Mãos que tocam
Mãos que agem
Mãos que mudam
Mãos que lidam
A outras peles possíveis
Quantas peles você já mudou hoje?
Expansão, mãos que alcançam
Nunca mãos mudas
Mãos unidas
Workshop "Biomateriais como pesquisa artística"
3-5-12 outubro 2024
@florestacidade@fauufrj@ufrj.oficial
apoio @ciademysterios
participação especialíssima de @cadaclara
e super agradecimento a @iazanaguizzo
The research project ‘TRAM(dream)+RAUM(space)=TRAUMA’ by Giulia Cauti is granted by @creativita_contemporanea of the Italian Ministry of Culture #MiC under the #ItalianCouncil program (2024).
#CreativitaContemporanea
#ContemporaryItalianArt
Obrigada a todxs envolvidxs!
ASURA
Residency project @n0projectroom "80 days"
June-September 2024
The exhibition "Asura" explores the eclecticism, contradictions and open wounds that define the identity of the San Lorenzo neighborhood in Rome, Italy. The artist uses waste materials, both natural and otherwise, collected in the neighborhood, mixed with a fluid biomaterial based on gelatin and glycerin. This mixture was modeled into a large membrane creating an immersive installation, together with other works that accompany it as studies on materiality. "Asura" aims to reflect on the concepts of disgust and marginalization, transforming the waste into a tapestry, a narration of the artist's exploration of the neighborhood. The term "Asura" defines a being with occult power, which can be both beneficial and malefic, and reflects the duality and transformation central to Cauti's project. The exhibition intends to elevate the concept of waste to an identity dimension, permeated by memory and reworking, investigating the dualities of the present.
Partners
@sanlorenzoartdistrict@accademiaitaliana@studio.giga
#bioart #biomaterials #ephemeralart
Deeply inhale, deeply exhale, my thoughts are balloons but still of the weight of heavy cement. Just let go #trauma
#vegan #biomaterial made of #cornstarch #tangerine peels and #spirulina @covolab
🌱 OFICINA — Introdução aos Bioplásticos para a Prática Artística
com Giulia Cauti
Uma oficina introdutória para experimentar materiais biodegradáveis aplicados à criação artística, explorando textura, transparência, pigmentação e processos contemporâneos de criação a partir de biomateriais.
📅 29/05
⏰ 18h às 20h
📍 Cinelândia, Rio de Janeiro
🧪 Materiais incluídos
✨ Vagas limitadas
💸 Valores em escala consciente
👤 Giulia Cauti é artista visual, figurinista e pesquisadora ítalo-brasileira. Sua prática investiga as relações entre corpo, matéria, trauma e biomateriais nas artes visuais e performáticas.
📩 Informações e inscrições in DM
🌐
#biomateriais #bioplasticos #artesvisuais #oficina #artecontemporanea sustentabilidade processocriativo riodejaneiro performance figurino materialresearch
Video collab Giulia N Comito
Ontem tivemos o workshop da artista Giulia Cauti como atividade da semana Fashion Revolution na @pucrio.oficial . A atividade foi organizada pela professora @danioliveiradwyer e pelo prof. @danmalaguti e realizada no @lamp_pucrio
Foi uma grande oportunidade para conhecer melhor o universo dos biomateriais, referências mundiais no assunto e também experimentar bioplasticos.
Mais uma iniciativa bacana do nosso @designpucrio@fash_rev_brasil
Oiê! Semana que vem, vou oferecer uma palestra gratuita na @pucrio.oficial a convite de @danioliveiradwyer no âmbito da semana Fashion Revolution
venham :) Link na bio
#biomateriais #ephemeral #materiaviva
Visiting Lygia Clark archives and playing with some of the replicas of her Relational Objects @lygiaclarkoficial
Qual é, então, o papel do artista ?
Dar ao participante o objeto
que em si mesmo não tem importância,
e que só virá a ter na medida
em que o participante agir.
É como um ovo que só revela
a sua substância quando o abrimos. L.C. 1965
#objetosrelacionais #relationalpractices
Mercoledì 11 Marzo 2026 presso la sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Roma (UICI), c' è stato il workshop Garden of Perception dell’artista Giulia Cauti, vincitrice dell’Italian Council (2024).
L’iniziativa si inserisce nella progettazione annuale dell’artist-run space CONDOTTO48 ed è realizzata in collaborazione con l’UICI di Roma.
Garden of Perception nasce come un viaggio esperienziale e multisensoriale che mette in discussione la centralità della vista nella fruizione dell’arte, aprendo a modalità percettive più ampie e inclusive.
Il processo di creazione partecipata tra l’artista e i membri dell’UICI, propone un approccio alternativo al rapporto tra arte e percezione, trasformando lo spazio in un luogo di empatia cognitiva e sensoriale, dove il corpo e l’ascolto diventano strumenti di esplorazione estetica e relazionale.
Nella sua ricerca, Cauti lavora con materiali organici, scartati e biodegradabili - come bioplastiche, micelio, bucce di frutta, foglie e gusci - scelti non solo per la loro qualità ecologica, ma anche per la forza simbolica che racchiudono. Questi materiali diventano dispositivi attraverso cui riflettere su ciò che siamo pronti a lasciare andare, trasformando il gesto individuale in un atto collettivo.
Il workshop è concepito come un rituale contemporaneo: un’attivazione corporea iniziale, pensata per risvegliare la percezione e predisporre il terreno emotivo, condurrà al cuore dell’incontro, un laboratorio di biomateriali dedicato alla creazione di un “oggetto relazionale”. Sono stati gli stessi membri dell’UICI a interrogare i propri sensi, decostruire gli automatismi percettivi e contribuire a ridefinire l’esperienza del vedere. Il workshop si propone così come un laboratorio percettivo in cui lasciarsi guidare in un territorio inedito, dove la memoria fisica emerge come protagonista, rivelando una dimensione profonda e spesso trascurata del linguaggio artistico contemporaneo.
Evento a cura di Beatrice Ciotoli e Irene Iodice
Presso Sede di Unione Italiana ciechi e degli ipovedenti, via Mentana 2b, Roma
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Si è concluso ieri il primo workshop della prima edizione di “OPENCALL25/27 Arte come Ricerca. Didattica come sperimentazione” presentato da SPAZIO HANGAR e HANGAR EDUCATIONAL, a cura di Giulia Pontoriero.
“SPORULA-Oggetti relazionali per un’ecologia sensibile” ideato da Giulia Cauti, artista visiva Italo-brasiliana, in collaborazione con Mariella Celia, è un progetto che si configura come uno spazio di creazione-con, in cui il corpo non è solo esecutore ma agente percettivo, capace di adattamento, negoziazione e trasformazione continua.
Nelle giornate di Sabato 7 e Domenica 8 i partecipanti hanno analizzato insieme all’artista il concetto di “relazione”, come strumento di analisi e riflessione. Partendo dalla sporulazione, come forma di riproduzione organica e autopoietica, l’intero workshop ha visto la realizzazione e lo svolgimento di pratiche performative autonome ma collettive basate sulla riattivazione sensoriale del corpo. Grazie al contatto con oggetti-dispositivi ideati con materiali di diversa forma e natura i partecipanti si sono cimentati in pratiche relazionali molteplici, partendo dalla riattivazione somatica che vede suono, tatto e vista come attratori agenti, stimolatori e sincronici, per poi passare alla comunicazione para-verbale come linguaggio e mezzo di creazione di nuove pratiche immaginarie intercorporee e trasformative.
@cautig@giulia_pontoriero@mariella.celia
Un ringraziamento va ad @etimologia_magazine per aver promosso il progetto
Costume design and bioplastics membranes for @audr3yap3rs ' theater piece "Under Your Spell".
Proud of this collaboration and wishing for more to come xx
Love to all of the cast, team and everyone at @monty_antwerpen for the hospitality. Special thx @saint.deonys for the emotional and practical support.
Knitwear pieces by @sania__parvez
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Four witch-like figures set off on a journey through a dark forest. They are armed with absurdity, risky intuition, and lucid dreams. There is an intoxicating, warm wind that makes the trees move like snakes. The forest transforms into a strange mirrored landscape that absorbs them, as if they had always been part of it. It is a place outside of time, where magic and logic meet and where the personal and the collective intertwine.
Under Your Spell is a playful and physical performance that invites the audience to discover the different layers of femininity and experience the power of imagination as a driving force for change. In their quest, the performers try to challenge the idea of ‘first seeing then believing’ by sometimes actively believing in something that they cannot (yet) see.
Under Your Spell is an ode to not knowing, to daring to doubt and exploring new paths. It is both an attempt to cast off the spell that holds us under its grip and a critical reflection on the spells that we cast upon ourselves.
concept & direction: Audrey Apers play and co-creation: @kaatarnaertnasser@nonazinzi@bibivanlieshout@riphaai text: fragments from Herakles 2 and The Hydra by Heiner Müller dramaturgy: Sarah Vanderieck @saravdr scenography: Sofie Durnez @sofie_durnez music composition: Cédric Dambrain @bambi_ofs lighting design: Astrid Vansteenkiste costume: Giulia Cauti mask: Lukas Glowacki production: KWP Arts Workshop @kwp_kunstenwerkplaats co-production: Monty @monty_antwerpen , the theatre maker @de.theatermaker and Arts Centre BUDA @kunstencentrumbuda
Ph. Maryan Sayd