Barona PARTE 2: Affrontiamo il tema del social housing con il primo grande esperimento italiano del Villaggio Barona e quello dello sport che aggrega in una grande area verde del quartiere: il Frisbee Temple.
@villaggiobarona@frisbee_temple
La Barona ha tante anime ed e’ in continua trasformazione: parliamo di milanesi d’adozione, industrie creative e famiglie con Lavinia e Andrea, ma anche di come aggregare i giovani intorno alla musica ed alla street art li possa tenere lontani da un destino che in zone come questa è più facile che li attenda. A raccontarci tutto questo sono Stefano e Domenico della Cooperativa Sociale Bonaventura che gestisce la parte esperienziale del Barrio’s. Affrontiamo il tema del social housing con il primo grande esperimento italiano del Villaggio Barona e quello dello sport che aggrega in una grande area verde del quartiere: il Frisbee Temple.
@barrioslive@waveforms_studio@thestylepusher@lavinia_biancalani@andro_id_@villaggiobarona@frisbee_temple
COSE IN QUARTIERE/CORVETTO. Con Matteo di Factanza raccontiamo di una periferia che conosce le sfide dell’integrazione e della multiculturalità da diverse decadi. Dalle prime ondate migratorie dal Sud Italia negli anni ‘50 a quelle internazionali di oggi, Corvetto da sempre sperimenta le complessità abitative e socioculturali della Milano che cambia. Questo quartiere si sa però distinguere per la rete di associazioni, volontariato e piccole imprese che con capillarità e dedizione creano spazi, luoghi e ponti che possano accendere delle luci sulle zone d’ombra, coinvolgendo nuovi e vecchi abitanti nell’obiettivo comune di migliorare la quotidianità in Corvetto.
Abbiamo incontrato:
@corvettostreetbasket@ciq_milano@dagiacomo_craftbeers
COSE IN QUARTIERE/DERGANO•BOVISA PARTE 2: concludiamo il giro in zona con Diego Passoni parlando di infanzia e gioventù, incontrando realtà che operano in completa gratuità per la cura ed il supporto alle famiglie in diversi ambiti educativi, riabilitativi, psicologici e sociali. Un quartiere con un tessuto sociale e spazi che hanno saputo accogliere la sfida complessa di accompagnare le generazioni del futuro impegnandosi nel presente, facendo incontrare società civile, professionisti specializzati, amministrazione pubblica e partner privati.
Grazie a:
@lamicocharly@amiciditog
Estratto dalla video intervista a Beppe Sala. La versione integrale è sul sito di Style Magazine: potete accedervi entrando nel link che trovate in bio e nelle stories
Milano, i temi più sensibili:
- Piste ciclabili, mobilità, traffico
- Città di riferimento
- Obbligo targa e casco per le bici?
- Educazione civica
- Qualità dell’aria: c’è un miglioramento?
- Sicurezza, criminalità, baby gang
- Immigrazione clandestina
- Punibilità? Situazione carceri?
- Perché quasi tutte le grandi città sono amministrate da Sindaci di centrosinistra?
- Costo affitti troppo alto. E gli affitti brevi?
- Università, studenti e studentesse fuori sede e studentati
- Affitti brevi: Milano come Barcellona?
- Cosa fa la Ministra Santanchè (Turismo) per regolare il tema dell’overtourism?
- Qual’è il futuro della città?
- Disparità sociali-economiche
#conversazioni #beppesala #milano #stylemagazineitalia
Sembrerebbe che sulla questione Malpensa-Berlusconi ci si stia avvicinando alla verità.
Riassumendo:
1. La famiglia non ne sapeva nulla.
2. Il Ministro di riferimento più o meno pure. (“Non ho seguito le procedure”, intendendo dire che non se ne è occupato - pur se una firma l’ha messa…).
3. L’ente gestore dell’aeroporto, cioè SEA, non è stato coinvolto.
4. Così pure i Comuni del territorio, che si sono dichiarati pronti al ricorso.
Quindi la responsabilità dell’atto sembrerebbe da attribuirsi a un solerte funzionario pubblico -il presidente di Enac- che, anziché sentirsi servitore delle istituzioni, pare essersi messo al servizio della politica. C’è una bella differenza.
Ma nel merito, lo ripeto, intitolare un aeroporto così importante come Malpensa a Berlusconi, il cui nome, tra l’altro, campeggia ancora nel simbolo di un partito, è un atto profondamente politico e profondamente sbagliato.
COSE IN QUARTIERE/DERGANO•BOVISA PARTE 1. Il Ponte della Ghisolfa di cui scriveva Testori nei suoi racconti del 1958 e’ lo stesso che Diego ed io abbiamo attraversato per arrivare in quartiere. Oggi come ieri e’ il collegamento tra le storie del centro città e quelle di una zona popolare e popolosa che trova nelle nuove generazioni la spinta ad evolversi e a sostenere con spirito di comunità il futuro dei suoi figli. Sono diversi qui gli esempi di realtà che in varie forme costituiscono un riferimento aggregativo per il quartiere e che ne raccontano il cambiamento, accompagnandolo: associazioni sportive che fanno incontrare anziani, giovani e bambini; centri di supporto psicologico, didattico e ricreativo all’adolescenza; eccellenze sanitarie autofinanziate per l’infanzia che supportano col loro lavoro quelle pubbliche; ma anche trattorie familiari che nel passaggio generazionale testimoniano le nuove sfide del vivere qui.
In questa prima parte abbiamo incontrato:
@asdmojazza
Franca e Lillo “La Carrettiera”
Anche il più disattento cittadino capirebbe che l’intitolazione di Malpensa a Berlusconi è un atto puramente politico. E ora abbiamo conferma che questo atto è un’iniziativa del presidente di Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), un ente tecnico che di politico non dovrebbe avere niente (tra l’altro, se Enac vuole fare politica, che garanzia avranno i gestori degli aeroporti italiani, verranno forse penalizzati quelli che fanno riferimento ad amministrazioni di centrosinistra?).
Anche se so benissimo che in questa faccenda giuridicamente posso far poco, continuerò a far sentire la mia voce. Perché credo nei valori che mi hanno portato ad essere sindaco di Milano. E perché non voglio che gli insulti che mi arrivano tramite i social, le provocazioni del vice presidente del Consiglio (“pensi a tagliare l’erba a Milano invece che a Berlusconi”) o le affermazioni gratuite dello stesso presidente di Enac (che mi da pubblicamente dell’ipocrita) abbiano la meglio sulla mia volontà.
Mi rivolgo alla primogenita di Silvio Berlusconi.
Cara Marina, la reputo da sempre una persona intelligente e le sue recenti dichiarazioni me ne hanno dato conferma. Lei ha vissuto sulla sua pelle quanto suo padre sia stato amato e odiato. Ma non era meglio aspettare, far sì che gli animi si distendessero, far leggere alla storia la vicenda di suo padre con più tranquillità? Perché dobbiamo tornare così presto a schierarci, viste le modalità con cui questa decisione è stata presa? Davvero lei è felice che questo dibattito si riaccenda subito? Glielo chiedo nel rispetto comunque totale delle sue opinioni.
Continuerò a sollevare la questione, educatamente e senza mancare di rispetto a nessuno. E’ mio dovere farlo. Come è certamente mio dovere occuparmi di tutte le altre cose che riguardano Milano.
COSE IN QUARTIERE/GRECO•TROTTER•MONZA.
In questa settimana in cui si conclude il Mese del Pride, con Lorenzo Campagnari e La Ghey abbiamo voluto raccontare qualcosa di una zona di Milano in cui inclusività, accoglienza e partecipazione civile continuano a ridisegnare gli scenari urbani e socioculturali del quartiere. Un esempio di come il contributo delle comunità LGBTQIA+ abbia allargato il concetto di inclusione sociale a tutta la cittadinanza ed abbia sostenuto un processo partecipativo che oggi interessa gli abitanti del quartiere senza distinzione di categoria. Lo scopo di questi video resta quello di dare visibilità ad iniziative - come quelle che raccontiamo oggi - che possano continuare ad ispirare visioni ed azioni concrete per il miglioramento collettivo, nella sempre piena consapevolezza che Milano, nelle sue complessità, non é solo questo. Ma anche.
Grazie a:
@donttellmamamilano@mossomilano@_tunnel_boulevard_@assabone