Con questo numero di
@scomodo si chiude il ciclo di vignette che ci ha guidato tra le pieghe dell’eco-ansia. È un capitolo iniziato nel 2023, quando abbiamo scelto di non restare in silenzio davanti all’impatto profondo che la crisi climatica ha sulla nostra salute mentale.
Tutto è partito dall'indagine condotta per "La Giusta Causa", la climate litigation promossa da
@greenpeace_ita e
@recommon contro ENI. Quello che era nato come un atto di coraggio e "follia" tra colleghe, sostenuto dalla visione delle GaiaS (Gaia Calabresi e
@gaiamaione ), è diventato la più grande indagine sul tema mai realizzata in Italia.
Grazie al supporto prezioso dell'
@udu_unionedegliuniversitari e della
@retestudenti , abbiamo raccolto le voci di oltre 3.600 giovani. Dati che, grazie al lavoro meticoloso dello
@iep_psicotraumatologia della dott.ssa Rita Erica Fioravanzo, con Feride Sheshi e Krzysztof Szadejko, sono stati trasformati in una ricerca scientifica di rilievo internazionale.
Ma non volevamo che quei numeri restassero chiusi nelle accademie. Volevamo che tornassero a chi ci ha dato fiducia, parlando la loro stessa lingua. Dall'incontro tra scienza e la redazione di Scomodo, sono nate cinque uscite (e un evento live) per esplorare l'ansia climatica in ogni sua sfumatura: comunicazione, attivismo, iper-consumismo e dialogo intergenerazionale. Sotto la guida di
@psychalux , i dati si sono fatti carne, diventando disegno e sguardo.
Cosa ci aspetta domani?
Questo percorso non si ferma, evolve. Lo studio scientifico continua a crescere e siamo già al lavoro su nuove, meravigliose sorprese per far viaggiare queste vignette ancora più lontano. Abbiamo creato un linguaggio che parla con l'eco-ansia: un dialogo che è appena iniziato.
Perché la lotta non si ferma; cambia forma, attraversa lingue diverse e continua a gridare la sua urgenza.