Roberto Cruciani

@robertocruciani_

Fair Fashion advocate In love with #thrifted + #secondhand + #independent fashion & #ReWear 🌱plant based 🤍vado #Offline dai social ogni weekend
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Per aiutarsi nei giorni difficili 🌧️
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17 days ago
La primavera quando non sto sotto antistaminico 😪
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25 days ago
Abbiamo sperato che la sovrapproduzione fosse arginabile iniziando a comprare solo capi usati e vintage, ma le cose sono molto più complesse di così. Senza un approccio diverso al consumo e a come consideriamo i vestiti nelle nostre vite, un capo usato e uno nuovo per quanto diversi tra loro finiranno nelle stesse discariche dopo poche settimane. Purtroppo o per fortuna le soluzioni non sono prodotti, sono processi di liberazione. Molto più difficili da attuare rispetto a un giro su Vinted, ma potenzialmente rivoluzionari quando ci diamo la possibilità di viverli. #secondhand #thrift #sustainablefashion Pantaloni: second hand Giacca: second hand Cap: gifted Maglia e borsa: @everlane Mocassino: @velascamilano
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1 month ago
Spring can wait ❄️💨 #fashion #menswear #mensfashion
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1 month ago
Anche lo stile personale, come ogni cosa, è politico. È liberazione dalle logiche dei trend e riconnessione alla propria persona e alle sue vulnerabilità come ai suoi punti di forza. Alla sua storia da raccontare. Siamo in un momento in cui evolvere la comunicazione sulla responsabilità sociale e sulla sostenibilità è un dovere. Per questo sto cercando di sperimentare nuovi percorsi, fatemi sapere che ne pensate. xxx Jeans @ourlegacy Tee @asket Maglione @california.arts Sneakers @eknfootwear
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1 month ago
Essere costanti nel lavoro qui su insta è difficilissimo per me. Queste foto sono state scattate insieme ad altre l’anno scorso con l’idea di pubblicarle ogni settimana, ma non è stato così. Assistere in live-stream al genocidio palestinese e allo stesso tempo vivere un momento intenso di decostruzione e ricostruzione personale ha reso tutto meno spontaneo, meno sensato. Tante sicurezze sono crollate tutte insieme troppo velocemente, tutte le narrazioni di sistema in cui sono cresciuto si sono rivelate per quello che sono e mi sono disconnesso e isolato. Le lotte di piazza mi hanno ridato la sensazione di comunità dal basso di cui avevo bisogno e ho messo tutte le mie forze per essere in strada tutte le volte che potevo. Una cosa da niente che mi è costata comunque tanta fatica, in un momento in cui non riuscivo più a scrivere o a parlare perché sentivo che la mia opinione forse non era poi così utile di fronte a tutto il male del mondo. Per questo mi prendo una riga o due per ringraziare davvero tutte le persone che hanno continuato a coinvolgermi e a regalarmi feedback e opinioni positive, e tutte le persone che sono ancora su questo profilo ad aspettarmi. Ricostruisco sicurezza anche grazie a voi. Ora che le energie tornano voglio usarle per fare la mia parte nelle organizzazioni locali in cui si partecipa direttamente alla costruzione di un legame comunitario e pubblico. Ma è anche il tempo di lavorare sul senso politico e personale che moda e stile hanno avuto in tutto questo, è il tempo di partecipare al dibattito senza preoccuparsi di essere nient’altro che una voce tra le mila voci di tutt noi e rendere inoffensivo il sentimento individualistico che trasforma la partecipazione in una gara. C’è bisogno di chiunque, sempre, a qualsiasi livello di possibilità. Non sapendo ancora la forma che tutto questo prenderà, pubblico ora le foto che per mesi non sono riuscito a pubblicare, per dire a me stesso e a voi che le cose poi succedono (anche se ci ho messo due ore a scrivere questo post). 🤍 In questi mesi ho visto sempre più persone, amici, creator, nelle mie stesse difficoltà. Sentitevi liber di lasciare un commento per parlarne insieme
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2 months ago
Io che firmo la petizione di @campagna_abiti_puliti 🙌🏻 Contro lo scudo penale presente nel DDL PMI, per la creazione di misure di controllo e protezione di diritti umani e del lavoro che non siano volontarie ma obbligatorie per i brand, per una filiera più responsabile. C’è ancora tempo per firmare, cercate la petizione sul link in bio o sul sito web di Abiti Puliti. La partecipazione attiva funziona in ogni sua forma e ognunə può fare la sua parte in più modalità. Manifestando dissenso in strada, organizzando campagne, firmando petizioni, comprando con responsabilità, parlando alla cena di Natale. Tutti questi strumenti diventano operativi e funzionali quando costruiamo una base di empatia e Amore, quando smantelliamo in noi classe, genere, razzializzazione, cultura colonialista. Partiamo dal sentire l’altrə. Nessunə è liberə fino a quando non lo siamo tuttə. 📸 @riccardocruciani Scarpe @oreenyc (da filiera italiana 🙂) #moda #modaitaliana #fashion #menswear #mensfashion #sustainability #modasostenibile
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5 months ago
FIRMA ORA LA PETIZIONE! La trovi sul link in bio di @campagna_abiti_puliti e sul loro sito web. È importante firmarla adesso, non perdere tempo. In questi giorni di sconti e acquisti online, clicca sul link giusto, per una filiera più responsabile. #madeinitaly #fashion #moda
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5 months ago
Aaaand I’m back at it! 😍 Mi mancava molto girare questo tipo di contenuti immediati e mi fa piacere se mi lasciate un feedback 🙏🏻 Nel frattempo è autunno, io riorganizzo un po’ questo profilo e preparo idee nuove 🫶🏻 #grwm #fashion #layering #autumn
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6 months ago
Bianco, nero, biondo. Ultimi scatti estivi prima di tornare alle maniche lunghe 📸 @riccardocruciani
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7 months ago
Oggi insieme a @campagna_abiti_puliti per la Giornata Mondiale per il Salario Dignitoso! Non esiste una transizione giusta senza salari dignitosi per lə lavoratorə: il sistema che sta causando la crisi climatica è lo stesso che produce crescenti diseguaglianze. Una moda sempre più veloce, che sforna capi di abbigliamento a un ritmo senza precedenti, sta rendendo l’industria tessile una produttrice di rifiuti che distrugge ecosistemi e comunità, e trasformando il Sud del mondo in una discarica per i nostri abiti. La stessa industria che nega i diritti fondamentali, paga allə lavoratorə salari da fame, lə costringe a fare straordinari per una sovrapproduzione inutile e lə espone alle conseguenze della crisi climatica e del degrado ambientale.  Produrre meno e meglio, mettere al centro i diritti dellə lavoratorə e pagare salari dignitosi significa creare posti di lavoro di qualità e nuove opportunità occupazionali generate dalla trasformazione socio-ecologica dell’industria. Tu cosa ne pensi? Partecipa alla stesura del Manifesto per una transizione giusta nella moda registrandoti su manifesto.cleanclothes.org E oggi 25 settembre unisciti a noi per la Giornata Mondiale per il Salario Dignitoso, chiediamo insieme salari dignitosi per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori! #LivingWage #LivingWageNow #justwages #justfashion #justtransition #euDEARprogramme
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7 months ago
Summer life, outfits, capelli colorati e FREE PALESTINE #fashion #responsiblefashion #freepalestine🇵🇸 #summerinthecity #lifestyle
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8 months ago