Mio padre e mia madre mi hanno trasmesso sin da piccolo il valore della dignità, come uno sguardo serio, silenzioso e lungimirante sulla storia di una persona. Soprattutto su quelle storie infelici, dolorose, meno raccontate. Le storie degli ultimi. Quelle storie dove l’unico successo é la scoperta di una dignità.
Da diversi anni ormai mi sono affezionato ad alcune di queste storie e sono davvero felice di aver dato voce ad alcune di queste nel documentario “Epoché - Giudizio Sospeso” prodotto da @open_giornaleonline ed @eclettica_____ seguito da @aalemancini e @feliceflo
Dentro un 2024 di irrigidimento sociale, di reati e pene aumentate, dove é stato registrato il più alto tasso di suicidi all’interno delle carceri, di problemi di sovraffollamento in celle e sezioni; abbiamo voluto raccontare le storie di quattro ragazzi, praticamente miei coetanei, e del complicato dialogo tra loro e quelle generazioni, quelle istituzioni, “quell’altro mondo” che sembra sempre più lontano e alieno. E lo abbiamo fatto nell’unico modo che ci sembrava possibile: provando a sospendere qualsiasi giudizio.
Dentro il documentario ho inserito diverse fotografie che ho scattato lungo questi mesi tra comunità e carceri.
Qui alcune di queste.
Il documentario verrà proiettato il 4 marzo al @cinemabeltrade , alle 19:30.
Ringrazio @donclaudio_kayros e @daniel_zaccaro per il loro supporto e per il prezioso aiuto.
“A volte guardo il cielo e ne vedo solo metà. A volte guardo la mia vita e mi sembra che finisca lì, sotto il muro. Altre volte invece, di fronte a queste mura, mi chiedo: ma com’è l’altra metà del cielo? “
(Frase incisa sul muro di una cella da un detenuto all’interno del carcere delle Vallette - Torino).
Oggi sono iniziate le riprese del mio film d’esordio.
Un enorme grazie a chi in questi anni mi ha accompagnato per arrivare all’inizio di questo meraviglioso viaggio.
Ci vediamo al cinema, tra qualche mese.
Tra i momenti più interessanti del festival, il panel “(Non) è un paese per vecchi?” con Lorenzo Maria Chierici di @eclettica_____
Una riflessione aperta su come crescere e restare indipendenti nel panorama del cinema italiano, raccontando il passaggio dai corti ai lungometraggi tra sfide, collaborazioni e nuovi progetti.