immagine cambiare il destino di una parola?
Agit-azione, la seconda mostra diretta dall’Idiot Digital, nasce dal desiderio di approfondire il dialogo tra parola e immagine, per indagare il modo in cui il linguaggio visivo possa trasformare il senso delle parole, così come le parole possano a loro volta aprire nuove possibilità allo sguardo. Al centro della mostra c’è proprio questa tensione: non una semplice traduzione tra due linguaggi, ma un attraversamento reciproco, un incontro che altera entrambi. La mostra si costruisce intorno all’abbinamento tra immagine e poesia: un poeta e sei artisti daranno forma a un percorso espositivo nato da questo attrito.
Il titolo stesso contiene questa spinta. Agit rimanda al latino agere: agire, spingere, mettere in moto. Qui il movimento non è soltanto quello dell’artista durante il suo momento di creazione, ma anche quello che investe chi entra in contatto con qualcosa che eccede il controllo razionale e lo costringe a spostarsi, anche se solo di poco. Non si tratta allora soltanto di agire, ma di lasciarsi agire, di accettare di essere attraversati.
A guidare la mostra saranno tre parole: obbedienza, urgenza, conflitto. Tre forze che nascono da questa azione che agisce e che provano a entrare dentro la contemporaneità che ci travolge.
Ci trovate da @studio.giga il 16-17 aprile dalle 17 alle 20, sabato 18 dalle 15 alle 19.
Curatori: Clelia Coppola @clecoppola , Gianmaria D’Alessandro
Poesie: @mariogiampaolo
Artisti:
@demiisabela@giovanni.lo.castro@giuseppeurciuolo_@fatimaelja@grgrassi@ohjenk
"...L’intolleranza, allora, non è il rifiuto dell’altro, è il momento in cui il confine si rende visibile, dove gioiello e corpo, esattamente negoziano spazio non neutrale.
Non è uno spazio passivo da decorare ma il punto in cui qualcosa non scivola via. Ne nasce una bellezza in equilibrio, instabile, meno docile e pacificata..."
a cura di Antonio Fontana
Roma Jewelry Week KOK - Kollettivo Orafo Kontemporaneo Whipart Promozione arte e cultura Incinque Open Art Monti Laura Astrologo Porché Studio GIGA Raimondo Oliviero Paolo Mangano Marco Aschi Raffaella Ansuini Monica Cecchini Michele Forlenza Maria Rosaria Furgiuele Anna Pinzari
#tutti #followerer #gioiellocontemporaneo #Inprimopiano #installazionecorporea
“Omissioni è un’indagine sull’assenza:
un tentativo di tracciarne le forme,
di dare sostanza a ciò che non si vede ma permane.
Le opere di Diana Pintaldi
e di Raimondo Coppola
abitano una dimensione in cui
il vuoto parla,
l’assenza lascia impronte,
la materia invisibile plasma lo spazio.
Attraverso linguaggi differenti ma convergenti,
la mostra si configura come un archivio di tracce e presenze sommerse:
ciò che esiste, anche quando è stato espulso dalla narrazione dominante.
Omissioni invita a rallentare,
ad ascoltare ciò che non grida,
a vedere ciò che sfugge”.
A cura di Matteo Peretti e Bianca Catalano
Testo di Bianca Catalano
@n0projectroom@studio.giga
2025
“Lilith”, “Dimmi, di che colore è la mia voce?”,
Diana Pintaldi
2025
“Stato di emergenza”,
Raimondo Coppola
2025
Ph. Luis do Rosario
@matteoperettiart@biancacatalano@raimondo.coppola@_luisdorosario@artinprogress_series
Studio GIGA e N0 Art Group sono felici di annunciare la prossima mostra di Matteo Peretti presso la galleria Mario Iannelli @galleriamarioiannelli
Con opere di Laura Gianetti, Vettor Pisani, Sebastian Stumpf e Philip Topolovac.
Opening venerdì 30.01 dalle 18, la mostra proseguirà fino al 21.03.
Camera Picta, 2025.
Tessuti cotone e lino, filo di cotone, struttura di ferro. 200 × (h) 250 × 200 cm. Veduta della mostra “Opere” presso Studio Giga, Roma. Fotografia di Pietro Dessì. Courtesy l’artista
Thanks @studio.giga@matteoperettiart@biancacatalano
con @sebastiano_zafonte
Foto di @pietroodessi
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Durante Romadiffusa, Cecilia Sammarco ha presentato “Vai Mo’”, la sua prima personale in Italia, ospitata da Studio Giga.
Un percorso immersivo in cui corpi in festa, architetture visionarie e simbologie mistiche si fondono in un racconto vibrante, sospeso tra realtà e sogno, e che ha preso vita durante un weekend di opening, incontri e live painting.
Grazie a @ceciliasammarco per aver condiviso con noi il suo mondo e a @studio.giga per l’ospitalità.
Photo by @eklerartur@solcarousel
Studio Giga ospita Vai Mo’, prima personale in Italia di Cecilia Sammarco: un mondo colorato di corpi in festa e architetture visionarie, tra misticismo e quotidianità. Il titolo, ispirato a Pino Daniele, è un invito a vivere il presente e a muoversi con un nuovo ritmo.
Studio Giga - Via del Governo Vecchio, 43
Opening: Venerdì 17, 18:30 - 21:00.
Live painting: Domenica 19, 16:00 - 19:00.
Mostra: Sabato e domenica, 12:00 - 19:30.
Gratuito. Ingresso libero.