Questo è un momento centrale del film. Siamo a metà di Afrodite. Il mare non si vede. È fuori campo. Qui Sabrina smette di lottare.
Smette di stringere i denti, di restare rabbiosa, contratta. Smette di essere sola.
Tra le braccia di Ludovica non c’è debolezza, ma una resa lucida. Non è sconfitta, è fiducia.
È il primo istante in cui non è più in guerra.
Quando ci sentiamo davvero accolti, qualcosa dentro si scioglie. Le difese cedono. Il respiro cambia. Il corpo smette di combattere.
Nel silenzio di quel relitto nasce una nuova consapevolezza.
Sabrina non è più soltanto una donna cresciuta in una gabbia di paure e mentalità chiuse.
È una creatura che si apre. Che respira. Che sta cambiando.
Giulia Michelini ha attraversato questo passaggio con una verità che vibra sotto pelle. Ha costruito un personaggio selvaggio e fisico, fragile e feroce insieme. Oltre a prendere il brevetto per fare le immersioni e a danzare sott’acqua, ha camminato scalza per mesi, con il sale e il vento sulla pelle. Ha portato nel corpo la tensione di Sabrina, serrando i denti fino a trasformare la rabbia in libertà.
In questo sguardo sospeso c’è tutto: la guerra che si placa, la forza quieta della pace, la possibilità reale di rinascere.
Qui il film ritrova il suo cuore.
E il suo personaggio il coraggio di cambiare.
Oggi Afrodite continua il suo percorso verso i David di Donatello 2026: è in corsa come Opera Prima ed è entrato in short list per Miglior Compositore @brunofalanga e Miglior Acconciatura @francescatampieri_muh_designer .
Per un film indipendente come il nostro, ogni passo è una conquista. @premidavid
Afrodite
Con:
Ambra Angiolini @ambraofficial
Giulia Michelini @giuliettilini
Gaetano Bruno @super.gae
Francesco La Mantia @frank_esco
Prodotto da Rai Cinema @raicinema e Dakota Film @dakotafilmlab in produzione associata con Greenboo @greenboo_production
Prodotto da Enrico Venti @enrico_venti_ivo_avido
Marco Belardi @marcobelardi produttore associato
Distribuito nei festival @pathosdistribution
Un film di @_stefano_lorenzi
La protagonista della nuova copertina digitale di 7 è Giulia Michelini (@giuliettilini ), intervistata da Maria Volpe ( @maria_volpe65 ).
«Non ero una grande appassionata di motori, ma è un mondo affascinante e per questo alla fine ho accettato il ruolo». Giulia Michelini, attrice, 40 anni, volto amatissimo delle fiction, si è tuffata nel mondo dei motori, diventando protagonista della serie Motorvalley, che ha debuttato su Netflix il 10 febbraio scorso.
Giulia Michelini, cosa l’ha colpita di più di quel mondo avventuroso?
«Che sia come una droga. Mettono in gioco tutto per una corsa. Passione senza freni». Com’è stato lavorare con Luca Argentero?
«Una bellissima scoperta. Ci siamo trovati bene anche con Caterina (Forza)».
Ci aveva sperato molto di fare l’attrice?
«Io non volevo fare l’attrice, è capitato. Sono stata molto fortunata».
E cosa voleva fare?
«La veterinaria o al limite l’archeologa».
L'articolo completo è sul numero di 7 del 13 febbraio
Lui è Yousef Hamdouna, Palestinese nato a Gaza nel 1981. Responsabile progetti dell’ONG italiana EducAid nel Medio Oriente. Da 20 anni impegnato nello svolgimento di interventi umanitari e di sviluppo in Palestina in particolare nel campo dell’educazione inclusiva e dei diritti delle persone con disabilità. Rientrato in Italia per una missione di lavoro due settimane prima del 7 ottobre 2023 e da quel momento è bloccato in italia.
He is Yousef Hamdouna, Palestinian born in Gaza in 1981. Project manager of the Italian NGO EducAid in the Middle East. For 20 years engaged in carrying out humanitarian and development interventions in Palestine, particularly in the field of inclusive education and the rights of people with disabilities. Returned to Italy for a work mission two weeks before October 7, 2023 and from that moment he is blocked in Italy.
@yousefhamdouna@educaid_ong_italy@fcavalli33@alex.rocca.69
#stopgenocide
#fromtherivertothesea
#boycottisrael
#endapartheid
#endsettlercolonialism
#freepalestine🇵🇸