Si è da poco conclusa "Simulacro dâinfanzia", la personale di Giorgia Grassi in Casa del Mutilato di Genova â proposta originale del Museo per la Rassegna Internazionale dâArte Contemporanea âSegrete. Tracce di Memoriaâ
La mostra, inaugurata a gennaio, ha messo in relazione il tempo successivo alla Liberazione (e il processo democratico che ne è conseguito) con le criticitĂ del presente â assumendo ancora piĂš significato in relazione ai recenti eventi storici che stanno delineando una quotidianitĂ in continua evoluzione
Ringraziamo ancora una volta chi ha scelto di venire in visita, fino alle ultime ore dâapertura, e Giorgia Grassi per aver voluto interrogare insieme a noi questa parte di Storia cosĂŹ intensa e fragile
Presto potremo presentarvi il nostro prossimo progetto, non vediamo lâora
In mostra: @grgrassi
A cura di: @matteolenuzza
Fotografie di: Mihail Ivanov
âAsphyksĂaâ is a new series Iâm working on.
AsphyksĂa is the feeling of being overwhelmed by all kind of emotions, creating a sense of suffocation and tachycardia inducing a desire of a brief death â a pause from reality.
10x15 melted plastic and varnish on canvas
Può unâimmagine cambiare il destino di una parola?
Agit-azione, la seconda mostra diretta dallâIdiot Digital, nasce dal desiderio di approfondire il dialogo tra parola e immagine, per indagare il modo in cui il linguaggio visivo possa trasformare il senso delle parole, cosĂŹ come le parole possano a loro volta aprire nuove possibilitĂ allo sguardo. Al centro della mostra câè proprio questa tensione: non una semplice traduzione tra due linguaggi, ma un attraversamento reciproco, un incontro che altera entrambi. La mostra si costruisce intorno allâabbinamento tra immagine e poesia: un poeta e sei artisti daranno forma a un percorso espositivo nato da questo attrito.
Il titolo stesso contiene questa spinta. Agit rimanda al latino agere: agire, spingere, mettere in moto. Qui il movimento non è soltanto quello dellâartista durante il suo momento di creazione, ma anche quello che investe chi entra in contatto con qualcosa che eccede il controllo razionale e lo costringe a spostarsi, anche se solo di poco. Non si tratta allora soltanto di agire, ma di lasciarsi agire, di accettare di essere attraversati.
A guidare la mostra saranno tre parole: obbedienza, urgenza, conflitto. Tre forze che nascono da questa azione che agisce e che provano a entrare dentro la contemporaneitĂ che ci travolge.
Ci trovate da @studio.giga il 16-17 aprile dalle 17 alle 20, sabato 18 dalle 15 alle 19.
Curatori: Clelia Coppola @clecoppola , Gianmaria DâAlessandro
Poesie: @mariogiampaolo
Artisti:
@demiisabela@giovanni.lo.castro@giuseppeurciuolo_@fatimaelja@grgrassi@ohjenk