MI AMI 2026, la 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑒𝑠𝑖𝑚𝑎 edizione 🌬️
Quattro giorni di festival, dal giovedi alla domenica mattina. Cinque palchi in un parco, sul lago. Più di ottanta acts in cartellone sorprese escluse!
I 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 hanno soffiato, zoom in e sogna con noi 🌬️
Prestissimo gli orari dei concerti 👀
Io non ho paura.
❍❍❍
Grazie a @ingitalia , @weroad_it , @idealistait .
Con il sostegno di @siae_official
Media partner: @rockit.it@radiozetaof e @cosmopolitan_it
Con la collaborazione di: @parcoidroscalo
L’illustrazione è di @petrouchkaka
❍❍❍
𝗠𝗜 𝗔𝗠𝗜 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝐼𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎 🌹
Biglietti e abbonamenti disponibili su @diceitaly →→→ ʟɪɴᴋ ɪɴ ʙɪᴏ
C'erano nel 2005, in quel primo @miami_fest che diede il via al tutto. E ci saranno tra una settimana per la ventesima edizione del festival, con un il nuovo disco "Aquario". Stiamo parlando degli Altro, creatura del DIY italiano guidata da @alessandrobaronciani che si muove come un tornado impazzito, irregolare, che arriva quando meno ce lo si aspetta. Ma quando lo fa, è impossibile non accorgersene, come in questo caso.
Trovila nostra recensione del loro nuovo album su rockit.it
Oggi è uscito un disco molto bello, il terzo nella discografia di un cantautore che riesce a sorprenderci ogni volta. Lui si chiama @raresmusica , il suo album invece "Sincero!" ed è una raccolta delle sfumature emotive di chi si trova alla fine di un amore e a ogni passo prova un'emozione diversa. E tra qualche giorno lo potrete sentire dal vivo al MI AMI.
Su rockit.it trovi la recensione completa di "Sincero!", che è il nostro disco della settimana. Qua sopra, invece, trovi la versione unplugged del singolo "Robina" che ci ha regalato durante la staffetta che abbiamo fatto con @miami_fest da @radioraheem.milano .
Il giovedì di @miami_fest 2026 avrà anche due band che in questa città sono cresciute in momenti diversi, ma con lo stesso fuoco dentro: @iministri e @brpascoli
Le abbiamo messe l'una di fronte all'altra, per capire insieme cosa resta da salvare di quella che una volta era la capitale della musica, e che oggi non sa più cos'è
Foto di @silviaviolanterouge
“Sono nel mio eremo urbano. Guardo la pioggia dall’alto, per una volta”.
Per essere a Schio – 40mila abitanti, Ernest Hemingway come fan numero uno – l’appartamento di Giorgia sta molto in alto ed è pieno di vetrate, da quassù anche l’operosa ex capitale del tessile può sembrare un po’ Gotham City. Un attico soppalcato in provincia di Vicenza, non esattamente quello che ti aspetteresti dalla cantautrice più autentica e viscerale che l’Italia si sia potuta permettere nell’ultimo decennio.
Attorno a lei uova di struzzo, manichini, teche piene di cimeli, uniformi, quaderni, croci fatte a mano. Se denotano qualcosa della sua personalità – ed è senza dubbio così –, non abbiamo gli strumenti per dire cosa. Di certo, c’entrano parecchio con il suo secondo disco, “Non dico addio”, uscito una settimana fa, a due anni esatti di distanza da “In memoria di”, un esordio semplicemente folgorante.
Per chi vuole sentirlo dal vivo, l’appuntamento è per sabato 23 alle 22 sotto il Palco WeRoad a @miami_fest . Intanto leggete questa conversazione con un’artista a cui vogliamo molto bene: la trovate completa su rockit.it
Dalle visioni di Mace a un disco bellissimo come "Sincero!" di Rares: tutto il meglio della nuova musica è nella nostra playlist Buona Onda 🌊
Ascoltala al link in bio 🏄
Questo pezzo è inedito, ancora per qualche ora. Si chiama "dieci case" e a interpretarlo è @iako000 , cantautore veneziano tra i protagonisti della prossima edizione del @miami_fest , in programma dal 21 al 24 maggio.
iako ci ha regalato questa speciale versione acustica del brano, che parla del generale senso di precarietà che avvolge la vita dei trentenni di oggi, durante la direttona di 4 ore che abbiamo realizzato nei giorni scorsi da @radioraheem.milano per celebrare la ventesima edizione di MI AMI, con tanti ospiti a dare il loro prezioso contributo. In attesa della sua uscita "ufficiale", ci gustiamo ancora una volta questa "dieci case" unplugged
Suoni elettronici e produzioni distorte: difficile immaginare un linguaggio più adatto a raccontare gli stati d’animo contemporanei, agitati e frammentati. E se c’è un posto dove certe inquietudini attecchiscono bene, quello è sicuramente la provincia. Proprio lì nasce il progetto di @io.dibase .
Born and raised in Forlì, nelle sue tracce suoni e parole s’intrecciano in un equilibrio instabile, sintomatico di un’identità in cerca di costruirsi e risolversi.
d!base è stato il nostro King of Provincia 2025 e oggi è uscita la live session, registrata nella cornice della folkloristica arena forlivese, del suo primo album :::risolversi nel buio, uscito il 13 marzo e da noi eletto disco di quella settimana.
Qui un estratto, la trovate completa su YouTube.
Brano: +benzo - @io.dibase con @_pietroghini
Location: @arenaforlivese
Video: @mountyflower_@dt.videoprod
Il 14 maggio del 2021 quest'immagine di un uomo nudo sfocato in lontananza si manifestava nell'etere. Era il simbolo di un disco difficile, a tratti monumentale, così ambizioso che ancora oggi ha la stessa forza devastante di allora. Si tratta di "IRA" di Iosonouncane, disco tra i più coraggiosi e importanti di quelli usciti negli ultimi anni per la complessità degli arrangiamenti, per i suoi testi scritta in una commistione di lingue, per la sua apparente inaccessibilità che fin da subito affascina e cattura.
"Qui si scava nella lava del vulcano, si sviscera la terra alla scoperta di occulte stratigrafie, paragonabili appunto a delle vere e proprie suite iperstrutturate come fossero caverne sconosciute e ancora da esplorare", scrivevamo nella nostra recensione. E ancora: "Un qualcosa di unico nel suo genere, non insondabile, ma che come una montagna, forte della sua stratigrafia millenaria, ci manifesta i segni dello scorrere del tempo. Ed è il tempo a raccontare dell’uomo più di qualunque altra cosa". E così, proprio a fronte del tempo passato da allora, possiamo dirlo: "IRA" è e rimane un disco incredibile.
Venerdì 22 maggio al @miami_fest c'è un palco più internazionale degli altri. Si tratta di quello co-curato @clubmondo_ ,"collettivo di ricerca e diffusione musicale nato nel 2023 dall'esigenza di dare spazio ai suoni dell'underground, alle sottoculture e alla musica proveniente da ogni angolo del globo", come si definiscono loro quando glielo chiedi.
Visto che siamo molto curiosi di scoprire cosa hanno cucinato per noi, ci siamo fatti raccontare in anteprima quello che dovremmo aspettarci sul loro palco la prossima settimana. L'articolo completo è su rockit.it
Ah, ma c'era l'Eurovision? In questi giorni sta andando in onda abbastanza sotto traccia il super show europeo, contestato (giustamente) sia dagli spettatori che da alcune nazioni coinvolte per la presenza di Israele. Qualcuno si è comunque tappato il naso e l'ha guardato per noi: l'articolo di @mm_marcomennillo su rockit.it