Silvia Vecchini

@silvia_vecchini

Scrivo poesie, albi illustrati, romanzi per ragazzi, fumetti.
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Al Salone del libro di Torino, Valentina De Poli ha portato come sempre la sua attenta lettura e scovato passaggi e sfumature da offrire ai ragazzi che erano in sala. Tra le tante cose che c'erano da dire, a un certo punto, grazie a una sua domanda, Sualzo e io ci siamo soffermati su quanto davvero il mondo sia ogni giorno salvato dai ragazzini e quanto poco si racconti come i più giovani si sostengano l'un l'altro. Certo, è vero, c'è il bullismo, l'esclusione, la crudeltà, la spietatezza. Tutte cose che purtroppo tanti sperimentano mentre stanno crescendo. Ma c'è anche la protezione, l'accoglienza, la comprensione, la delicatezza che tanti e tante esercitano ogni giorno nei confronti dei propri compagni, non per forza amici stretti. A scuola e fuori dalla scuola. E mentre dicevamo questo, perché anche questo viene raccontato nel nostro fumetto, molti sguardi si sono accesi, tanti annuivano. Poi abbiamo parlato di fiabe, giocato a indovinare, ricordato quando il lupo ha smesso di essere solo un animale del bosco, quando Barbablu ha smesso di essere solo un personaggio. Abbiamo aperto e letto insieme il bellissimo leporello di Warja Lavater. E parlato di colori e di simboli. Ci siamo salutati come risvegliandoci da un incantesimo. . . . @ilcastorolibri @valedepov @sualzo
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10 hours ago
Qualche giorno fa ho incontrato ragazze (poche), ragazzi (di più) in una scuola secondaria di secondo grado. Un istituto tecnico di Savona con una presenza importante di ragazzi stranieri arrivati da poco. I ragazzi avevano letto "Prima che sia notte" e "I bambini si rompono facilmente" (Bompiani). L'occasione dell'incontro era il festival Zerodiciannove che porta autori e autrici nelle scuole. I ragazzi avevano notato particolari, sfumature, cose nascoste nel testo ("Perché quella poesia è scritta tra parentesi?"). L'insegnante mi ha spedito i racconti che avevano scritto per prepararsi all'incontro: La bambina farfalla, Il bambino che non vuole andare a scuola, Il bambino vagante, La bambina farfalla, La bambina doppia, Il bambino nello spazio... La cosa che più mi ha colpito insieme alla sensibilità e alla serietà dei ragazzi, tra scoppi di risa quando l'emozione era troppo forte, è stata la fiducia. Si capiva che erano profondamente sintonizzati, che lei vedeva ciascuno di loro e loro si sentivano visti. Si stava bene perché loro stavano bene con lei ogni giorno. Oer via di una domanda sulle infanzie difficili, ho tirato fuori Poor di Katriona O’Sullivan che stavo leggendo in quei giorni e avevo nello zaino. Racconta un'infanzia terribilmente difficile. Parla di dipendenze, legami familiari, povertà. Leggiamo la vita dell'autrice, nata da due genitori tossicodipendenti, un bambino a quindici anni, una ragazza che abbandona la scuola e si ritrova senza una casa. Ma leggiamo anche un libro che parla di istruzione perché K. O' Sullivan, con questa partenza, è diventata una docente universitaria e racconta il suo percorso. Mentre si parla della diminuizione delle ore di italiano per gli istituti tecnici, penso a quello che docenti come Annalisa fanno ogni giorno portando libri, letteratura, scrittura. Nel commento copio un brano da "Poor" (People)
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3 days ago
Venerdì 15 maggio due incontri al Salone del Libro! Alle 10.30 con @sualzo e @valedepov per parlare del fumetto "Del buio non ho paura" (@ilcastorolibri ). Alle 11.45 con studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado per leggere "Se tutte insieme" (@libribompiani ) e ascoltare le loro domande. . . . . . (Sualzo porterà le cartoline illustrate per festeggiare il fumetto. Io avrò con me la borsina se qualcuno vorrà lasciare un nome)
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4 days ago
"All'alba ogni giorno è buono per... cantare da solo                                                          in coro rispondere alzarsi                    ispirare gli altri                             guidare                            il volo" da Ogni alba, Terre di Mezzo . . . . Grazie ad @alessiacanducci per l'invito e il nostro piccolo esperimento di poesia letta e scritta all'aperto! Grazie ad Andrea e @alicepimpa75 per l'aiuto, il sostegno e la compagnia. Grazie a tutte le persone che hanno partecipato con fiducia e allegria. Buon vento a @naturaelettura ! 🌼🐇🐸
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5 days ago
Mentre sono blindata in una cripta senza segnale, è arrivato questo annuncio che mi fa contenta! Se non rispondo ai messaggi è solo perché sono qualche metro sottoterra ma intanto... grazie! Grazie alla giuria, grazie a tutti i miei editori, alle illustratrici e illustratori che hanno lavorato con me, a lettrici e lettori, amiche e amici, librerie, biblioteche, associazioni e tutte le persone con cui in questi anni ho condiviso questo lavoro bellissimo e imprevedibile. Grazie soprattutto Antonio per ogni libro insieme e per essere a sempre (più di 30 anni!) il mio primo lettore e sostenitore. . . . (La cripta è quella dell'Università Cattolica di Milano in occasione di un convegno dove racconterò qualcosa sui miei libri tradotti all'estero)
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11 days ago
La prima foto è quella di una saletta della biblioteca, primo pomeriggio, ultimo laboratorio con i bambini dopo la mensa. Le luci spente, il tappeto blu aperto in attesa fhe arrivi la classe. Il pomeriggio i bambini sono un pochino più stanchi, stropicciati. C'è bisogno di più calma. Io ero un po' emozionata perché in questa biblioteca c'ero già stata anni fa con la tenda e una foto è finita tra le pagine di "C'è una poesia che ti aspetta". Era un ritorno. Stesso spazio, bambini nuovi. Quest'anno abbiamo letto poesie e poi giocato con Autoritratto in 5 passi (non metto le foto dei lavori dei bambini perché sono un frullato di cose divertenti e commoventi, leggere e profonde, concrete e sottili come solo loro sanno fare e temo di rovinarle). La biblioteca nella quale so o tornata è quella di Medolla, la bibliotecaria è la stessa, carissima Viola. Viola e la sua collega sono l'anima di un piccolo festival, il MiniFestival e così sono stata anche all'oasi che lo ha ospitato. Un bellissimo spazio verde con cicogne, galline, conigli, api e tanti alberi. Anche lì, in mezzo agli alberi, al verde, alle cicogne e alle galline, abbiamo aperto il tappeto blu e passato la mattina a leggere e scrivere. Con un piccolo gruppo, il pomeriggio ci siamo messi in ascolto degli alberi. Questo per dire che sono belle le prime volte e gli esperimenti ma ancora più bello è continuare nel tempo a camminare fianco a fianco, crescere insieme anche se lontani e poi ritrovarsi. A volte il mio lavoro mi fa anche questi regali. Grazie Biblioteca Comunale di Medolla Grazie MiniFestival Grazie a chi è venuto a leggere scrivere disegnare 🌸
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15 days ago
Grazie a Pronto Donna e alla libreria La casa sull'albero di Arezzo per l'ospitalità a "Se tutte insieme" (Bompiani). Grazie a Ilaria Gradassi che ha tessuto la nostra conversazione, grazie a tutte le persone che hanno partecipato ❤️ Torno a casa con tanti nomi e tante storie. La borsina si sta riempiendo. Ogni volta che torno a casa ci sono tesori. E stanno anche arrivando nella cassetta della posta! Uno stormo di nomi in viaggio. Grazie! . . . . (mi sono data un anno... da primavera a primavera. Voglio raccogliere nomi ricamati sulla stoffa e poi cucire tutto... insieme)
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15 days ago
Grande gioia, durante un laboratorio in natura, per aver avuto un'aiutante personale! 🌞 Ho incontrato Giorgia mentre facevo il sopralluogo e ci siamo subito capite. Mi ha presentato le galline, le erbe aromatiche, il coniglio, i pony. Le ho chiesto se voleva rimanere con noi il giorno successivo e lei ha accettato. Abbiamo allestito insieme la collina: il tappeto blu, tanti libri, i nostri teli, i sassolini, un velo per il vento, un filo per le parole. Giorgia poteva ascoltare, fare, girare, scrivere su una grande lavagna, scrivere con i sassolini, fotografare tutto il laboratorio come voleva. Il suo entusiasmo e la sua delicatezza ci hanno accompagnate e alla fine ha donato a ciascuna uno scatto ed ha preparato una piccola mostra con le foto tenute su da magneti. Che dono! Il posto, Green Officina della natura, è meraviglioso: un lavandeto, bei prati, alberi, soffioni, fiori, farfalle. Abbiamo fatto silenzio, abbiamo letto e scritto. Poi abbiamo anche un po' giocato cercando piste che potranno essere percorse anche da bambini, ragazzi, anziani. Ma eravamo lì proprio per noi. Alla fine siamo tornate a chiudere il laboratorio sulla collina ormai spoglia. Non c'erano più traccia del nostro passaggio e anche questo è stato emozionante. Mi è venuto in mente un haiku di Matsuo Basho. "Seminata l'intera risaia ora di andare il salice resta." Ecco, accorgersi che come Basho che "il salice resta", che noi tornavamo a casa e gli alberi che ci avevano fatto ombra, il prato, i fiori, il lavandeto, gli uccelli, sarebbe rimasti. Che noi eravamo stati ospiti di un paesaggio che si sarebbe risvegliato senza di noi, è stato toccante. I laboratori di scrittura si aprono e si chiudono ognuno a modo loro. Ma ogni volta il finale ci restituisce alle cose di tutti i giorni con la gratitudine di aver incontrato una parola, una persona, un gesto, un tempo diverso, forse un po' liberato. Grazie al @ilcircodellafarfalla per l'organizzazione, grazie a @green_officina_della_natura_ per l'ospitalità, grazie a tutte le partecipanti, grazie a Giorgia cuore sveglio e pieno di tenerezza. . . "C'è una poesia che ti aspetta.Pensieri e pratiche per scrivere insieme", @topipittori
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19 days ago
Un desiderio. Se siete tra i lettori adulti che per caso hanno letto "Se tutte insieme" (Bompiani) o "Del buio non ho paura " (Il Castoro), correte a leggere "La notte del cuore" di Nathacha Appanah (Einaudi). Se non li avete letti, correte lo stesso a leggere "La notte del cuore" di Nathacha Appanah (Einaudi). . . "Vorrei scrivere il seguito senza emozioni, come se fossero avvenimenti raccontati da qualcuno che sia indifferente al contesto, alle ripercussioni, ai significati, qualcuno interessato unicamente ai fatti, allo svolgimento dei fatti. Vorrei scrivere il seguito trovando la giusta distanza ma qual è lunità di misura della distanza in un libro? Sono mesi, gli anni? E il sapere, la conoscenza, l'esperienza? Vorrei scrivere adottando una forma narrativa precisa oppure, al contrario, moltiplicando le configurazioni, qui, laggiù, passato, presente, tuturo, ma tutti questi percorsi, strada maestra o vie secondarie, portano tutti allo stesso esito. Vorrei scrivere il seguito trovando un punto di vista interessante, inedito, letterario. Ci sono libri che fanno parlare i morti, le piante, gli animali, gli oggetti, gli spiriti, il vento e in ciò che voglio scrivere c'è tutto questo. Forse potrei scrivere il seguito a ritroso. I minuti anziché scorrere in avanti vanno indietro. Le porte non si aprono, i proiettili tornano in canna, la benzina rientra nella tanica, le decisioni non si prendono, i pensieri si fermano sul confine dell'impensabile. Vorrei scrivere il seguito levigando la lingua, le parole,l'ortografia, la grammatica, grattare via, grattare via fino ad arrivare all'osso stesso dell' azione e che esista sulla pagina come tale: un gesto inqualificabile, innominabile, senza lingua, senza parole, senza ortografia, senza grammatica. (...). Forse vorrei scrivere avendo la certezza che la scrittura, i libri, questo lavoro, quest'ossessione, tutto questo serva a qualcosa"
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21 days ago
Ieri da @indigoperugia sono successe alcune magie ✨️ ✨️Prima magia: la saletta era piena cosa che non è mai scontata quando si parla di poesia. ✨️Seconda magia: Rosella De Leonibus, psicologa, psicoterapeuta e lettrice fantastica, prima di iniziare il nostro dialogo, ha tappezzato le pareti con una scelta di poesie prese dal libro. Poi abbiamo parlato come portate su su da tante ali o dietro una bella V disegnata in cielo da tante che ci hanno preceduto. ✨️Terza magia: un'amica che aveva avuto una giornata brutta si è decisa a uscire di casa lo stesso, facendosi forza, ed è venuta. Alla fine dell'incontro mi ha detto che non ha sentito nemmeno una parola della presentazione perché proprio lì ha incontrato un'amica e si sono allontanate perché che aveva bisogno di parlare con qualcuno e lei ha dato conforto. E io sono stata proprio contenta che invece delle mie avesse ascoltato le parole della sua amica. ✨️Quarta magia: tra il pubblico c'era il mio di italiano e latino al liceo, quello di cui parlo spesso e di cui ho scritto. Erano trent'anni che non ci vedevamo. È venuto per dirmi che era felice che avessi continuato a scrivere come facevo a sedici anni. Ci siamo abbracciati con un affetto, ma con un affetto che non so dire. Mica lo avevo mai abbracciato prima di ieri! Ha detto tante cose meravigliose, ricordava tutto. Come me. Come se fosse ieri. Io alla scuola voglio tanto bene anche per questo. Nel marasma delle cose che non vanno, alcune vanno proprio bene e bisogna raccontarle. Grazie a Francesca di @mannaggialibreria , a @indigoperugia , a @roselladeleonibus per l'occasione, a tutti quelli che hanno partecipato ✨️
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23 days ago
Dal 2016 con Silvia Vecchini abbiamo incontrato 200 persone ai corsi a VolumebK. In 10 anni, qui e altrove, Silvia ha seminato esperienze che sono fiorite nei contesti più diversi. Il 20 e 21 giugno a VolumebK abbiamo creato un grande esperimento di formazione per approfondire la didattica della poesia e della pratica della parola poetica mettendo in comune progetti, esperienze, strumenti, materiali di 7 professionisti a scuola, in biblioteca, al museo. La mattina sarà dedicata alle esperienze degli ospiti, nel pomeriggio tutti i partecipanti potranno confrontarsi sulle esperienze ascoltate e condividere le proprie, mettendo in comune altre esperienze. Domenica saranno con noi: 1- DIARIO DELLE NUVOLE con Monica Bisi Racconto del “Diario delle nuvole”: un progetto che ha coinvolto, nel corso di un anno scolastico, alcune classi dei tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado) e una Residenza per Anziani della provincia di Milano per abitare insieme uno spazio aperto alle narrazioni personali, ai ricordi, al gioco, all’ascolto di poesie, alla scrittura ed all’immaginazione. 2- A VOCE ALTA con Alice Mingardi La poesia proposta alle bambine e ai bambini della Scuola Primaria, non solo come lettura e scrittura intima, ma come la possibilità di esprimersi, sia individualmente che in modo corale, a voce alta. In particolare, attraverso due piccole esperienze: un’azione teatrale in cui la poesia diventa copione e la realizzazione e l’allestimento di artefatti che mettono “in mostra” la parola poetica. 3- DIRE LA MORTE. POETICA PER CHI RIMANE con Milena Perazzini Come dare parole all’indicibile? Il racconto di un’esperienza realizzata con adolescenti colpiti da un lutto improvviso. Un laboratorio di ascolto e scrittura, attraverso la poesia e gli albi illustrati, per narrare il dolore e trasformarlo in condivisione. La parola come ponte per attraversare l’assenza e riabitare il presente. Programma completo: https://volumebk.it/prodotto/corsi/uno-zaino-pieno-di-idee-domenica/ Domenica 21 giugno 2026 10-17.30 - 70euro x 9 docenti #volumebk #poesia #didattica #formazione #workshop #esperienza #esplorazione #condivisione
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23 days ago
Dal 2016 con Silvia Vecchini abbiamo incontrato 200 persone ai corsi a VolumebK. In 10 anni, qui e altrove, Silvia ha seminato esperienze che sono fiorite nei contesti più diversi. Il 20 e 21 giugno a VolumebK abbiamo creato un grande esperimento di formazione per approfondire la didattica della poesia e della pratica della parola poetica mettendo in comune progetti, esperienze, strumenti, materiali di 7 professionisti a scuola, in biblioteca, al museo. La mattina sarà dedicata alle esperienze degli ospiti, nel pomeriggio tutti i partecipanti potranno confrontarsi sulle esperienze ascoltate e condividere le proprie, mettendo in comune altre esperienze. Sabato saranno con noi: 1- PANE & POESIA con Paolo Colombo Racconto della collaborazione tra una scuola primaria e due panetterie in un piccolo paese nella provincia di Varese. Il progetto è stato un esperimento per portare il lavoro fatto con gli alunni (diverse esperienze laboratoriali di lettura e scrittura di poesia) fuori dalle mura scolastiche, nel tentativo di coinvolgere la piccola comunità in un gioco di dono e scambi poetici. 2- ACERBI con Alessio Cotena e Marco Isaia A partire dal libro Acerbo sarai tu, progetto di laboratori al Museo della Ceramica di Savona con gruppi paralleli, due di adulti e due di bambini e ragazzi, che lavorano su scrittura e linguaggi visivi (fotografica, video, pittura, disegno, ..) sul tema dell’infanzia, dell’adolescenza e del racconto di sè fino all’ esposizione finale dove tutti i lavori entrano in dialogo visivo e testuale tra generazioni. 3- LA VOCE DELLA POESIA con Cristina Zocco A partire dal racconto dell’esperienza di lettura e narrazione con l’albo 123 nanna! nella scuola dell’infanzia, esploreremo le possibilità del linguaggio poetico con i bambini piccoli: come suona, come cresce e matura, come si arricchisce e si trasforma in movimento, ritmo, traccia grafica, ritaglio, strappo, fino a diventare una scrittura collettiva. Programma completo: https://volumebk.it/prodotto/corsi/uno-zaino-pieno-di-idee-sabato/ Sabato 20 giugno 2026 10-17.30 - 70euro x 9 docenti #volumebk #poesia #didattica #formazione #workshop #esperienza #esplorazione #condivisione
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25 days ago