âGuardare in alt(r)oâ è un progetto fotografico sviluppato dagli studenti e dalle studentesse del Corso Triennale di Fotografia @ied_torino nel territorio alpino di Pontechianale, in Val Varaita. Il progetto nasce come esperienza di ricerca sul campo e di confronto diretto con la montagna, intesa come spazio abitato, complesso e in continua trasformazione.
Attraverso un lavoro di immersione nel territorio, gli studenti hanno osservato e interpretato Pontechianale mettendo in discussione rappresentazioni consolidate della montagna. Il paesaggio è stato affrontato come luogo di relazione, in cui natura, presenza umana e memoria convivono e si influenzano reciprocamente. La fotografia diventa cosÏ strumento di indagine e ascolto, capace di restituire punti di vista personali e linguaggi differenti, lontani da narrazioni celebrative o stereotipate.
I progetti, sviluppati a partire da sguardi individuali, sono stati raccolti in un volume che mette in relazione le diverse visioni e restituisce una narrazione stratificata e contemporanea della montagna. â°ď¸
Progetto fotografico: Giulia Ballerini, Alessio Bergadano, Pietro Maria Campi, Stefano Puntillo, Federico Lombardo, Gian Marco Geraci, Emanuele Riva, Erika Sorbello, Caterina Idda, Silvio Giovanni Maria Figliuolo, Luca De Stefano, Nicolò Della Monica, Alessandro David Scalzeggi, Pietro Antonio Luigi, Sara Celia, Andrea Terlizzi, Greta Verduci, Elisa Scarduelli
Coordinamento: @giutico Coordinatrice del Corso Triennale di Fotografia IED Torino
Progetto grafico: @hellobarrio
#fotografia #editorial #montagna
Il primo weekend di FASE è volato⌠e che emozione ritrovarci dopo un anno!
Abbiamo riflettuto, ci siamo lasciati ispirare dai racconti degli autori e abbiamo ammirato le mostre in paesaggi senza fiato.
Ma abbiamo anche ballato, riso e condiviso momenti di pura energia!
Un grazie di cuore a chi câera, agli autori, al nostro direttore artistico, alle istituzioni che ci sostengono e a tutte le persone che hanno reso questo inizio cosĂŹ speciale. đŤ
Stay tuned, abbiamo ancora tante sorprese in arrivo! đĽ
@raffaele.vertaldi@martinaalbertazzi@chiararturo@giutico@mg_tro@federico_vespignani@francesco_zizola@marcozorzanello
đ¸ @giovanni.ottini.ph
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The first weekend of FASE flew by⌠and what a thrill it was to reunite after a year!
We reflected, drew inspiration from the authorsâ stories, and admired the exhibitions set in breathtaking landscapes.â¨But we also danced, laughed, and shared moments full of pure energy!
A heartfelt thank you to everyone who joined usâour authors, our artistic director, the institutions that support us, and all the people who made this beginning so special. đŤ
Stay tuned, weâve got plenty more surprises coming your way! đĽ
Giulia Ticozzi - Fuochi đ¸
I falò collettivi come un rito di passaggio e unâaffermazione identitaria e di collettivitĂ . đĽ
Grandi pire vengono accese per celebrare cicli naturali e sociali: solstizi, carnevali, rivoluzioni.
Forme antropomorfe, materiali locali, architetture effimere che raccontano territorio, memoria e comunitĂ .
Unâindagine fotografica in progress, realizzata in banco ottico: le fotografie sono una traccia unica della luce che âbruciaâ realmente il materiale fisico della pellicola rimanendo âcatturataâ nella lastra.
BIO
Giulia Ticozzi, nata a Milano nel 1984, è geografa e artista visiva e lavora sui temi del paesaggio e del territorio, muovendosi tra fotografia, editoria e curatela.
Ha esposto in importanti istituzioni italiane come la Triennale, la Fondazione Sandretto e il MuFoCo. Photo editor per La Stampa e Repubblica, oggi fa parte di Studio Figure e insegna allo IED Torino e al CFP Bauer.
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Collective bonfires as rites of passage and powerful expressions of identity and community. đĽ
Large pyres are lit to mark natural and social cycles: solstices, carnivals, revolutions.â¨Anthropomorphic shapes, local materials, ephemeral architectures: each fire tells a story of place, memory, and togetherness.
A photographic investigation in progress, shot with a large format camera: the photographs are a unique trace of light that literally âburnsâ the physical film, remaining âcapturedâ on the plate.
BIO
Born in Milan in 1984, Giulia Ticozzi is a geographer and visual artist whose work explores themes of landscape and territory through photography, publishing, and curatorial practice.â¨She has exhibited at major Italian institutions including Triennale Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, and MuFoCo. Former photo editor at La Stampa and Repubblica, she is a member of Studio Figure and teaches at IED Torino and CFP Bauer.s
đŁ Ă uscita la call per partecipare alla residenza-laboratorio Opera Paese ⢠Lab curata da Studio Figure @figureimmaginarie e Archivio Atena @archivio.atena
Dal 28 aprile al 4 maggio ad Atena Lucana, Giulia Ticozzi @giutico e Giuseppe Fanizza @giusfaniz terranno il laboratorio gratuito, Lune nei pozzi, sul tema dell'acqua e dei pozzi.
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Avete tempo fino al 2 aprile per mandare la vostra candidatura!
Maggiori info sul sito in bio
Archivio Atena è un progetto del @atena_lucana finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU @mic_italia
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