Dove cominciare. Il basket è lo sport che secondo me in assoluto può insegnare a chiunque il modo migliore di stare con gli altri, di comprendere i propri limiti, di misurare le proprie ambizioni, di aiutare chi ti è accanto, di prendere la parola al momento giusto e di valorizzare l’idea stessa dello stare insieme. Marco Belinelli rappresenta tutte queste cose nel modo più autentico e sincero che esista. Poi è, per inciso, anche il giocatore più vincente della storia del basket Italiano, quello che è andato a misurarsi con “gli avengers” del campionato NBA rimanendo sempre sé stesso e trovando il suo spazio, fondamentale, in tutti i gruppi di cui ha fatto parte, prendendo spesso ‘la parola’ e vedendosi da tutti riconosciuta la sua unicità. Perché in realtà anche lui è un avengers, ma di San Zvan. Non finirò mai di ringraziare
@giotesti per avermi chiesto di unire le forze per cercare di dare forma insieme al “basketball dream” che Marco ha saputo coltivare nel corso di tanti, bellissimi anni. Ci siamo riusciti grazie a
@mbeli21 che ci ha accolto come dei fratelli e ci ha guidato nel suo mondo e nella sua vita famigliare. Fondamentale è stata
@elivseli che ci ha guidato con pazienza e discrezione. Un grazie speciale va naturalmente a
@ellidax ,
@fredbyframe @redpvt e
@raidocumentari che ci hanno creduto e hanno saputo fare l’assist vincente ad una squadra in cui ognuno ha fatto la sua parte in maniera impeccabile, illuminando
@luca_ciuti , editando
@lukemoviebrat , musicando
@fabiorondanini e coordinando
@mattialapiana . “The Basketball Dream” è nei cinema fino a domani, chi ci va diventa sicuramente più altruista, capisce il senso dei maroni, quello della vita da Sapo e Tempesta, e comprende che la stufa è da qualche anno una milestone della città di New Orleans! Viva Beli! C’hai fatto sognà!