Sono passati due anni da quella che è stata l’operazione con cui credo di aver finito di plasmare la mia carne all’immagine della mia anima. Vedo il mio corpo e lo riconosco: mi riconosco. Accedere a determinate chirurgie, come questa, può essere un enorme privilegio e mi sento immensamente grata per aver avuto questa opportunità. Oggi con la consapevolezza maturata anche grazie a questa esperienza, vorrei condividere una riflessione innanzitutto con le mie sorelle.
Potrebbe essere un discorso fraintendibile, ad alcune persone sembreranno parole ovvie e scontate ma per molte altre invece, come è stato per me, spero possano essere uno spunto di riflessione.
Operarmi mi ha salvato la vita, mi ha dato la possibilità di vivermi il mio corpo con una serenità che non ho mai avuto prima e sono grata ogni giorno per questo. Ha cambiato tutto in me, ma diversamente dalla mia aspettativa, non ha cambiato nulla di come mi percepiscono le persone che mi circondano e si relazionano al mio corpo. Vengo percepita, desiderata, feticizzata, discriminata, accettata o rifiutata, vissuta apertamente o celata in segreto, esattamente nello stesso modo di prima.
Care sorelle, quanto è stato facile credere e cullarmi nell’utopistica narrativa conformativa, secondo cui sarei stata finalmente accettata, rispettata, completa, giusta “abbastanza”, nella speranza di un futuro più semplice.
Vi posso garantire che non vi è menzogna più grande: chi non vi accettava prima, non lo farà nemmeno dopo.
Siamo già giuste e complete “abbastanza”, la parte più difficile è proprio riuscire a capacitarsene.
I nostri corpi sono sacri e di fondamentale importanza, manifesti politici con cui possiamo comunicare, agire, vivere e lottare, ho però realizzato anche che il corpo è in parte un mero involucro delle nostre essenze. Circondiamoci di persone che sappiano apprezzare e rispettare tanto i nostri corpi, quanto le nostre anime e prendiamoci cura innanzitutto di queste ultime: chi è in grado di riconoscerci e di amarci, lo saprà fare a prescindere dall’involucro che ci contiene.
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