“È qualcosa che decidi tu, è complicato e non si tratta di una sola definizione. Faccio una foto non perché sia bella, ma perché sia soprattutto interessante. Ciò che fa paura può anche essere bello, e le cose molto belle possono essere noiose”. Mi ha risposto così, Sølve Sundsbø,
@solvesundsbostudio fotografo di origini norvegesi che ha firmato l’edizione 2026 del Calendario Pirelli. quando gli ho chiesto che cosa fosse per lui la bellezza.
Tra i più bravi ritrattisti di moda contemporanei, allievo di Nick Knigh, ha pubblicato sulle maggiori riviste internazionali. Noto per il suo approccio meticoloso al mestiere autoriale e per chiedere alle modelle di posare sott’acqua, di assumere contorsioni impossibili o di rimanere a lungo immobili mentre sono ricoperte da strati di luce proiettata, questa volta ha scelto di raccontare la bellezza matura di donne famose nel mondo, mescolando il rigore tecnico con la potenza degli elementi naturali. La sua intervista è pubblicata sul nuovo numero del magazine Il Fotografo,
@il_fotografo_magazine ora in edicola o disponibile in formato digitale sul sito.
Qui un assaggio delle otto pagine a lui dedicate
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“It’s something you decide, it’s complicated, and it’s not a single definition. I take a photo not because it’s beautiful, but above all because it’s interesting. What’s scary can also be beautiful, and very beautiful things can be boring.” This was Sølve Sundsbø’s answer, the Norwegian-born photographer behind the 2026 Pirelli Calendar, when I asked him what beauty meant to him.
One of the finest contemporary fashion portraitists, assistant of Nick Knight, he has published in major international magazines. Known for his meticulous approach to photography and for asking models to pose underwater, perform impossible contortions, or remain still for extended periods while covered in layers of projected light, this time he has chosen to showcase the mature beauty of world-famous women, blending technical rigor with the power of natural elements. His eight-page interview is published in the new issue of Il Fotografo magazine, now on newsstands or available in digital format on the website.
@pirelli