AMANDA deriva dal latino Amandus e significa “colei che deve essere amata” oppure “colei che è degna di essere amata”.
Nelle culture antiche, i nomi venivano attribuiti come guida e presagio del destino di una persona, un vero e proprio nomen omen del proprio percorso.
Attraverso il nome Amanda, l’abito diventa il filo conduttore di una storia di transizione di genere, identità e riconoscimento di sé.
In molte parti del mondo, i diritti della comunità LGBTQ+ continuano a essere minacciati, soprattutto per le persone trans. Anche in Italia, persino durante il Pride, gli episodi di violenza contro le donne trans continuano a dimostrare quanto siano ancora radicate convinzioni dannose: l’idea che essere trans sia una scelta, che la disforia di genere sia qualcosa di inventato e che queste persone siano in qualche modo meno meritevoli di amore.
Ogni identità merita rispetto, comprensione e bellezza.
Qui l’estetica diventa uno strumento per comunicare il presente, il “qui e ora”. Il coraggio di Amanda si afferma come un potente simbolo di libertà, visibilità e amore.
ART DIRECTOR: Sparti Taci (
@sparti_taci )
PHOTOGRAPHERS: Sparti Taci and Irene Galeotti (
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@irenegaleotti )
STYLISTS: Sparti Taci and Ilaria Russiniello (
@sparti_taci /
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MAKE-UP ARTIST: Melissa Fierli (
@melissafferlimua )
MODEL: Amanda Bortot (
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AGENCY MODEL: Euphoria Fashion Agency (
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ASSISTANTS: Andrea Colella and Caitlin Long (
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Coordination:
Art Direction: Justina Pawloska (
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Styling: Polyanna Torres (
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Photograpy: Tania Alineri (
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Fashion: Ilenia Alesse (
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@academiaitaliana : Livia di Nardo (
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