In questa intervista a
@vogueitalia ho detto che chi passa da
@braccialieri deve innamorarsi…perché questo luogo l’ho pensato, disegnato e realizzato con amore, guidato da questa alternanza di scacchi bianchi e rossi che ho vissuto sin da piccolo e affiancato sempre da
@amedeopiccione ❤️
Quando ho messo piede la prima volta in questo vecchio frantoio, ho sentito subito una magia sospesa, in attesa di essere risvegliata. La famiglia Cangemi mi ha affidato il compito di trasformarlo in qualcosa di unico — non una semplice masseria, ma un luogo da ricordare.
È stato un progetto di interior design complesso per chi come me proviene dalla moda , un viaggio creativo dove ho portato la mia visione estetica: fatta di colore, emozione e radici. Sono stato chiaramente affiancato da ingegneri, architetti, geometri e tantissime maestranze ( grazie
@roberta.sortino che hai gestito parte di loro ) senza le quali questo luogo non sarebbe così oggi.
«Ho voluto costruire una nuova immagine della Sicilia, quella che è nella mia testa: inaspettata, folle, indimenticabile.»
“Ho immaginato un resort dove si vive un’esperienza immersiva, come in un sogno: la mia moda ha incontrato il design, tra ricordi di famiglia, artigianalità e collaborazioni con realtà straordinarie come Cappellini, Cassina, Jannelli&Volpi, Vispring, Davide Groppi e molte altre.”
«Ogni dettaglio è caricato d’amore – quasi maniacalmente. Chi passa da Braccialieri deve innamorarsi.»
Sono felice di raccontarlo oggi su Vogue Italia, nel numero di luglio e sul sito, con un’intervista che custodisce tutto questo percorso.