Nel saggio “Ecologia come testo, testo come ecologia”, Timothy Morton mette in relazione due approcci apparentemente disparati: l’ecologia radicale e la decostruzione del testo. L’ecologia è infatti per Morton un testo costantemente scritto e riscritto dalle azioni e dalle interazioni tra gli organismi. D’altra parte, il testo – e con esso qualsiasi altra opera – non è un’entità isolata, ma è sempre inserito in un sistema vivente più ampio: tutto, per Morton, diventa testo, e le relazioni tra soggetti e ambiente assumono contorni frastagliati, simili a un frattale.
Questa riflessione, anche alla luce della preziosa rilettura di MAEID, getta nuova luce sul significato e sull’impatto del nostro agire sull’ambiente, apre la strada a nuove pratiche di co-esistenza e co-dipendenza tra entità biologiche e artificiali, e rende ancora più permeabile il confine tra dimensione materiale e informazione.
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LIVə CODING FOR COMMON ENVIRONMENTS
un incontro di studio dinamico con performance e workshop/Lab sulle tecnologie per il live coding, con un focus sugli ambienti musicali collaborativi e su pratiche di performance sostenibili.
Live performances by
Guiot;
Etol;
u-mano u-dito;
Luca Pagan;
Dan Scary and The Monster
Workshops by
Daniele Scarano (Dr StrangeLive or: How I learned to stop worrying and love coding);
Lucretio (The liveCoding package for Pharo-Project Smalltalk and its interaction with Pure Data to send out MIDI to Elektron Digitakt).