🎬 Dopo il successo de La Storia e Il colibrì, la regista e sceneggiatrice romana
@farchibugi torna al cinema con Illusione, il suo tredicesimo film da regista, dal 7 maggio nelle sale con 01 Distribution. Abbiamo intervistato Francesca Archibugi in una lunga conversazione telefonica di circa 40 minuti, durante la quale ci ha raccontato il senso profondo del film, il lavoro sugli attori e la necessità di continuare a fare un cinema capace di osservare senza giudicare. Autrice tra le più importanti del cinema italiano contemporaneo, Archibugi ha costruito in oltre quarant’anni una carriera straordinaria, raccontando con sensibilità e realismo i conflitti familiari, le inquietudini adolescenziali e le fragilità sociali. Nata a Roma nel 1960, formatasi al Centro Sperimentale di Cinematografia dopo gli studi con Alessandro Fersen, esordisce con Mignon è partita, vincitore di cinque David di Donatello. Da allora firma film diventati centrali nel cinema d’autore italiano come Verso sera, Il grande cocomero, L’albero delle pere, Questione di cuore, Il nome del figlio, Gli sdraiati e Vivere, fino alle recenti produzioni televisive Romanzo famigliare e La Storia. Illusione è ambientato nella periferia di Perugia: in un fosso viene ritrovata Rosa Lazar, una ragazza moldava di appena sedici anni, apparentemente vittima di violenze. L’indagine si trasforma presto in qualcosa di molto più complesso, perché Rosa sembra nascondere la verità dietro un comportamento infantile e inquietantemente gioioso.
Nel cast Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, con Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi e Filippo Timi.
Un racconto duro e profondamente umano, che affronta il trauma, la manipolazione emotiva e la vulnerabilità degli adolescenti senza mai trasformare il dolore in spettacolo.
Fuori l’intervista completa su
@ilmessaggero.it