@workingtitle_lab anticipazione di Fuori dal Centro 2026 20 marzo 2026, dalle ore 17:00 Sacile (PN)
@cordearchitetti
Radar Radar Radar Studio, ideatore del festival annuale Fuori dal Centro, torna ad attivare il territorio con una nuova iniziativa che prosegue la propria ricerca: portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali, nei margini e nelle periferie, dove le connessioni sono ancora da costruire.
Protagonista è Ania Soko, artista e curatrice, fondatrice di Ladies Drawing Club (2019),
(
@ladiesdrawingclub ) piattaforma internazionale dedicata alle artiste emergenti. Originaria di. San Pietroburgo, ha lasciato la Russia durante il conflitto e oggi vive nel nord della Francia.
Il suo progetto artistico non è stato solo una pratica, ma una possibilità concreta di
sopravvivenza: è stato ciò che le ha permesso di muoversi, di essere accolta, di costruire un futuro.
Dopo una recente attivazione a Tbilisi, Working Title arriva per la prima volta in una provincia italiana, grazie all’incontro con Matete Martini, fondatrice di Radar Radar Radar Studio: un’amicizia nata durante il Covid che oggi si traduce in un’azione concreta sul territorio.
Cos’è Working Title? È un processo aperto, più che un evento. Artisti selezionati tramite open call lavorano con Ania Soko nella stessa giornata, dalle 12:00 alle 20:00, condividendo tempo, spazio e pratica.
@workingtitle_lab
Un’azione artistica collettiva, simile alla pittura En Plein Air a cielo aperto ma più libera di agire, in cui ciò che conta non è il risultato finale, ma il fare, lo stare, il costruire insieme.
Il pubblico può avvicinarsi e osservare parte di questo processo, quasi “spiandolo”: non come spettatore, ma come presenza dentro qualcosa che accade in tempo reale.
Venerdì 20 marzo, negli spazi di Corde Architetti Associati, il pubblico è invitato a entrare in un’esperienza aperta: non si osserva un’opera finita, ma si assiste a un processo.
Dalle 12:00 alle 20:00, con un momento speciale alle ore 17:00: brindisi e dialogo aperto con Ania Soko.
Entrate. Osservate. Restate. L’arte, qui, accade ora. Un evento intimo e accessibile: non uno spettacolo, ma una soglia da attraversare.