Il 19 giugno 2009 Cosenza salutava per l’ultima volta Butterfly.
Buttefly è stata una Drag Queen Cosentina che ha colorato la sua città con orgoglio e spettacoli fuori dagli schemi. Oggi a 16 anni dal suo omicidio, il suo sogno continua nel coraggio di chi vuole vivere una vita senza pregiudizi ed etichette, smascherando la realtà della sua essenza teatrale, denunciando ogni forma di violenza, trasformando lo spazio pubblico in possibilità, visibilità, cura.
Rateds, Zia Gina, Katlin Hollywood, Doretta, Nerisha, Diamanda, Lady Aisy, Lady Godiva, Cherilyn, Sharpay Scorpio, Darcy Devil, Francys Power e Sturdust sono alcune delle stelle che tutt’ora fanno brillare la Calabria con le loro pailettes e idee spaziali, sotto lo sguardo materno di Butterfly, e della Divina, che risplende da poco in cielo.
Questa grande famiglia artistica non è unita dal sangue, ma dallo stesso cuore che si batte per più diritti, più ascolto e più attenzione ai diversi modi di vivere la vita attraverso il potere della trasformazione e la semplicità dell’immaginazione.
Con
@evakernel , superstar di periferia, vogliamo attraversare le vie della città nella sua quotidiana iconicità, in un viaggio nel passato che mira a svelare un futuro che c’è sempre stato.
Questo testimonianza è parte di una collaborazione tra Cosmo Cosenza Micromondi, Eva Kernel e
@giulia_rosco per raccontare un’altro modo di vivere il
@comunedi_cosenza
In un momento di festa, ricordiamo che il
@cosenzapride è anche memoria e lotta.
Attraversare la città con corpi liberi e visibili è un atto politico, un gesto di cura, una dichiarazione d’amore. Per chi resiste con la sola forza della propria esistenza.
La libertà non ha confini, e non è mai garantita. Si costruisce insieme, passo dopo passo.
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@larivoluzionedelleseppie