Giovedì 16 luglio 2026 Vinicio Capossela porta dal vivo uno dei suoi lavori discografici più amati, Ovunque Proteggi, a vent’anni dalla sua pubblicazione, nel Parco Archeologico di Selinunte.
A Selinunte, erta nel cuore delle civiltà del Mediterraneo, risuona il mito: quello dell'antichità, delle rovine e della storia, ma, per una sera, anche quello della vicenda umana dietro l'album Ovunque Proteggi. Sotto il tempio di Hera, dea della protezione, della custodia e della continuità della vita, Ovunque Proteggi verrà eseguito in versione integrale all’interno del Festival della Bellezza. Ovunque proteggi non è solo un disco ma anche un'erranza, un viaggio generato dalla ricerca dei prodigi degli insonni. Un disco fuori dal tempo orizzontale, che trova la sua più urgente epifania in quella pietra ammutinata per l'eternità alla costrizione del tempo dell'utile.
Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale. Aggiunge Capossela. Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano.
È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Selinunte ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Selinunte è il luogo in cui l’havel havalim... il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare.
Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno.
🏛️ Tempio di Hera - Parco archeologico di Selinunte
@festival_della_bellezza
Giovedì 16 luglio 2026, ore 20.00
🎟️ Biglietti sui circuiti Ticketone, Boxol, alla biglietteria del Parco e al link in bio.
L’evento è in collaborazione con il
@parcoarcheologicodiselinunte_
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