Antelao, il Re delle Dolomiti 👑
Grazie ragazzi della fiducia e per averci creduto fino in fondo 🔥
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#skialp #antelao #fedemountainguide #lasportivagram #levelgloves #blitzeyewear
Sci alpinismo alla Palla Bianca
Itinerario su ghiacciaio, ambiente d’alta quota e grande soddisfazione.
Escursione dedicata a sciatori con buona esperienza.
Per info e iscrizioni 👉 scrivimi in privato
Si chiude un’altra settimana di sci alpinismo nelle Lyngen Alps.
Salite con vista sui fiordi, discese fino al mare e la magia dell’Aurora Boreale.
L’Artico lascia sempre dei ricordi unici.
Appuntamento al prossimo inverno. ⛷️✨#ortvox #levelgloves #lasportivagram #blizeyewear #volklskis
⚠️ Gita di Scialpinismo di gruppo ⛷️
Quando ? Domenica 22 febbraio
Max 6 persone
Gita di Scialpinismo con Guida Alpina e super pranzo al rifugio Sette Selle nel cuore del Lagorai 💪🏻
Sarà una giornata ricca di contenuti: durante la gita parleremo di valanghe, dell’uso di Artva sonda e pala e di tecnica di salita e discesa fuoripista. Giornata adatta anche a neofiti o con poca esperienza.
Scelta della gita in base alle migliori condizioni.
Durante la giornata passeremo al @rifugiosetteselle per mangiare qualcosa di tipico trentino.
Costo 90 euro a persona
Per altre info in privato
Vi aspettiamo ❄️
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#fedemountainguide #scialpinismo🎿 #lagorai
Dalla gita all’autonomia.
Corso avanzato di sci alpinismo:
✔️ Tecniche di progressioni avanzate
✔️ Valutazione nivologica
✔️ Strategia e conduzione
La differenza la si può fare con un'adeguata preparazione.
Per maggiori info contattatemi in D.M.
Posti limitati!!
⚠️ Voglia di arrampicata su ghiaccio ? 🧊
Giornata su cascata di ghiaccio adatta a neofiti oppure esperti che vogliono migliorare tecnica e chiodatura
Sabato 24 gennaio 2026
📍Location Trentino orientale (val di Fiemme/Fassa)
💰 90 euro a persona
Tutte le info al link nei commenti
Vi aspetto 💪🏻
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@lasportivagram@levelgloves #blitzeyewear
#icetest #iceclimbing #fedemountainguide
Martedì 13 gennaio con @federico_monegatti , amico e collega del gruppo guide @mountimetn , ci siamo lanciati su una cascata di rara formazione vicino a casa.
Già salita nel 2010 in versione Total Ice e battezzata “Silvana”, allo stato attuale il tracciato più sicuro e consigliabile é leggermente diverso e probabilmente anche più facile per quanto riguarda la parte di ghiaccio, con una breve ma interessante sezione di misto per superare il risalto del terzo tiro. Abbiamo ribattezzato questa variante “Urbi et Orbi” 🤗
Come tutte le cascate di bassa quota (700m s.l.m.), va presa con le pinze (vista anche la presenza di enormi strutture sospese) prestando la massima attenzione alle temperature e ad eventuali sbalzi termici !
Noi abbiamo fatto 4 tiri nella parte bassa: primo tiro 45m 4+, secondo tiro 40m 4+, terzo tiro 30m M7, quarto tiro 40m 5. Camminando 5min lungo il rio si trova un altro muro facile dove abbiamo fatto 2 tiri da 60m di 3+
La via é già stata ripetuta da @danieleleonardelli e @giorgiobertagnolli che gentilmente hanno anche aggiunto dei fix alle soste.
Un grazie anche a @ganf55 per la segnalazione !
#mountime #mountimeoutdooradventures #monturaofficial #lasportiva #iceclimbing
-Quarto giorno, birra-
Durante la notte il vento ce la mette tutta per fare decollare la nostra tendina ma assolviamo a dovere il nostro compito: ancorarla per terra dormendoci dentro.
La sveglia suona alle 5, siamo tutti molto più in forze. Facciamo colazione in camera con fornelletto e tutto. Cucinare nella tenda non è un problema ma bisogna lasciar girare un po' di aria e soprattutto essere delicati nel muoversi. Il camping estremo e le sue sfumature mi sono sempre piaciuti, è incredibile il comfort che può creare una tendina di poco più di un chilo.
La neve non ha minimamente rigelato, come previsto dalle previsioni lo zero termico è passato da 1000 metri a più di 3000 durante la notte. La tenda va rigorosamente ficcata nello zaino senza la sua custodia, così fa il fondo e riempie bene gli spazi. Impieghiamo circa 6 ore per tornare al passo Marconi, sul ghiacciaio gli spazi sono enormi, ci si dà come riferimento il filo di una morena e magari si impiega due ore per arrivare sulla sua verticale. Non c' è un punto preciso per fermarsi a riposare, semplicemente ogni tanto ci si toglie lo zaino, ci si siede sopra e si mangia e beve qualcosa.
Arrivati al cambio di pendenza, dove l' acqua scende verso l'Argentina invece che verso il Chile troviamo riparo dal vento dietro a delle rocce lisce e decidiamo di dare fondo alle ultime riserve di cibo: formaggio, salame e frutta secca. Ormai siamo sicuri di riuscire a tornare a El Chalten in serata.
Per trovare il passaggio corretto di uscita dal ghiacciaio portandosi sopra la laguna del los 14 bisogna traguardare la piramide della Gorra Blanca tenendola alle spalle, e il Cerro Chalten, che una volta si chiamava Fitz Roy. Orientarsi con una bella giornata non è troppo difficile ma se ci fosse scarsa visibilità sarebbe un problema. Il guado del Rio Pollone è l' ultimo ostacolo, una guida spesso vede una giornata a colori: rosso significa che sono ancora presenti tratti obbligatori dove un errore non perdona, giallo, ci si fa' solo male, verde il rischio maggiore è girarsi una caviglia. (Segue nei commenti)
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Scopri la magia della Vallée Blanche !! Un'avventura indimenticabile tra ghiacciai, crepacci e guglie granitiche sciando nel cuore del Massiccio del Monte Bianco. Una seconda giornata sarà dedicata ad una gita di sci alpinismo nei dintorni di Courmayeur. #volklskis #ortovox #lasportivagram #levelgloves #blizeyewear
-terzo giorno, vento-
Alla 2 suona la sveglia, nessuno di noi ha veramente dormito. Non riesco a capire come mai e mi sento infastidito, di solito dormo sempre senza problemi.
La condensa ghiacciata sul telo della tenda mi ha bagnato il sacco a pelo e ho avuto freddo. Abbiamo comunque riposato alcune ore, più che a sufficienza. Fuori fa freddo e non tira vento, con la piccozza spezziamo dei blocchi di neve per poterla sciogliere con il fornello, rimanendo al caldo della tenda.
Alle 3 smontiamo la tenda e la lasciamo nella buca assieme ai sacchi a pelo. Iniziamo a risalire il ripido versante verso il collo di bottiglia del colle della Speranza.
Un ghiaccio abbastanza duro prende il posto della neve e con le prime luci dell' alba che arrivano dal lago Viedma illuminando gli Adela sbuchiamo sul colle.
Nei brevi momenti in cui alzo la testa dalla sosta, proteggendomi con una mano per non prendere pezzi di ghiaccio in faccia mi rendo conto della bellezza incredibile dell' ambiente circostante. Siamo di fretta, Nicola scala questa prima sezione per primo, Alberto fa sicura e io preparo le abalakov per averle già pronte in discesa. Le corde si incastrano da tutte le parti per il vento e i petali di ghiaccio che cospargono il pendio.
Come temevamo batte un vento teso e senza soste, indossiamo la maschera e tutti i vestiti che abbiamo.
Dopo 4 tiri dal colle arriviamo a un terrazzo riparato dove facciamo il punto. Con questo vento si scala a fatica e non ci si sente, abbiamo già capito da qualche ora che con le previsioni in peggioramento il margine che vogliamo tenerci per salire e soprattutto scendere si sta assottigliando sempre di più quindi la decisione è presto presa, scendiamo.
Ci prendiamo giusto una breve pausa e iniziamo a calarci. Per distendere le corde mi faccio calare e comunico con un fischietto, non è una discesa difficile e come torniamo sotto il colle della Speranza il vento cala drasticamente. (segue nei commenti)
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