A Riga (Lettonia) ho partecipato alla "XIX International Scientific Conference of Environmental and Climate Technologies-CONECT 2026" organizzata dalle Riga Technical University (RTU), una conferenza che tratta di tecnologie energetiche e di ingegneria ambientale, con un approccio molto orientamento alle dinamiche di sistema, alle ricadute climatiche delle scelte politiche e agli aspetti socio-economici. Ho trovato spunti utili, soprattutto in termini di quadro di riferimento per un gruppo di ricerca come il nostro che si occupa di tecnologie di risanamento.
È stata anche l'occasione, insieme a @emcollina , di incontrare i colleghi della RTU con i quali abbiamo costruito l'accordo di doppio titolo tra l'università di Milano Bicocca (@unimib ) e RTU. Dal prossimo anno studentesse e studenti dei due atenei potranno frequentare un semestre presso l'altra università e ottenere così il doppio titolo di laurea magistrale italiana in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio e quello di Master lettone in Environmental Engineering. Un'opportunità di formazione professionale e umana per gli studenti e le studentesse e uno stimolo alla collaborazione scientifica tra le due università. Torniamo a casa ancora più motivati per promuovere questo programma di collaborazione!!!
Il 22 aprile celebriamo la Giornata Mondiale della Terra (Earth Day), un giorno davvero speciale per il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra.
Viviamo in un momento storico segnato da cambiamenti climatici accelerati e perdita di biodiversità, pressioni crescenti sulle risorse naturali.
Comprendere questi fenomeni e proporre soluzioni efficaci richiede competenze transdisciplinari, tecnologie avanzate e una visione capace di integrare scienza, società e istituzioni.
La ricerca al DISAT produce conoscenza scientifica di frontiera, ma rappresenta anche spazio di formazione per giovani ricercatrici e ricercatori, non solo attraverso i corsi di laurea triennali (STA) e magistrale (STAT), ma anche attraverso due percorsi di dottorato (Scienze Chimiche, Geologiche e Ambientali-SCGA; Marine Sciences, Technology and Management-MTM).
In questa Giornata della Terra, rinnoviamo il nostro impegno a mettere conoscenza, innovazione e responsabilità per prenderci cura della Terra, per prenderci cura del nostro futuro.
Tutte le persone del DISAT. Noi ci crediamo
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Crediti: Olivia Dondina, Lorenzo Federico, Luca Fallati, Andrea Franzetti, Rosario Esposito, Valentina Bracchi, Francesca Pittino, Enrico Montalbetti, Francesco Saliu, Andrea Rizzo, Elisa Malinverno, Alessandro Tibaldi, Chiara Urani, Andrea Bistacchi, Simone Montano, Barbara Leoni, Riccardo Castellanza, Claudia Canedoli,
Daniela Basso, Roberto Colombo
Nelle ultimi miei frequenti viaggi in Cile ho sempre rivisto volentieri il murales dell'università di Playa Ancha a Valparaiso, che riprende una frase di Antonio Gramsci.
Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza
La stessa frase è riportata all'esterno del liceo Dettori di Cagliari. Questo ponte tra Italia e Cile mi affascina e ci ricorda dell'importanza della partecipazione nelle istituzioni scolastiche ed universitarie in tutto il mondo.
La presenza della componente studentesca negli organi accademici è fondamentale per portare la visione e le problematiche nei processi decisionali. Nell'ambito che ho potuto conoscere più da vicino il ruolo delle rappresentanze degli studenti nel consiglio di coordinamento didattico, nella commissione paritetica studenti-docenti e nel gruppo di gestione della qualità dei corsi di laurea è cruciale per il processo di miglioramento e ha inciso molto nelle decisioni relative a nuovi insegnamenti, modalità didattiche e degli esami.
Nella prossima settimana si svolgeranno le elezioni studentesche all'Università di MIlano Bicocca. Invito tutti gli studenti alla partecipazione al voto per eleggere i loro rappresentanti negli organi accademici. L'università ha bisogno degli studenti per migliorare.
#elezionistudentesche
#unimib
“I campioni di ghiaccio sono conservati in maniera adeguata e portati in laboratorio. Queste analisi ci diranno quanti microorganismi sono presenti, le specie microbiche e cercheremo di capire quali sono i metabolismi microbici.“
Un estratto del documentario ‘Ghiaccio vivo’, che mostra come lo studio dei microrganismi dei ghiacciai può avere implicazioni estremamente importanti. E studiarli è anche una responsabilità per le generazioni future che forse non potranno mai vedere questi ambienti.
La prima visione del documentario si terrà giovedì 29 maggio alle ore 20:45 presso il cineteatro del Bloom di Mezzago.
Progetto di:
@unimib@disat.unimib@microdisat@lastatale_milano_official@esp_unimi
Con:
@parcostelviolombardia@servizio.glaciologico.lombardo@microdisat@Biotreeversity@verti_da@treesylist@claudia_canedoli
Regia di:
@feddix@micheleoggio
“I Ghiacciai sono degli ecosistemi ma si sa ancora pochissimo. In realtà, ospitano una biodiversità che è molto più ampia di quella che si potrebbe pensare per ambienti che fino a poco tempo fa erano considerati privi di vita”.
Un estratto del documentario ‘Ghiaccio vivo’, che presenta il progetto di ricerca sulla biodiversità dei ghiacciai. Un mondo in pericolo che sta scomparendo insieme ad una comunità di esseri viventi ancora da scoprire.
La prima visione del documentario si terrà giovedì 29 maggio alle ore 20:45 presso il cineteatro Bloom di Mezzago.
Progetto di:
@unimib@disat.unimib@microdisat@lastatale_milano_official@esp_unimi
Con:
@parcostelviolombardia@servizio.glaciologico.lombardo@microdisat@Biotreeversity@verti_da@treesylist@claudia_canedoli
Regia di:
@feddix@micheleoggio
#università #milano #bicocca #unimib #ghiacciaio #ghiacci #montagna #alpi #ambiente
La cattiva gestione degli alberi minaccia la salute pubblica! Uno studio pubblicato su Frontiers dimostra come il bioma degli alberi svolga un prezioso ruolo nella mitigazione dell'inquinamento atmosferico.
Il progetto di ricerca guidato dall’Università Milano Bicocca ha dimostrato che i microbiomi degli alberi, composti da funghi e batteri, svolgono un ruolo fondamentale nel purificare l’aria. Queste comunità sono state studiate sulle foglie e nelle cavità degli alberi.
La evidenze sono: 🌿 Alcuni batteri presenti nei microbiomi degli alberi sono in grado di degradare sostanze inquinanti pericolose per la salute come i PAHs (idrocarburi policiclici aromatici). Questi si formano dalla combustione incompleta di carburanti e nelle emissioni industriali, estremamente abbondanti nelle aree urbane.
🦋 Anche la biodiversità nei suoli delle cavità degli alberi contribuisce alla degradazione di inquinanti. Le analisi hanno evidenziato la presenza di comunità con un’elevata capacità di degradazione di idrocarburi.
👷 Le potature drastiche, quindi arrecano un danno che va oltre l'albero. Il taglio della chioma non solo indebolisce meccanicamente gli alberi ma anche fisiologicamente costringendoli all'emissione di sostituti che solo con settimane di ritardo porterano nuove foglie. Questo processo può ritardare fino ad impedire la formazione di microbiomi complessi e, di conseguenza, compromette la capacità del microbioma di degradare gli inquinanti atmosferici.
🌳 Una questione di salute pubblica proprio in primavera, quando le persone tornano a fare attività all'aperto. Gli alberi mutilati non riescono a svolgere il loro ruolo di purificazione dell’aria con conseguenze dirette e sulla qualità dell’aria che respiriamo e, indirettamente, sui costi della salute pubblica.
📢 È urgente adottare misure di controllo per garantire il rispetto e la cura dei nostri alberi.
Le decisioni sulla gestione del verde urbano devono basarsi su evidenze scientifiche e non su logiche di profitto. Proteggere gli alberi significa salvaguardare un sistema naturale essenziale per la nostra salute e per la sostenibilità delle nostre città. @microdisat
#unimib #microdisat #biotreeversity
La scorsa settimana abbiamo avuto l'occasione di far parte ad una spedizione scientifica in Cina. Si tratta di una collaborazione con la Chinese Academy of Science - Institute of Mountain Hazards and Environment a Chengdu. Il progetto mira ad investigare le dinamiche di successione ecologica lungo transetti dalla superficie di ghiacciai coperti da detrito fino alla piana proglaciale. I ghiacciai coperti da detrito presentano una copertura dallo spessore variabile di rocce e sedimenti provenienti dalle montagne circostanti. A causa dei cambiamenti climatici il loro numero è in aumento, ma l'effetto del loro ritiro sugli ecosistemi delle piane proglaciali è poco studiato. L'ipotesi scientifica alla base del progetto è la seguente. Considerando che sul detrito superficiale si sviluppano nel tempo comunità microbiche, queste possano contribuire a colonizzare la piana proglaciale a seguito del ritiro del ghiacciaio, accellerando quindi successione ecologica della piana rispetto a quanto succede per i ghiacciai senza copertura detritica. Sono stati eseguiti campionamenti sul ghiacciaio Hailuogou, ai margini del plateau Tibetano, e sulla sua piana proglaciale. Il prossimo anno ospiteremo gli scienziati cinesi per una campagna di campionamento sui ghiacciai coperti italiani.
È stato un viaggio molto formativo in cui abbiamo apprezzato l'ospitalità e l'organizzazione cinesi. Non poteva mancare la visita al China's National Conservation and Research Center for Giant Panda
@unimib@scienzeambientali_bicocca
E' finalmente iniziata la fase operativa del progetto 𝐄𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐲, 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞𝐂𝐨𝐬𝐲𝐬𝐭𝐞𝐦 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐜𝐞𝐬 𝐚𝐧𝐝 𝐞𝐱𝐩𝐋𝐨𝐢𝐭𝐚𝐭𝐈𝐨𝐧 𝐨𝐟 𝐏𝐡𝐲𝐥𝐥𝐨𝐒𝐩𝐡𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧 𝐚𝐫𝐄𝐚𝐬 (𝐄𝐂𝐋𝐈𝐏𝐒𝐄)".
Il progetto è coordinato da @unimib in collaborazione con l'Università di Perugia e della Tuscia ed ha come obiettivo quello di studiare come l'interazione del microbioma delle parti aeree delle piante e le piante stesse possa contribuire al miglioramento della qualità dell'aria urbana.
Si conosce da anni la capacità delle foglie di adsorbire i contaminanti atmosferici, ma poco è noto riguardo al destino dei contaminanti post-deposizione, inclusa la capacità dei microrganismi di biodegradare questi inquinanti. Lunedì si è svolta la prima riunione in presenza e ieri i primi campionamenti.
#research #prin #pnrr #university
Quest'anno il convegno Sicon è tornato a Taormina. Sicon è un congresso itinerante tra le sedi di Brescia, Roma e Taormina. Raccoglie annualmente numerosi operatori del settore delle bonifiche. Sono presenti enti di ricerca e formazione, società di ingegneria e consulenza ambientale, impianti di trattamento, esperti di diritto e pianificazione territoriale, enti pubblici di controllo e di coordinamento. Nel corso degli anni si è vista una sempre maggiore integrazione tra mondo della ricerca e gli operatori che quest'anno hanno presentato congiuntamente numerosi contributi. Noi del gruppo di ricerca @microdisat di @unimib e la start up M3R abbiamo portato cinque interventi riguardanti l'utilizzo di metodiche microbiologiche molecolari a supporto delle bonifiche, l'utilizzo del biochar come carrier batterico per il biorisanamento terreni, la caratterizzazione di prodotti commerciali per il biorisanamento, la definizione di una norma tecnica per il riutilizzo in economia circolare del terreno biorisanato e lo stato di avanzamento del progetto Life Capure sulla gestione e il trattamento di siti contaminati da PFAS. Bravi tutti i relatori e le relatrici. L'appuntamento è al Sicon 2025 a Brescia!
#Sicon2024 #ricerca #biorisanamento
#siticontaminati
Oggi 11 Dicembre si celebra la Giornata internazionale della Montagna. Ripristinare gli ecosistemi montani è il tema scelto dalla FAO per celebrare questa giornata nel 2023. Tra gli ecosistemi montani, quelli ospitati dai ghiacciai sono tra i meno conosciuti e tra i più fragili. I ghiacciai ospitano una biodiversità che sta scomparendo a causa del loro rapido declino. Il progetto Cold Case, finanziato dal Ministero della Ricerca, ha l'obiettivo di ricorstruire le reti ecologiche sovraglaciali. Il ghiacciaio di studio è quelle dei Forni in alta Valtellina dove quest'estate abbiamo condotto i primi campionamenti. Ora nei laboratori delle università di Milano, di Milano-Bicocca e presso il museo Muse di Trento fervono le attività di analisi. Uno degli studi più interessanti è l'analisi delle comunità batteriche associate ai collemboli, piccoli artropodi molto abbondanti sui ghiacciai. Uno degli obiettivi è quello di scoprire quali sono le popolazioni batteriche di cui questi piccoli animali si cibano e quali sono quelle associta al loro ambiente intestinale. I primi risultati sono attesi a gennaio.
#research #climatechange #glacier #ecology #prin @unimib@lastatale_milano_official@museomuse