➡️ RADICI
Ieri, insieme alle ragazze di
@materia_onirica abbiamo lanciato una nuova parola: RADICI.
Cosa sono, davvero, le nostre radici?
Spesso pensiamo a un’eredità viscerale, a qualcosa che portiamo dentro. Un’essenza profonda, nata da scelte e circostanze, che ci ha plasmati rendendoci ciò che siamo. Non è un caso: anche nella linguistica, la radice è l’elemento irriducibile e invariabile di una parola, ciò che ne custodisce il significato più intimo.
Ma le radici non sono solo ciò che resta. Sono anche ciò che passa. Tramandare, passare di generazione in generazione il sapere, i gesti, le storie: un patrimonio vivo, ricco, ancora attivo più che mai.
Nella società contemporanea, filtrata dalla tecnologia e attraversata da realtà sempre più ibride e fluide, questo substrato sembra a volte coperto, lontano, quasi appartenente ad un tempo altro. Eppure ne sentiamo spesso il richiamo.
Forse perché abbiamo bisogno di un “da dove” per poter immaginare un “verso dove”?
✨ Che cosa significa per te RADICI?
💌 Trovate la nostra WAVEpulse presso il
@spaziotredici fino a venerdì, al terzo piano, all’interno della mostra YOU, ME, US a cura di
@materia_onirica
Scrivete e imbucate la lettera lì.
In alternativa potete seguire il link in bio per compilare il form online
🎵 Sound
@giorgiocuscito
Giorgio ha prodotto il suono di questa parola, e si è lasciato ispirare così:
Suoni dal sottosuolo che emergono in superficie. Corde di basso elettrico che generano frequenze e pulsazioni vicine al battito cardiaco, principio e origine del suono. Radici che si nutrono sottoterra, nell’acqua, per brillare fino al cielo!