Ciao, nel mezzo di una crisi internazionale e dopo qualche giorno dal 8 marzo, scrivo per mettere i miei 2 centesimi non richiesti su questioni politiche ed estetiche.
@pellicolamag , mio rifugio digitale nel quale scrivere e rompere le scatole, mi da l’opportunità di parlare di mondi complessi e intricati, costantemente in bilico tra il politico e il personale.
@mika_sperling , con la sua pazienza e la sua gentilezza, ha poggiato tra mie mani il suo lavoro, che ho cercato di trattare con la dovuta cura.
Si parla di violenza di genere, ma si va un po’ oltre la classica dicotomia vittima-carnefice che ci danno spesso in pasto i media tradizionali.
“I have done nothing wrong” parla dell’abuso che Sperling ha subìto durante l’infanzia e l’adolescenza. Il perpetratore era suo nonno “Marichen”, che viene sapientemente (e letteralmente) tagliato fuori dalle fotografie. Ciò che rimane è un horror vacui che assume le sembianze della sagoma di chi ha perpetrato il danno, con tanto di complicità e ignavia familiare.
Penso che questo lavoro parli, tra le altre cose, della complicità e dell’incapacità culturale di noi tutti (uomini in prima linea) nel riconoscere la prevaricazione patriarcale: siamo pigri, volutamente o meno, nello scovare quei meccanismi che consentono alla violenza di genere di riproporsi incessantemente anche e soprattutto nelle reti familiari. Perciò, un lavoro intimo e personale come quello di Sperling non può non essere profondamente politico.
Dunque, dato che le immagini non nascono nel vuoto sociale, e che spesso nei media mainstream vengono utilizzate come strumento per addolcire la figura del carnefice e rendere la vittima provocante e avvenente, reputo che “I have done nothing wrong” ci aiuti a ricalibrare lo sguardo. Che non è mai innocente.
Sperling, infine, ci aiuta anche a re-interrogare la rappresentazione della fotografia vernacolare, degli album di famiglia, e di quel luogo strano e accogliente al tempo stesso che siamo abituati a chiamare casa.
Grazie per il tempo dedicatomi fino a qui.
Buona lettura, buona visione, e alla prossima.